Rane Padane – I Protagonisti

Ecco alcuni dei protagonisti delle Rane Padane: i Rondisti di Oderzo

Luigi Isalberti è soprattutto l’ideologo della Ronda di Oderzo – Veneto Sicuro. 58 anni, direttore in pensione di un supermercato, braccia e mani da lavoratore, pancetta pronunciata, faccetta rotonda e folti baffi bianchi. E’ un tuttologo e deve tutte le sue conoscenze agli anni del liceo scientifico Righi (“si studiava allora, mica si passava il tempo sui banchi”) e soprattutto a decenni di silenzioso ascolto di tutto quello che avevano da raccontare i suoi clienti. Da quando è andato in pensione ha deciso che è arrivato il momento di dire la sua, coi fatti prima ancora che con le chiacchiere. E’ sposato (ma sua moglie non si vede e non si sente) e ha tre figli. Lo chiamano Lo Scià e l’etimologia – si dice – dovrebbe derivare dal posto dove lavorava (l’Auchan). Il nomignolo non gli piace.

Terzo Albertini, 44 anni, è un piccolo imprenditore. Ha un allevamento di polli dove lavorano sei indiani e sette pakistani. E’ uno spilungone secco secco, completamente succube della moglie, Aurora Dussin. Non ce l’ha con gli immigrati e non vuole fare lo sceriffo: gli piacerebbe solo uscire di casa la sera e avere qualche amico con cui parlare. E’ segretamente innamorato di una sua giovane dipendente, Hina Khan. E’ soprannominato Galìna e non solo per via della sua attività.

Aurora Dussin, 44 anni, è la moglie di Terzo Albertini e la più vecchia di cinque sorelle ed è anche l’unica rimasta a Oderzo (due sorelle sono andate a vivere a Milano, una è in Canada, la più piccola è a Nizza). Casalinga, passa la vita davanti alla televisione, ha un quadernetto dove annota – puntata dopo puntata – il contenuto delle scatole del gioco dei pacchi: partecipare a quella trasmissione è il suo sogno. Non ha mai messo piedi fuori da Oderzo (eccezion fatta per il viaggio di nozze a Venezia) e non sopporta nessuno: né i polli, né gli amici del marito, né tanto meno il marito. Inutile dire che considera i coniugi delle sue sorelle anni luce migliori del suo.

Giuseppe Passi, detto Bepi Posta o anche Per la Precisione. Ha 52 anni, fisico normale (forse un po’ bassetto?), ma si tiene in forma: quotidianamente, sempre alla stessa ora, cascasse il mondo ha i suoi esercizi ginnici. Lavora da sempre alla posta di Oderzo, anzi per la precisione dal 16 giugno 1977, dopo essere arrivato primo al concorso come portalettere. Impiegato modello è attualmente il vice-direttore dell’ufficio postale dove lavorano in tre (lui, il direttore e un impiegato). Estremamente puntiglioso, ama alla follia la burocrazia, le carte bollate, le procedure. Fino a qualche anno fa era scapolo. Ora è single.

Gaetano De Mori, è un bel ragazzone biondo di 39 anni. Lo chiamano Chechela (tartaglia) e nessuno sa come la pensa (e se pensa) dal momento che la moglie, Luisa Zirlottin, termina sempre le sue frasi appena lui prova a pronunciarne una. Lavora nell’impresa vinicola della moglie. Luisa Zirlottin ha 41 anni, è sposata da 19 anni con Chechela, è una donna sveglia abituata a farsi carico delle situazioni e delle difficoltà. Lei è soprannominata Checài per via di una frase che ripete spesso: “i miei checài” (i miei tralci di vite).

Mara Calàr, 34 anni, è la Pipa. Fa la tabaccaia ed è minuta, biondina, pelle chiara chiara. Parla e parla e parla. Infatti è soprannominata anche chiacchiera. Separata, ha un figlio, un ragazzino di 14 anni anarco-comunista.

Mario Alberti, detto Boteghèr, ha 32 anni appunto e fa il bottegaio. Persona assolutamente anonima, riservata, non parla quasi mai, vive con la madre (la vecia boteghèr), l’unica persona che vede spesso è una prostituta, una volta a settimana.

Angelino Foscari, è lo straniero del gruppo. Viene da Venezia (e per questo è il Ponte), ha un’agenzia di assicurazioni a Oderzo. E’ un ragazzo di 26 anni molto sveglio e brillante. Laureato in filosofia, fricchettone nell’abbigliamento, raffinato nei gusti culinari, letterari e musicali. Quasi senza difetti (almeno apparentemente).

Edoardo Rima, Balota (bugia) per gli amici, è il classico pescatore (“ho pescato una bestia di 11 chili”). Ha 24 anni, i capelli lunghi e biondi, il viso molto sagomato e una gran voglia di menar le mani. Gira col pugno di ferro, con una mazza da baseball nel bagagliaio, col coltello in tasca. Apparentemente stupido.

Osto è sempre stato per tutti Osto. Vedovo, viaggia verso gli 80 e forse da 80 anni vive nella sua osteria. Ha ospitato le prime riunioni dei rondisti di Oderzo. A volte la pensa come loro, a volte in maniera diametralmente opposto. Ha un minimo senso critico… la saggezza del vecio…

E poi ancora ci sono: Piero Dalla Libertà (sindaco di Oderzo), Giuliano Freddo (assessore comunale alla sicurezza), Ermes Campocotto (segretario cittadino Lega Nord), Daniela Galandrini Motta (comandante Polizia Municipale), Grazianino Morabito (maresciallo dei Carabinieri).

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