L’Unità, depressione post partum

(13 gennaio 2009) Gaza, gas, Alitalia, Bot, la fuga di Setola. Succede questo sulle prime pagine di oggi, ma l’Unità ha un dilemma, un quesito più importante e si affida ai lettori per fare chiarezza con un bel sondaggio sul ministro della giustizia francese Rachida Dati tornata al lavoro solo cinque giorni dopo il parto. Cosa pensano i lettori dell’Unità? rs5Forza allora, non si può vivere con questo dubbio. Ha fatto male? Ha creato un precedente che non tutte le donne possono permettersi? Data la responsabilità del suo incarico e la situazione delicata della giustizia, non ha avuto scelta? Oppure ha fatto bene, visto che tutte le donne dovrebbero poter ricevere un sostegno dallo Stato che permetta loro di tornare al lavoro quando preferiscono?

2 risposte a L’Unità, depressione post partum

  1. pedrop ha detto:

    Rachida Dati non appartiene alla categoria dei milioni di donne che tutti i giorni devono fare i conti con un sistema che non dà asili nido, non dà strutture, non dà servizi, a meno di non essere in semipovertà (sempre che non siano intervenuti nel frattempo i seriviz sociali a toglierti il figlio), oppure contare balle al fisco, oppure pagarsi detti servizi… profumatamente e ricevendo in cambio poco o nulla. Rachida dati non fa i conti con la spesa al mercato, con la bolletta della luce, con il bollo auto e l’assicurazione, non fa i conti con gli orari, gli straordinari e i turni di Sabato, da fare obbligatoriamente, altrimenti non ti rinnovano il contratto. Parlare di Rachida dati non fa che confermare che lo staff che guida l’Unità, così come tutta la classe dirigente intellettuale di questa sinistra è di fatto…Razza Padrona. Così la direzione dell’Unità e tutti i suoi giornalisti, siccome fanno parte della Casta, non possono nemmeno lontanamente avvicinarsi empaticamente ai problemi e alle istanze delle masse proletarie italiane, non ne fanno parte, e anzi in termini di classe… ne sono acerrimi nemici. Parlano del Nulla…esattamente come il loro avversario (il nano). Ma di aggravante in loro c’è che hanno la pretesa di condurre i loro schiavi verso le strade che piacciono più a loro…quelle che li fanno guadagnare di più …ovviamente a discapito degli interessi del proletariato medesimo !!

  2. edoardo lenzini ha detto:

    secondo me se una donna può permettersi di lasciare il bimbo a casa può farlo, il problema è un’altro. bisogna vedere come questo possa crescere senza la presenza di un genitore. e lavorando assiduamente come fa un ministro la vedo molto dura

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