Ma Bossi è peggio di Papi

Che Berlusconi molli spontaneamente è irrealistico. Sa che una volta terminato questo giro di valzer la danza è finita per sempre. L’istinto di sopravvivenza scatta persino negli organismi monocellulari, figuriamoci negli organismi monocratici.

Detto questo se è illogico aspettarsi il suicidio del Cavaliere, sotto forma di dimissioni, tuttavia non è altrettanto logico che ci sia una Lega pronta a offrirgli, premurosa, il sostegno per andare avanti, un solido bastone della vecchiaia. L’uomo che frequentava Arcore in canottiera si mantiene furbescamento defilato sul Ruby-gate per non essere sporcato dagli schizzi di fango che colpiscono il premier, pronto a passare triplamente all’incasso: può portare a casa il federalismo e anche altro, perché Berlusconi è sotto la minaccia-ricatto della Lega; può contare su un miglior bottino di voti in caso di elezioni, raccattando consensi in quel centrodestra ormai stomacato da Berlusconi; può cambiare alleati di punto in bianco (lo ha già fatto), portare lo stesso a casa il federalismo con un altro governo e con un’altra maggioranza, rafforzare comunque il suo peso elettorale al nord.

Peccato, però, che questo calcolo leghista stia ormai, con tutta evidenza, favorendo il massacro delle macerie di questo Paese. Bossi sa come e meglio di chiunque altro chi è il Cavaliere. Lo ha detto è scritto nero su bianco ai tempi del loro divorzio: “Berlusconi – affermava – è un uomo di Cosa Nostra… le origini mafiose della ricchezza di Berlusconi gravitano su Palermo… Berlusconi è il capo di un partito creato da Dell’Utri inquisito per mafia… Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori… Berlusconi intende la governabilità come fine a se stessa, il potere per il potere, la governabilità per la governabilità, la vecchia e collaudata massima di Bettino Craxi…” eccetera eccetera. Ecco: ora i duri e puri della Lega, i vertici come la base, sono i veri responsabili del definitivo sdoganamento del berlusconismo, quelli che ormai se ne fregano delle battaglie contro Roma ladrona (si sta comodi seduti in poltrona, eh?) e sono disposti a far passare come bagatelle la corruzione, la concussione, il potere per il potere, la mignottocrazia. D’altronde a dimostrare che un po’ di anima berlusconiana muova ormai anche il Senatur basta un esempio tra i tanti possibili: l’elezione del Trota, il suo pargoletto, in Regione Lombardia.

In buona sostanza: Berlusconi presto o tardi non sarà più il premier di questo Paese; se invece il berlusconismo sopravviverà a Berlusconi il merito sarà principalmente di Umberto Bossi.

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2 risposte a Ma Bossi è peggio di Papi

  1. giovanna ha detto:

    come è vero tutto ciò

  2. pedrop61 ha detto:

    purtroppo l’unica uscita di scena per il nostro che vedo praticabile è un rovesciamento manu militari, le cui conseguenze immediate le giudico imprevedibili e preoccupanti.

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