IGNORANZA MILITANTE…

“Mi rallegro della saggezza del presidente Lula. E’ una decisione oculata”. Lo scrive il filosofo francese Bernard Henri-Levy, in un messaggio sul sito della sua rivista, ‘La regle du jeu’. “E’ la decisione – prosegue il testo – di un uomo che ha preso il tempo di andare a fondo nel dossier, di verificare le sue numerose irregolarità e di prendere la misura della sua dimensione esageratamente passionale”. “Aggiungo che questa decisione – conclude Levy – è un sollievo per quelli che, anche in Italia, si preoccupano di girare la pagina degli anni di piombo o di trattare, questi anni, di pensarli, ma senza passione, con equità ed evitando la terribile logica del capro espiatorio e le sue trappole”. [Bernard-henri Lévi]

Ho letto l’articolo di risposta di Barbara Spinelli su Repubblica dal titolo

BATTISTI LA FRANCIA L’IGNORANZA MILITANTE

Nel quale con forbite citazioni e sontuosi bizantinismi la nostra da sostanzialmente dell’ignorante a Bernard Henri-Lévy e a un bel gruppetto di altri intellettuali francesi sulla questione Battisti, per lo meno a quelli che, interpellati o con vari articoli usciti nei giorni scorsi, non hanno dato ragione all’Italia .

di seguito allego link per chi volesse leggere l’articolo

http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/05/news/spinelli_battisti-10859821/index.html?ref=search

alcune telegrafiche notizie raccolte su wikipedia

Biografia di Barbara Spinelli

Nata a Roma nel 1946 da Altiero Spinelli, lui antifascista e lei ebrea (conosciutisi a  Ventotene durante il confino di Spinelli e del marito Eugenio Colorni), Barbara inizia la carriera scrivendo articoli per il “Globo”. È stata tra i fondatori del quotidiano “Repubblica” per passare, negli anni 1984 -1985, al “Corriere della sera” e alla “Stampa”, prima come corrispondente da Parigi, dove tuttora lavora e vive, poi come editorialista. Ad ottobre 2010 è stato ufficializzato il suo ritorno al quotidiano “Repubblica”. È stata la compagna del banchiere ed ex ministro del Governo di Romano Prodi, Tommaso Padoa Schioppa, morto il 18 dicembre 2010.

Per la sua battaglia in difesa dei diritti civili le è stato assegnato l’8 marzo 2005 il premio “È giornalismo” quale vincitrice per l’anno 2004.

Nel giugno del 2005 è stata nominata Grande ufficiale da Carlo Azeglio Ciampi in occasione della Festa della Repubblica.

Ha vinto il Premio Ischia come giornalista dell’anno 2006 per l’informazione scritta.Nel 2007 è stata insignita del Premio Internazionale Ignazio Silone per la saggistica.
Il 21 ottobre 2008 è stata insignita della Laurea Magistrale Honoris Causa in “Studi Europei” dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università del Piemonte Orientale.

Bibliografia di Barbara Spinelli

  • Presente e imperfetto della Germania orientale (Il Mulino, 1969)
  • Introduzione a Solzenicyn, “L’arcipelago Gulag”; (2001)
  • Il sonno della memoria. L’Europa dei totalitarismi (Mondadori, 2001)
  • Ricordati che eri straniero (Qiqajon, 2005)

Biografia di Bernard Henri-Lévy

In Francia chiamato semplicemente BHL, Lévy è nato in Béni-Saf, Algeria il 5 novembre 1948. La sua famiglia si trasferì a Parigi alcuni mesi dopo la sua nascita. Suo padre, André Lévy, fu il multimiliardario fondatore di una famosa impresa di legname (la Becob).

Dopo aver frequentato il Lycée Louis-le-Grand a Parigi, BHL nel 1968 si iscrive alla rinomata quanto selettiva Ecole Normale Supérieure, dove si laurea in filosofia. I suoi professori sono alcuni tra più importanti intellettuali e filosofi francesi, basti ricordare Jacques Derrida e Louis Althusser. Lévy è anche un precoce giornalista, cominciando la sua carriera come cronista di guerra per il Combat, il famoso giornale clandestino fondato da Albert Camus durante l’occupazione nazista della Francia. Nel 1971 Lévy lascia la Francia per recarsi in India, quindi in Bangladesh dove segue con attenzione la guerra d’indipendenza contro il Pakistan. Sarà quest’esperienza che lo porterà a scrivere il suo primo libro, Bangla-Desh, Nationalisme dans la révolution, pubblicato nel 1973.

Tornato a Parigi, diventa famoso come il giovane fondatore della scuola della nouvelle philosophie (Nuova filosofia), corrente animata da un gruppo di giovani intellettuali che esprimono il rifiuto delle dottrine comuniste e socialiste che animano i tumulti del maggio francese, muovendo un’agguerrita ed inflessibile critica morale. In contrasto anche con le fortissime idee conservatrici abbracciate da alcuni intellettuali americani, sia Lévy che i Nuovi Filosofi rifiutano l’ideologia capitalista. Durante gli anni settanta tiene un corso di epistemologia presso l’Università di Strasburgo e filosofia all’Ecole Normale Supérieure. Nel 1977, durante la trasmissione televisiva Apostrophes, Lévy viene presentato ufficialmente, accanto ad André Glucksmann, come un nouveau philosophe. Nello stesso anno pubblica La barbarie à visage humain, sostenendo la corruzione del Marxismo. Nel 1981 pubblica L’Idéologie française, probabilmente il suo lavoro più influente.

Levì è stato sposato con l’attrice francese Arielle Dombasle. Sua figlia Justine Lévy, avuta dalla primo matrimonio con Isabelle Doutreluigne, è una scrittrice di bestseller. BHL ha avuto anche un figlio, Antonin-Balthazar Lévy, dalla sua seconda moglie Sylvie Bouscasse. È membro del comitato editoriale dell’editore Grasset, e dirige la rivista La règle du Jeu (“La regola del Gioco”). Scrive, inoltre, settimanalmente una colonna per il periodico Le Point. Ha presieduto il consiglio di sorveglianza del canale televisivo culturale franco-tedesco La Sept-Arte.

Bibliografia di Bernard-Henri Lévy

  • La barbarie dal volto umano, Marsilio, Venezia, 1978.
  • Il testamento di Dio, SugarCo, Milano, 1979.
  • L’ideologia francese, Spirali, Milano, 1981.
  • Il diavolo in testa, De Agostini, 1985.
  • Elogio degli intellettuali, Spirali, Milano, 1987.
  • Questioni di principio, Spirali, Milano, 1987.
  • Gli ultimi giorni di Charles Baudelaire, De Agostini, 1989.
  • Piero della Francesca e Mondrian, Spirali, Milano, 1992.
  • Le avventure della libertà, Rizzoli, Milano, 1992.
  • Gli uomini e le donne, con Giroud Francoise, Rizzoli, Milano, 1994.
  • I dannati della guerra, Il Saggiatore, Milano, 2004.
  • Chi ha ucciso Daniel Pearl?, Rizzoli, Milano, 2003.
  • Sartre, Blackwell Publishers, 2003.
  • Il secolo di Sartre. L’uomo, il pensiero, l’impegno, Il Saggiatore, Milano, 2004.
  • American vertigo, Rizzoli, Milano, 2007.
  • Nemici pubblici, Bompiani, Milano 2009 (con M. Houllebecq)
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