Fossi Silvio, licenzierei Ghedini

 (ovvero, le frasi che il Cav non avrebbe mai detto se avesse avuto un bravo avvocato)

 Proprio lui, la toga nera, l’avvolacché del premier, lo stupefacente Niccolò Ghedini, potrebbe aver tirato un pessimo colpo basso al premier. L’avvocato Ghedini, infatti, ha reagito alle prime notizie sul Rubygate con lentezza e torpidità, impiegando più di una settimana prima di mettere a disposizione del premier e degli altri protagonisti dell’affaire un copione comune da mettere in scena: la versione Mubarak, che giustifica secondo la difesa sia l’intervento diretto del premier presso la Questura sia la titolarità del Tribunale dei Ministri a giudicare, viene perfezionata e data definitivamente in pasto all’Italia solo il 4 novembre scorso.

Ma a partire dal 28 ottobre Papi, Ruby, Nicole e le altre ragazze del gruppo sono andati avanti con dichiarazioni a ruota libera. Ecco, ad esempio, alcune frasi di Berlusconi riportate dall’agenzia Ansa.

28 ottobre, Silvio Berlusconi: “Sono una persona di cuore, mi muovo per aiutare le persone che hanno bisogno”. (nessuna traccia della parentela di Ruby con Mubarak ndr)

29 ottobre, Silvio Berlusconi a Bruxelles parla della telefonata di Palazzo Chigi alla Questura. “Ho già detto la cosa, non ho mai fatto interventi di un certo tipo: ho semplicemente segnalato che c’era una persona che si proponeva per l’affidamento. Tutto qui”. (ancora nessuna traccia della parentela di Ruby con Mubarak ndr)

29 ottobre, Silvio Berlusconi risponde ai giornalisti che chiedono se l’affidamento alla Minetti fosse stato sollecitato da Palazzo Chigi. “Non credo assolutamente attraverso Palazzo Chigi. C’è solo stata una telefonata per trovare qualcuno che potesse rendersi disponibile all’affidamento per una persona che ci aveva fatto a tutti molta pena perché aveva raccontato a tutti una storia drammatica a cui noi avevamo dato credito. Tutto qui”. (ancora nessuna traccia della parentela di Ruby con Mubarak. La linea difensiva è ancora quella dello statista buono che si preoccupa di chi ha bisogno ndr).

29 ottobre, Silvio Berlusconi: “Nicole Minetti è stata mandata da me per dare aiuto a una persona che poteva essere consegnata non ad una comunità o alle carceri che non è una bella cosa, ma data in affidamento. Avendo un quadro di vita tragico, l’ho aiutata ma non ho regalato auto o altro”. “Ho aiutato, ma c’è aiuto e aiuto: se mi si domanda di indicare una persona che è necessaria per aver un affidamento, io sento la persona che potrebbe farsi dare l’affidamento e dico che questa persona sta arrivando in Questura, ma non ho assolutamente influenzato nessuno”. (ancora nessuna traccia della parentela di Ruby con Mubarak ndr)

30 ottobre, Silvio Berlusconi parla con i suoi collaboratori e un esponente della maggioranza racconta i contenuti della conversazione: “Il Cavaliere avrebbe smentito anche un dettaglio della relazione di servizio fatta dal capo di Gabinetto della questura meneghina, Piero Ostuni. Nel rapporto diffuso da alcuni quotidiani, infatti, si sostiene che Berlusconi avrebbe detto che la ragazza era stata segnalata come parente del presidente egiziano Mubarak. Circostanza che il premier avrebbe smentito con questo ragionamento: figuriamoci se vado a dire una simile sciocchezza; semmai ho detto che era una ragazza in grave difficoltà, che aveva sofferto molto, che aveva bisogno di aiuto e che c’era qualcuno pronto a prenderla in affidamento”. (si parla della parentela di Ruby con Mubarak, ma per smentirla ndr)

4 novembre, Niccolò Ghedini: “La ragazza ha detto di avere una relazione di parentela attraverso la madre che però aveva completamente rotto i rapporti con il presidente egiziano. Da Berlusconi, che non può esser certo così immaginifico da fare una cosa del genere non c’è stata nessuna pressione”. (spunta la parentela con Mubarak, anche se dalle parole usate da Ghedini si direbbe alla lontana ndr)

4 novembre, sera, Niccolò Ghedini ad Annozero: “Il premier Berlusconi aveva saputo da Ruby che questa era la nipote del presidente egiziano e, una volta, presenti anche i rispettivi ambasciatori, ne avrebbe accennato allo stesso Hosni Mubarak. Berlusconi ha avuto occasione di scherzare con Mubarak durante una cena, alla quale erano presenti anche gli ambasciatori italiano e egiziano, dicendogli di aver conosciuto una sua parente molto bella. A volte comportamenti che potremmo giudicare non opportuni sono dettati dalla sua straordinaria umanità e quella sera, con quella telefonata, credo che abbia prevalso la sua umanità”.

Ecco qua. E’ passata più di una settimana da quando sui media è scoppiato il Rubygate e, finalmente, prende corpo la tesi che il premier abbia chiamato la Questura per evitare un possibile pasticcio diplomatico con l’Egitto.

Ghedini si deve essere convinto, in ritardo, che questa è la migliore linea difensiva, però mantiene ancora il punto sulla tesi circolata nei primi giorni (atto di umanità del premier) che poi verrà definitivamente accantonata.

Questi i fatti raccontati dai protagonisti. La domandina è: vi affidereste ancora a Ghedini?

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6 risposte a Fossi Silvio, licenzierei Ghedini

  1. Jacopo ha detto:

    Come se il fatto che fosse o non fosse la nipote di Mubarak cambi le cose

  2. giuseppe ha detto:

    In una cosa sono d’accordo con Piero: che, FINALMENTE!!!, se ne vada dalla politica italiana. Che poi vada a farsi processare????? o in qualche paradiso fiscale, poco importa… Cmq, mi ricorda tale GHINO DI TACCO…

  3. Piero ha detto:

    Fossi Silvio me ne andrei in una delle tante ville sparse nel mondo, che possiede, e tromberei le più belle passere del mondo, alla faccia di tutti gli italiani

    • Carlissia Roboami ha detto:

      Sì, ma non sei Silvio, ma solo uno di quegli italiani alla faccia dei quali Silvio già “tromba” tutte.

    • Andrea ha detto:

      Peccato che agli arresti domiciliari non ci si possa spostare tanto… ps: le belle passere le guzzo anche io, ma loro vogliono me, non i miei soldi… quindi puoi pure dire “alla faccia mia” (riferita alla tua di faccia caro Piero).
      Spero di non avere mai un figlio come te! Cordiali saluti, Andrea.

  4. Ale ha detto:

    Io personalmente sì, ovvero per il reato anche più grave che IO possa immaginare ipoteticamente di compiere sono sicuro che sarebbe all’altezza (forse non lo sarebbe il mio budget…) ma per un talento dell’illegalità recidiva com B, neanche sintetizzandolo in laboratorio con la consulenza di Grisham e l’ispirazione di Perry Mason si otterrebbe cotanto e cotale principe del foro…

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