IL SISTEMA PERIODICO E…. LE ZONE GRIGIE

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La rubrica dei libri del  TG1 ieri ha ospitato un novello scrittore che presentava la sua opera prima,  incoraggiato dal pretesco  assenso del conduttore (sono tutti così a RAI 1), l’autore del libro narrava che lo spunto gli è nato dalla lettura del libro “Il Sistema Periodico” di Levi; un episodio marginale di quel libro lo ha incoraggiato ad approfondire un fatto accaduto nel corso della resistenza. Il titolo edificante: “La zona grigia”. narra di un oscuro momento della resistenza nel quale due giovani partigiani vennero uccisi dai loro stessi compagni della squadra e poi la colpa fu addossata ai fascisti.

Il libro di Levi lo avevo letto da almeno un lustro e ammettendo una memoria vacillante l’ho ripreso e sfogliandolo ho riguardato gli episodi a lungo. Ho ritrovato l’episodio del Ferro, nel quale Sandro Del Mastro, il protagonista, taciturno e onesto, semplice ragazzo, figlio di povera gente, amante della montagna e con una tempra appunto di ferro “fu ucciso con una scarica di mitra alla nuca, da un mostruoso carnefice-bambino, uno di quegli sciagurati sgherri di quindici anni che la repubblica di Salò aveva arruolato nei riformatori.

Ma quando ho riletto “l’Oro” ho compreso ! Nel capitolo  viene narrata della cattura di Primo e delle sue confidenze in carcere con un contrabbandiere, arrestato anch’esso, che passava gli inverni a setacciare le anse della Dora in luoghi segreti che si tramandavano di padre in figlio per raccogliere l’oro e contribuire al bilancio della famiglia. Ma nel capitolo si diceva pure che “il fascismo non era soltanto un malgoverno buffonesco e improvvido, ma il negatore della giustizia; non aveva soltanto trascinato l’Italia in una guerra ingiusta ed infausta, ma era sorto e si era consolidato come custode di una legalità e di un ordine detestabili, fondati sulla costrizione di chi lavora, sul profitto incontrollato di chi sfrutta il lavoro altrui, sul silenzio imposto a chi pensa e non vuole essere servo, sulla menzogna sistematica e calcolata.” E allora mi è stato chiaro che quell’episodio sul libro di Levi semplicemente non lo avrei mai trovato ! Il pretesto di presentare questi sedicenti scrittori, coadiuvati da sedicenti giornalisti, che presentano pubblicazioni millantando un nesso con scrittori autorevoli e riconosciuti e ben connotati sull’argomento fascismo e resistenza  è proprio quello di mettere in ombra quello che fu il fascismo, proprio perché quegli stessi aggettivi, quelle stesse sensazioni trasmesse da Levi, si calzano a meraviglia con i governi, “buffoneschi ed improvvidi” dei datori di lavoro del giornalista del TG 1. E’ questo l’arcano, non c’entra niente la resistenza, le foibe, gli stalinisti, i partigiani cattivi. I “negatori della giustizia” di oggi che vogliono qualcuno al di sopra delle leggi e ingiudicabile, custodi di una “legalità e di un ordine detestabili”  (ibidem),che conducono guerre ingiuste e infauste, “  (Iraq, Afghanistan) – “fondati sulla costrizione di chi lavora sul profitto incontrollato di chi sfrutta il lavoro altrui”,(precariato, CoCoCo, delocalizzazioni ecc.) – “sulla menzogna sistematica e calcolata” – (giornalisti RAI).

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