Bagonghi 2: la vendetta

mughini

l’Arieccolo della televisione italiana quando si tratta di fare figure barbine si è ripresentato puntuale anche questa volta. C’era da dubitarne ? Il suo ruolo di idiota della compagine televisiva, costretto a difendere l’indifendibile,  lo obbliga a calzare quella parte che è invisa ai più. Un atteggiamento sano, che sarebbe dettato dalla decenza oltre che da un briciolo di residua dignità. Al nostro però  queste attitudini sono totalmente estranee, a tal punto che riesce a calcare la scena nel ruolo che più gli è consono con la maestria e il savoir faire di un autentico professionista della, perdonate il francesismo, figura di merda. Questa volta si prova a difendere la sentenza di assoluzione per prescrizione con cui il patron dell’Eternit si defila, probabilmente in via definitiva, dalle responsabilità di una strage provocata dal menefreghismo, dall’incuria, dalla manica larga e il girarsi dall’altra parte; gli stilemi con cui i nostri poteri politici di controllo si rapportano con i potenti, basta che ci sia da inzuppare il pane (loro).

Proporre una sentenza come quella emessa dalla Corte di Cassazione è un atto immorale prima che tecnico. E l’etica, ovvero l’unico viatico con cui si può concepire l’esistenza e la gestione di un consesso civile, in questo caso è stata messa da parte. Certo, una classe politica facilona e molto spesso truffaldina ha ammaestrato le leggi pro domo sua, ovvero dei potenti suoi amici. Ha creato la prescrizione per salvare se e per salvare i suoi amici, continuando così a prendere mazzette cercando nel contempo di contenere le conseguenze giudiziarie di simili condotte; ma ciò non toglie che ad applicare le leggi ci siano degli uomini, dei cuori che pulsano, delle teste che pensano.  Pensare in maniera etica è l’attività primaria che viene chiesta a chi ha la responsabilità di amministrare la giustizia in una società civile. Altrimenti tutto è vano, la legge, diventa solamente un coacervo di regole senza capo ne coda che non significano nulla, come la concezione della vita secondo il Machbeth (personaggio del dramma Shakespeariano assetato di potere, dissoluto assassino e traditore).  Miserabile è quel  paese dove, per chi osteggia l’avanzata del cemento delle grandi opere e viene riconosciuto colpevole di aver danneggiato una ruspa è prevista una condanna a nove anni di carcere, mentre chi è ricco e potente e  provoca una strage, ottiene una assoluzione di fatto. Questi semplici concetti che non pretendono nessun albergo politico ma solo l’applicazione del buonsenso Mughini non li capisce. Semplicemente perchè non può !

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2 risposte a Bagonghi 2: la vendetta

  1. Dino Pegoraro ha detto:

    Come nell’articolo precedente, scrivi, dici…ma non si capisce dove vuoi arrivare con il tuo ragionamento! Mi sembri un pentastellato, bastonato dalle urne!

    • pedrop61 ha detto:

      Il tema riguardava l’Eternit quindi mi sembri un pò fuori luogo. Probabilmente non hai capito quello che ho scritto, denunciavo l’ingiustizia della sentenza Eternit e l’intervento di Mughini dell’altro giorno in televisione. Tutto qui.
      per quanto attiene al grillino. Ci sei andato molto vicino. Dovendo scegliere, certamente scelgo per chi ha rinunciato ai privilegi economici dei parlamentari, a chi si è battuto per un sistema pensionistico più equo, a chi ha denunciato lobbisti, finanziamenti ai partiti utilizzati per comprare vibratori, escort, mutande alla faccia di disoccupati, esodati, pensionati al minimo. Non dimenticare che i rinnovi dei consigli regionali in Emilia e Calabria sono avvenuti in conseguenza dello scioglimento delle giunte perchè i Presidenti sono inquisiti. A prescindere, il fatto che siano stati riconfermati è una cosa in sè triste. Non c’entra il più o meno grillino. E’ un problema etico. COmprendi il significato di questa parola ?

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