fakenews di regime

Da qualche giorno compaiono immagini in rete con notizie talmente assurde da essere   facilmente smentibili con un minimo di malizia. Nella prima immagine c’era una improbabile figlia dell’ex ministro Cecile Kyenge, il più esogeno al corpo del popolo italiano nella storia della Repubblica (non per razzismo per carità ma per mere caratteristiche fisiognomiche).  Nell’immagine, la famosa cantante pop Rihanna viene spacciata per la figlia dell’ex Ministro,  si denunciava inoltre l’incarico di privilegio assegnatole presso il ministero e profumatamente retribuito. kyenge rihanna

Di tenore analogo la successiva immagine. Una solare Scarlett Johansson presentata questa volta come la sorella della ministra Boschi. Anche in questo caso seguiva l’ovvio prestigioso incarico ministeriale.

bufala boschi johansson

Non si tratta di una perdita di raffinatezza dei bufalari di professione o di distrazione. Essi in realtà quando confezionano una notizia-pacco sono davvero molto attenti ai particolari. Ricade in una precisa strategia politica e sociale: La rete necessita controllo,  lo si sta dicendo da più parti e da più tempo. Troppa informazione fa male al potere. Se da una parte i satrapi tristi e incompresi di questo paese chiedono da tempo a gran voce il bisogno di una regolamentazione che limiti la diffusione di notizie, invocando spesso come giustificante il cyberbullismo, dall’altra  la diffusione a raffica di queste notizie false apparentemente goliardiche non fa che dare ragione ai nostri censori.

temistocle

Nelle scorse settimane abbiamo tutti sentito degli scurrili e vergognosi attacchi al Presidente della Camera, la qual cosa, credo, stia capitando un pò a tutti i personaggi  in vista e dalle decisioni e atteggiamenti più discussi: sotto questo aspetto Gasparri, Salvini, Grillo, Santanchè tanto per dirne alcuni, credo siano campioni di “incassi”.  Dall’altra appaiono queste autentiche abnormità a confermare che: della rete non ci si può fidare. Ergo occorre provvedere mediante un sistema legislativo e repressivo ad hoc, ovviamente nelle disponibilità di chi ha più soldi e più potere. Si perchè, pensateci bene, nonostante la legge sulla privacy e relativo garante, vi è stato davvero risolto il problema delle telefonate quotidiane dai call center per propinare il solito contratto telefonico? questo anche se il vostro numero di casa non compare in elenco. E’ stato risolto il problema delle cassette della posta stracolme di depliant pubblicitari? Quante volte aprendo la casella di posta email appare la pubblicità delle scarpe che avete cercato l’ultima volta o le email di offerte prestito?

La perdita di egemonia dei mezzi di informazione generalisti ha significato la fine della narrazione conforme e con essa la perdita di autorevolezza da parte del Sistema.  La consapevolezza che questo sia stato causato dalla diffusione delle informazioni in rete impone al Potere medesimo la necessità di esercitare un controllo capillare sulle informazioni, lasciando passare solo quelle “buone”, ovvero funzionali allo story-telling del Potere medesimo. Lo sta facendo con tre modalità:

-1  enfatizzando gli episodi odiosi ma autolimitanti (per accertata non autorevolezza del fautore) di cyberbullismo sulle persone, per i quali esiste comunque già una legislazione.

-2 realizzando un sistema di notizie palesemente false sparse in rete a piene mani per confondere gli ascoltatori meno smaliziati e generare un senso di confusione

-3 riempiendo la rete fino alla saturazione con network informativi ufficiale e affratellati dove verranno diffuse solo le notizie “buone” cioè quelle che devono circolare.

Per tutto il resto ci saranno battaglie economiche e legali contro i sovversori col fine di cancellare ogni forma di opposizione.

A proposito, la Boschi un fratello ce l’ha per davvero, lavorava in Banca Etruria all’ufficio servizio controllo costi  fino al 2015, prestando soldi a varie società, proprio quando , lo scrive Bankitalia, “GLI ORGANI AMMINISTRATIVI PRESTANO SCARSA ATTENZIONE AL CONTENIMENTO DELLE SPESE PER CONSULENZE”. Con un simile Palmares credete sia rimasto disoccupato? Manco per sogno, è andato a lavorare per Bonifazi , attuale tesoriere PD e per alcune cooperative del mattone. Vatti a fidare di certe notizie.

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