Berlinguer

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Quando sento dire che Berlinguer era una persona perbene, che condusse una battaglia personale contro la corruzione e il malcostume in politica, penso che è davvero un po’ poco. Per un comunista essere perbene non significa nulla. Un comunista per davvero non vuole moralizzare il sistema borghese, lo vuole abbattere. Quindi l’operazione di perbenismo, che fu cavallo di battaglia del PCI berlingueriano, andò a sostituire il fine di un partito comunista: abbattere il sistema borghese, per creare uno stato comunista, dove le regole sociali sarebbero state riscritte a favore dei più deboli. La battaglia per il buoncostume in politica andò a riempire un vuoto, dal momento in cui il PCI decise per la rinuncia al suo ruolo esistenziale. Aver sostituito la rivoluzione con una battaglia contro i farabutti, che si arricchivano per tramite del sistema di potere sulla schiena di tutti noi, non è stato comunque un grande affare. Se da una parte ha distolto l’attenzione della fetta più arrabbiata e determinata sull’obiettivo d’origine, dall’altra non fu neppure una battaglia vincente. Un comunista non deve moralizzare uno stato borghese, un comunista lo deve abbattere. L’equivoco sta tutto qui.

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