curriculum di Antonio Martone padre del viceministro Michael Martone

Magistrato ordinario dal novembre 1965.Giudice della “sezione lavoro” del Tribunale di Roma. Componente eletto del Consiglio Superiore della Magistratura per il quadriennio 1981-1985.Dal 1986 ininterrottamente in servizio presso la Corte di cassazione con funzione di sostituto procuratore generale .Dal luglio 2009 Avvocato generale della Repubblica presso la Corte di cassazione. In pensione di anzianità dal 10 luglio 2010.Assistente presso la cattedra di Diritto del lavoro della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza” di Roma dal 1964; Docente di Diritto processuale del lavoro presso la Scuola di perfezionamento in Diritto Sindacale e del Lavoro della detta Università dall’anno accademico 1972-1973 all’anno accademico 1986-87.Docente di Diritto del Lavoro presso la L.U.I.S.S. di Roma dall’anno accademico 1975-1976 all’anno accademico 1987-1988; Professore associato per il gruppo di discipline “Diritto del Lavoro”. Componente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro dal 1989 al 2005; è stato Presidente della Commissione per le nuove rappresentanze (1989-1995).Presidente del Nucleo di valutazione della spesa relativa al pubblico impiego (1996-2000).Presidente del Comitato del CNEL per la formulazione dei pareri sulla rappresentatività sindacale(dal 2000 al 2005).Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dal febbraio al novembre 1999. Dall’ottobre 1996 al dicembre 2002 componente eletto del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria. Dal dicembre 2003 al marzo 2006 e dal marzo 2006 al settembre 2009 componente della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. In entrambi i trienni è stato eletto all’unanimità Presidente della Commissione.

facile non essere “sfigati” con un padre così…

Questa voce è stata pubblicata in Rassegna Stanca e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a curriculum di Antonio Martone padre del viceministro Michael Martone

  1. Pingback: Do as I say, not as I do | Do as I say, not as I do

  2. antonio martone ha detto:

    dopo l’editoriale di Travaglio in Servizio pubblico del 2 2 2012 dedicato a mio figlio Michel, poichè ha fatto riferimento alla mia persona (“noto più per le poltrone che per le indagini”) ho pubblicato sul mio sito (www.antoniomartone.it) alcune precisazioni che possono spiegare il mio curriculum, eccole:

    La BIOGRAFIA DI ANTONIO MARTONE SECONDO TRAVAGLIO

    Nell’ottica di sminuire le qualità di mio figlio e nel richiamare la mia “biografia”, Travaglio, da un lato, afferma che sarei “più noto per le mie poltrone che per le indagini” e, dall’altro, mi definisce un “potentissimo” magistrato.
    E’ doveroso, allora, che sottoponga alla sua attenzione circostanze che ignora, o vuole ignorare:
    – orfano di padre da quando avevo appena iniziato gli studi universitari, a ventidue anni mi sono laureato con il massimo dei voti e la lode in giurisprudenza presso l’università Sapienza di Roma dopo aver superato con la votazione di 30/30 e 14 lodi venti esami e con il voto 27/30 il ventunesimo:
    – nel 1965, all’età di ventiquattro anni, sono entrato in magistratura;
    – nel 1981 sono stato eletto al CSM, se ben ricordo sono tra i primi cinque dei ventyi eletti che hanno ottenuto più voti;
    – nel 1996 sono stato eletto componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria ottenendo il maggior numero dei voti di preferenza;
    – egualmente, nel 1999 sono stato il più votato in occasione delle elezioni del Consiglio Direttivo Centrale dell’ANM, i cui componenti mi hanno successivamente eletto Presidente della stessa Associazione; mi sono poi dimesso da questa carica perché, contrariamente alla maggioranza del Comitato Direttivo, mi ero dichiarato favorevole alla riforma dell’art. 111 della Costituzione sul giusto processo (tanto da non presiedere il convegno organizzato dall’ANM nel settembre del 1999 per tentare di ostacolarla) e mi ero rifiutato di criticare la sentenza della Corte d’Appello di Palermo che aveva assolto Andreotti.
    Sono stato, inoltre, nominato dai Presidenti di Camera e Senato nel 2002 e confermato nel 2006 tra i nove componenti della Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e sono stato successivamente eletto dai componenti all’unanimità Presidente.
    Egualmente, dal 1989 al 2002 (con la sola parentesi del periodo in cui ho presieduto l’ANM) sono stato nominato componente del CNEL in qualità di esperto dal Presidente della Repubblica e dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
    Da ultimo, nel dicembre 2009, con Decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione di concerto con il Ministro per l’attuazione del programma di governo e previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti espresso a maggioranza dei due terzi, sono stato nominato tra i cinque componenti della Civit che, in occasione dell’insediamento, mi hanno eletto all’unanimità Presidente.
    In quasi quarantacinque anni di appartenenza all’ordine giudiziario, se si prescinde dal quadriennio in cui ho fatto parte del CSM, sono andato fuori ruolo soltanto nel dicembre 2009, in occasione della nomina a componente della Civit.
    Nei venticinque anni di esercizio delle funzioni giurisdizionali presso la Corte di cassazione, credo di essere tra i magistrati che hanno partecipato al maggior numero di udienze e, a decorrere dal 2011, anche delle Sezioni Unite.
    Tutta la documentazione relativa, ivi compresi i dati statistici e i pareri dei Capi della Corte di cassazione che si sono susseguiti nel corso degli anni, provano pienamente quanto detto ed è a disposizione di chiunque vi abbia interesse.
    Un’ultima considerazione in relazione alla circostanza che sarei un “potentissimo” magistrato: la mia terza ( e per ciò stesso preferita ) figlia, dopo essersi laureata in biologia con il massimo dei voti e la lode a 25 anni e aver conseguito il dottorato di ricerca in gemneti ca e biologia molecolare presso l’università Sapienza di Roma nei tre anni successivi e in possesso di un master di secondo livello, da anni svolge attività di ricerca usufruendo di borse di studio e di contratti di breve durata offrendo un significativo esempi di precariato. Non contrasta questa circostanza con l’immagine della mia persona che Travaglio ha cercato di dare?
    Antonio Martone

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...