UNICREDIT: sei un giudice ? Sei privilegiato !

by Mr. Bean – interceptor®

Se sei un giudice non hai bisogno di rivolgerti ad un giudice per avere giustizia. Fai come Salvatore Macca.

Ormai siamo più che abituati agli scandali finanziari, dopo i bond argentini, lo scandalo subprime, la finanza creativa e le obbligazioni Cirio & Parmalat, si sa già che cosa ci potranno fare i poveri truffati con tutta quella montagna di carta straccia che gli rimane in mano.

1000 clienti Bipop decidono di fare causa alla banca per essere risarciti e s’affidano all’ Adusbef per portare alla sbarra l’ istituto bresciano, accusato di aver decimato i loro risparmi in azioni e fondi tramite una gestione alquanto disinvolta.

Mentre tutti i piccoli azionisti frodati prendono d’assalto le associazioni di difesa dei consumatori e chiedono al giudice di tutelare i loro interessi, nel gruppetto dei 1000 c’è un bidonato d’eccezione che non si sconvolge più di tanto. Non è un cittadino normale come tutti gli altri. E’ giudice. E’ un alto magistrato, presidente in Cassazione e presidente della Corte d’ Appello di Brescia. Si chiama Salvatore Macca da Noto, classe 4 marzo 1924. Ottant’anni suonati ma na grinta da rambo (e lo credo bene quando ti toccano nel portafogli …). Il giudice/risparmiatore-tradito ha acquistato 90.000 azioni Bipop ed ha una gestione in fondi. Anche i suoi risparmi si son polverizzati. Come quelli degli altri 1000. Solo che il nostro togato avrà un trattamento del tutto preferenziale. E privilegiato.

Lui non partirà da quarto con la spedizione dei 1000. Conosce una scorciatoia per vedere trionfare la giustizia. Basta saper aspettare il momento propizio per mettersi i suoi quattrini i saccoccia. Il momento favorevole si materializza con l’operazione di fusione per incorporazione di Bipop Carire Spa in Gruppo UniCredit Spa. Con effetto dal 1° novembre 2008 vengono trasferiti a Unicredit tutti i rapporti attivi/passivi della decotta banca bresciana. Tutti gli ingabolati di Bipop ora se la dovranno vedere direttamente con Profumo. Incluso Macca. Come titola un famoso libro d’uno scrittore siciliano (Macca è un magistrato con una fine vena letteraria) i debiti ora sono “Cose nostre”. E’ fatta.

Il 1° febbraio 2010 mr. Federico di Berardino in rappresentanza di Unicredit Banca sigla in gran segreto con l’insigne giudice un atto di transazione con il quale l’ottuagenario magistrato accetta di ricevere a saldo e stralcio dall’istituto la somma di 80.000 euro. Tra le condizioni essenziali dell’accordo: “l’impegno delle parti ad osservare la più stretta riservatezza in merito al presente accordo transattivo ed a non divulgarne o comunicarne a terzi il contenuto”.

Guai se qualcuno di voi s’azzzarda ad insinuare che è stato violato il testo unico della finanza e che s’è usata disparità di trattamento tra i risparmiatori (lo dico per quel temerario di Elio Lannutti che pensa sempre male).

Però. Come è veloce e puntuale la giustizia quando la parte lesa è un magistrato. A Brescia c’è gente che aspetta che si faccia la propria causa da quindici e piu anni, mentre guarda procedere a tambur battente le cause di qualche giudice. Non che loro non abbiano diritto ad aver giustizia.

Ma mettersi in fila? Se la giustizia è lenta, è lenta per tutti no?

Non per tutti. Per Salvatore Macca no.

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Una risposta a UNICREDIT: sei un giudice ? Sei privilegiato !

  1. INeuropa ha detto:

    ecco perchè quando vado all’estero mi io vergogno di dire che sono Italiano …

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