Il più bell’articolo sulla riforma del lavoro

Mentre il ministro del Welfare Elsa Fornero ha prima reso pubblico il suo pensiero (“il lavoro non è un diritto“) e poi ha fatto approvare la sua padronale riforma del lavoro (lo so padronale è un termine arcaico, ma è ancor più arcaico il modo di pensare e agire dei bocconiani montiani) mi sono andato a rileggere i più begli articoli sul lavoro scritti negli ultimi 70 anni.

La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero. (art. 35 della Costituzione)

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi. (art. 36)

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione. (art. 37)

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L’assistenza privata è libera. (art. 38)

Qualcuno mi sa dire se nella biblioteca della Bocconi c’è mai stata una copia della Costituzione?

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Una risposta a Il più bell’articolo sulla riforma del lavoro

  1. Luigi ha detto:

    Mica pretendevate che la fornero conoscesse la Costituzione,ovvia !

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