Ballata russa (numero 15)

di Giancarlo Castelli

Quando il petrolio finirà, il nostro presidente morirà e il mondo sarà più libero” (Jurij Shevchuk, leader del gruppo rock russo DDT).

THE RUSSIAN DREAM / “La Russia deve diventare il Paese dei sogni per i cittadini di tutto il mondo”. L’impegnativo concetto è stato pronunciato dal presidente russo, Dmitrij Medvedev al Forum economico internazionale di S. Pietroburgo. Il capo del Cremlino si riferiva alle potenzialità economiche della Russia e alla sua futura modernizzazione tecnologica. Per giungere a tale risultato, ha detto Medvedev, è necessario costituire una bilancia nazionale dei pagamenti, rafforzare il rublo, sviluppare Internet a banda larga passando da un 60% di utenti della rete a quasi il 100%. Saranno poi snellite le pratiche per il visto agli stranieri (con un occhio particolare ai businessmen). Quindi, lo sviluppo dei mercati a livello regionale e la creazione di un vero e proprio centro finanziario a Mosca. Ma senza il potenziamento di una riserva monetaria interna, ha sottolineato il presidente, tutto questo potrebbe apparire soltanto come un pio desiderio. Ha anche promesso di ridurre il rapporto deficit-Pil al 3% per il 2012 e l’inflazione al 6% (Interfax).

PERFIDA ALBIONE / Londra ha concesso asilo politico a Maxim Bakijev, figlio del deposto presidente della Kirghizija, Kurmambek. Bakijev junior era volato col suo aereo privato nei pressi della capitale inglese per sfuggire alla guerra civile scoppiata a Bishkek, la capitale kirghiza (e anche alla richiesta di estradizione della presidente ad interim del paese in guerra, Roza Otumbajeva). L’Inghilterra ha già riconosciuto come esuli il magnate russo, Boris Berezovskij, il drammaturgo ceceno, Ahmed Zakajev e il dissidente ex-Kgb, Alexandr Litvinenko, morto avvelenato nella capitale inglese nel 2006 (Interfax).

SORRIDENTE, PACATO, GRADEVOLE BOY GEORGE / E’ piaciuto molto ai russi il concerto di Boy George che ha suonato e cantato il 12 giugno alla sala B1 Maximum di Mosca. L’ex-Culture Club si è presentato in una veste sobria e gradevole, lontano dall’immagine di sex and drug che, ha sottolineato la stampa russa, lo aveva caratterizzato negli ultimi anni. Di fronte a un pubblico non proprio delle grandi occasioni (la sala aveva molti spazi vuoti), tutti hanno comunque cantato (“col sorriso sulle labbra”) “Do you really want to hurt me” e “Karma chameleon”. Alla fine del concerto, Boy George ha salutato togliendosi il caratteristico cappello verde di tulle. Tra il pubblico, erano presenti molte coppie eterosessuali (Interfax).

PRESUNZIONE DI COLPEVOLEZZA / Chiunque sia a “rischio” di commettere un reato con azioni o attività sospette, sarà “avvisato” dal servizio segreto russo (Fsb, ex-Kgb) e, nel caso di inadempienza, multato o arrestato fino a 15 giorni di carcere. La nuova disposizione in materia di reati di ordine estremista o terrorista, è stata introdotta nella legislazione russa dopo il voto alla Duma, pressoché unanime del partito di Vladimir Putin, “Edinaja Rossija”. La norma deve essere però ancora definita nei dettagli e quindi interpretata. Per questo, l’ombudsman per i diritti umani del parlamento russo, Vladimir Lukin, ha lanciato l’allarme contro un uso indiscriminato del provvedimento. Contro la nuova legge hanno votato il Partito comunista e Russia giusta. Voto contrario anche dei liberali di Zhirinovskij per i quali, però, i pieni poteri ai servizi andavano ancora più estesi. (Kommersant).

I PARTIGIANI DEL PRIMOR’JE / Erano tutti giovanissimi e la loro avventura è durata soltanto lo spazio di poche settimane. I “Partigiani del Primor’je” o, come sono stati definiti, “I banditi del bosco” erano una banda improvvisata di sei persone, tutti tra i 18 e i 21 anni, che nella città di Kirovsk, nella regione del Primor’je dell’estremo oriente russo, hanno compiuto diversi assalti a poliziotti, uccidendone uno e ferendone almeno quattro. Il loro capo si chiamava Roman Muromtsev ma si faceva chiamare “il giudice”. Era un ex-poliziotto e aveva indossato i panni del vendicatore contro “la violenza e la corruzione delle forze dell’ordine”. Sono stati catturati dopo un lungo assedio intorno alla casa dove si erano barricati a Ussurijsk. Nel corso dell’assalto delle forze dell’ordine, due componenti della banda sono morti “per suicidio”. Grande risalto alla vicenda è stato dato sui siti dell’estrema destra russa. (Interfax).

IL CATETERE DIMENTICATO / Sarebbe stato un catetere dimenticato all’interno del corpo, la causa della morte di Vera Trifonova, la donna di 53 anni, morta il 30 aprile scorso nel carcere moscovita “Sizo-1” dove era agli arresti per corruzione. La morte di Trifonova, diabetica e malata di reni, era stata refertata come “insufficienza cardiaca”. L’inchiesta, aperta dalla direzione investigativa della procura di Mosca, ha scoperto la presenza del catetere, lasciato vicino alla vena femorale durante un intervento chirurgico. Non ci crede, comunque, l’avvocato della donna, Vladimir Zherebenkov, che accusa invece i responsabili del carcere di non aver curato la donna, affetta da numerose patologie. Le morti misteriose nelle carceri della capitale russa sono parecchie. Il 13 maggio morì Andrej Safronov, arrestato per droga. “Si è fermato il cuore” dissero i medici. Il 16 novembre scorso fu la volta di Sergej Magnitskij, avvocato del fondo Hermitage: “Insufficienza cardiaca”. L’ultimo, il 6 giugno, il 22enne moldavo, Igor’ Kotrutsa, dentro per furto. Trovato morto nella sua cella che condivideva con altri compagni. Di colpo. La direzione del carcere fece sapere che non c’erano segni sul corpo. Un secondo referto, invece, certificò diverse ecchimosi sulla parte lombare del cadavere (Interfax).

SOPRA IL VULCANO / Il vulcano Gorelij, nella repubblica della Kamchatka, ha cominciato ad eruttare con contorno di lapilli, cenere e fiume lavico. Le eruzioni del massiccio non metterebbero però a rischio i villaggi in fondo alle pendici ma, per la forza di propulsione dei detriti, ad essere minacciata sarebbe l’aviazione di transito. (Izvestia).

LE OSSA ROTTE DI PASOLINI / Una band musicale inglese, i “Coil”, hanno dedicato un brano a Pier Paolo Pasolini in cui non si fa risparmio di effetti sonori che ricordano la frantumazione delle ossa, concetto ribadito nel testo dal gruppo formato da musicisti omosessuali. Lo ricorda la stampa russa in un articolo sul poeta e scrittore friulano ucciso nel 1975 a Ostia e di cui vengono ricordati gli ultimi sviluppi delle indagini, dall’annunciato (e mai letto) brano dell’opera postuma “Petrolio” alla prima confessione di “Pino la Rana” (tradotto curiosamente in “Ljagushka”), fino alla questione dell’Eni, di Eugenio Cefis ed Enrico Mattei. Non sono mancate le sottolineature sull’appartenenza di Berlusconi alla P2 a cui era iscritto anche Cefis (Ria novosti).

BOLLETTINO NERO / A S.Pietroburgo, lo scorso maggio, un iracheno è stato ferito a colpi di coltello da un gruppo di giovani vicini all’ultradestra.
Aggredita una giovane studentessa vicino alla metro Medvedkovo di Mosca da un gruppo di ragazzi e ragazze al grido di “Mosca ai russi!”. La vittima, originaria della Jacuzia, non ha sporto denuncia perché “queste cose alla polizia non interessano”.
Condannati i componenti di una banda neonazista di Nizhnij Novgorod autori di quattro omicidi tra il 2008 e il 2009. le pene vanno dai 9 anni e mezzo all’ergastolo, comminato al leader del gruppo, Alexandr Degtjanov detto “Terzo Reich”.
Processato un minorenne di Mosca per una serie di attentati dinamitardi compiuti con motivazioni “nazionaliste e xenofobe”. Il ragazzo, invece del carcere, è stato condannato alle cure psichiatriche obbligatorie. (www.sova-center.ru).

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