INFILTRAZIONI

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L’implosione apoptotica della giunta Regionale Lombarda fa da sfondo al destino di altre amministrazioni sparse nel paese; compresa quella romana. L’accanimento terapeutico da parte del Presidente di Giunta Regionale, dimostra ancora una volta come il Potere con i suoi barocchi bizantinismi ideologici, moralistici e patriottardi,  per mantenersi in questa dimensione di grazia sospesa, abbisogni oramai di fango entro cui immergere le zampe fino ai gomiti e anche più: ormai è palese che s’ è fatto di bocca buona può ingurgitare di tutto; il candeggio al confessionale poi (soprattutto in Lombardia) è sempre pronto. Esso si serve di squallidi personaggi, il cui unico pregio è quello di riuscire a raccattare attorno al loro nome una manciata di voti. Forse è la logica conseguenza di aver messo da parte l’intruppamento degli elettori per tramite di forti contrapposizioni ideologiche. Tolte quelle non ci rimane che il bieco interesse o il mlaffare. O forse manca l’humus, il substrato sociale e culturale necessario per poter dare luogo ad una democrazia rappresentata come espressione del volere dei cittadini. Ma è anche vero che il pesce puzza dalla testa e se in Danimarca l’esistenza politica di un rappresentante delle istituzioni eletto non va oltre il lustro, nel nostro paese si viaggia sul mezzo secolo minimo, per non parlare di privilegi e prebende economiche. Per fortuna la macchina della giustizia, quando ci riesce, interviene e riesce ad arginare il problema. Magari solo fino alla prossima volta. Un sintomo non manca mai a rivelare che qualcosa non sta andando nel verso giusto dentro ad una amministrazione, il fatto che si cominciano a spendere un sacco di soldi in opere che poi non vedono mai la fine e che la quota di cementificazione comincia a lievitare con ritmo esponenziale, in costruzioni che spesso poi, o perdono i pezzi dopo pochi anni o non vengono del tutto utilizzate. Non è da un giorno che a Genova si spendono un sacco di soldi per costruire centinaia di parcheggi, restaurare un Forte per poi lasciarlo inutilizzato all’incuria e ai vandali, costuire palazzine costose in aree industriali dismesse e mantenere nel contempo case ad affitto agevolato sfitte e conseguentemente liste d’attesa chilometriche per tenere alto il “bisogno”.

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Queste immagini ritraggono un parcheggio interrato costruito nel 2000, sopra al quale si sarebbe dovuto costruire un’area verde con panchine praticelli e quant’altro come da promesse. Da 12 anni residua questo cantiere a cielo aperto, le infiltrazioni (d’acqua questa volta) nei box poco tempo dopo la consegna dell’opera, hanno necessitato interventi  di ripristino della soletta di copertura. La ditta che ha provveduto all’edificazione si è eclissata con un fallimento pilotato e ha lasciato una città e i proprietari ai quali aveva venduto i box con questo scempio e un mare di problemi. Un’amministrazione e dei funzionari o complici, o ignavi o semplicemente inetti hanno consentito che questo accadesse. Ormai è tardi. Le “scarpe” di Lauro hanno fatto scuola; checchè ne dica Saviano… hanno vinto loro ! Facciamocene una ragione.

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2 risposte a INFILTRAZIONI

  1. Fulvio Sguerso ha detto:

    Farsene una ragione, però, significa rassegnarsi al corso del mondo. Ma se il corso del mondo è “infiltrato” dal malaffare non diventeremo anche noi complici dei malfattori?

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