Il sindaco clochard

Barbone Sindaco(6 giugno 2009) C’è un clochard, uno solo, tra i diecimila candidati di questa tornata elettorale. Ha fatto una campagna elettorale povera, accanto ai politici di lungo corso che nelle piazze ci sono arrivati solo per fare propaganda. Lui in piazza ci vive da anni, forse da sempre, conosce strade, marciapiede e panchine, una per una. Antonio Barbone vuole diventare sindaco di Foggia, Antonio Barbone è l’ultimo che si è messo in testa di fare il primo cittadino. Si presenta con la sua lista alle elezioni comunali. Vuole ricordare che c’è anche lui, che ci sono i senza fissa dimora, quelli che non hanno casa o indirizzo sulla carta d’identità, ma hanno (dovrebbero avere) lo stesso i diritti.
La sua lista non è stata ammessa alle elezioni, anzi nemmeno ha presentato ufficialmente la candidatura: però Barbone chiede lo stesso i voti. Ha presentato il suo programma, in 10 punti, a stampa, istituzioni, cittadini e anche ai suoi avversari, agli altri candidati sindaci. Un progetto politico per un mondo di emarginati, poveri italiani e migranti, che puzzano, non sanno dove dormire, non hanno residenza anagrafica, non sanno come trascorrere le giornate, non hanno accesso al lavoro perché – semplicemente – non esistono. Il simbolo elettorale di Barbone (un clochard con la fascia tricolore da primo cittadino) racconta della voglia di cambiare. Di darsi da fare, di rialzarsi da terra e dire la propria. Per questo, Antonio Barbone chiede il voto, chiede il voto di quanti si riconoscono in quelle idee e non hanno timore di sembrare dei pazzi, dei folli, dei sognatori che provano a fare lo sgambetto alla realtà.
“Votare per Antonio Barbone non è impossibile – spiega il candidato – Il 6 e 7 giugno, infatti, una volta entrati nella cabina elettorale, potete scrivere il nome di Antonio Barbone sulla scheda azzurra, quella per eleggere sindaco e consiglieri. E scrivete il nome di Antonio Barbone senza curarvi di quale lista si tratta. Antonio Barbone non si offenderà. E’ chiaro: in questo modo, il vostro voto sarà dichiarato nullo. Lo ricordiamo per correttezza. Ma è solo una questione formale”. Andando sul blog di Antonio Barbone (www.antoniobarbonesindaco.blogspot.com) troverete una dichiarazione di autocertificazione elettorale. In pratica chi gli ha dato la preferenza potrà avvertire la lista dei clochard che il suo voto è andato a loro e offrire così la possibilità di contare quanti avrebbero voluto Barbone sindaco se si fosse presentato realmente alle amministrative foggiane.
Che farà Barbone con quei voti? Li farà pesare, li mostrerà al sindaco di Palazzo di Città per ricordargli che chi vive per terra, dorme nei vagoni abbandonati, mangia gli avanzi o alla mensa dei poveri, questa volta non ce l’ha fatta a diventare sindaco, ma c’è, esiste, ha una sua dignità: è un cittadino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...