Ballata Russa (numero 14)

di Giancarlo Castelli

The way you play guitar makes me feel so, makes me fell so masochistic. (Patti Smith canta “Hey Joe” di Jimi Hendryx).

FREEDOM FLOTILLA-SERENI GIUDIZI / “Nel video si dice che i militari israeliani hanno ucciso 19 persone: cioè, queste si trovavano in un bosco a raccogliere bacche e i soldati israeliani li hanno assaliti e uccisi. Peccato che non hanno detto che poi hanno bevuto e festeggiato per il sangue versato dei giovani cristiani. Missione umanitaria, la chiamate. La nave della pace. Il suo capitano, alla richiesta di controlli doganali, ha risposto “fuck off” e i passeggeri “portatori di pace” hanno assalito i soldati con coltelli e bastoni fino al linciaggio. Andassero a fare lo stesso esperimento nel porto di Marsiglia o a Goteborg. Li accoglierebbero con una pioggia di fuoco (Viktor Shenderovic, Ezhedenevnij Zhurnal).

“La nave degli sciocchi”: come il libro di Sebastian Brant. Un sinonimo di idiotismo, insomma. Forse chi ha compiuto questa provocazione sperava nella reazione violenta dei soldati israeliani per fare propaganda a favore dei “poveri fratelli arabi” (Dmitrij Sidorov, Ezhednevnij Zhurnal).

IL NUMERO UNO / E’ il sindaco di Mosca Jurij Luzhkov, il “nababbo” in cima alla lista dei redditi dichiarati da funzionari e amministratori di Stato. L’eterno primo cittadino della Capitale russa, con i suoi quasi 31 miliardi di rubli (33 rubli=1 euro), guida una lista che vede il presidente russo Dmitrij Medvedev al 398° posto con poco più di tre milioni di rubli e il premier Vladimir Putin 329° con poco meno di quattro milioni. Dalla lista mancano i redditi dell’oligarca Roman Abramovic, che è anche speaker del parlamento della Chukotka mentre il senatore-businessman, Sulejman Kerimov, il cui patrimonio viene valutato dalla rivista Forbes in 5 miliardi e mezzo di dollari, ha dichiarato soltanto 7,5 milioni di rubli. L’elenco pubblica anche i redditi dichiarati dai coniugi dei “chinovniki”. Proprio quello di Luzhkov, che è di “appena” 8 milioni di rubli, è accompagnato da quello della moglie, Elena Baturina, proprietaria dei 30 miliardi di rubli che integrano il patrimonio di famiglia. La Baturina, considerata la donna più ricca di Russia, tycoon dell’imprenditoria edile e immobiliare, aveva iniziato la sua attività vendendo spazzolini da wc (Argumenty i fakty).

AUGURI E FIGLI MASCHI / Cresce la natalità in Russia. Nel periodo gennaio-marzo di quest’anno vi sarebbe stato un incremento dell’1,5% di nuovi nati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo ha annunciato il presidente russo, Dmitrij Medvedev alla cerimonia di premiazione dell’ordine “Gloria paterna” che si è svolta al Cremlino  (Interfax).

ZITTI E MOSCA / Il primo ministro russo è stato di poche parole: “Le decisioni le prende Mosca e non Kokoity”. Putin si è arrabbiato davvero quando ha saputo che il presidente dell’Ossezia del sud, Eduard Kokoitj, aveva chiesto le dimissioni del suo premier Vadim Brovtsev per una questione di finanziamenti destinati alla costruzione di alloggi nella neonata repubblica indipendente caucasica. La Russia, negli ultimi due anni, ha stanziato 26 miliardi di rubli per l’Ossezia del sud (il 93,8% del budget totale della piccola repubblica). Brovtsev, accusato da Kokoity di essere l’uomo di fiducia del Cremlino, è anche titolare di una società di costruzioni a Cheljabinsk  (The Moscow News).

LA LEONESSA E LA BAMBINA / Una bambina di 4 anni è stata aggredita da una leonessa in uno zoo di Tambov. La piccola Nastja ha subito gravi ferite alle mani, al collo a agli organi interni. E’ grave ma, secondo i medici dell’ospedale pediatrico di Mosca dove è stata trasportata, non sembra in pericolo di vita  (Pravda).

PEGGIO DELL’AFRICA / L’incidenza di infezioni e morti di Aids è stabile o in diminuzione in tutto il mondo tranne che in Russia. Secondo il direttore del programma Onu per la lotta all’Aids in Europa e Asia centrale, Denis Brun, lo scorso anno in Russia sono stati registrati 58mila nuovi casi e più di 14mila morti mentre i medicinali vengono somministrati a 70mila persone al posto delle 200mila previste. Questo accade perché in Russia le nuove terapie sono state messe in commercio soltanto nel 2005 (in Africa già nel 2001-2002) e molti pazienti affetti da Hiv si presentano nelle strutture ospedaliere quando la fase della malattia è già avanzata. Il dottor Brun smentisce, peraltro, le voci sulla presunta incidenza nell’incremento dei casi che sarebbe causata dagli immigrati: nei paesi dell’Asia centrale, infatti, i casi di infezione sono 10-15 volte più bassi che in Russia. Carenze anche sul versante della prevenzione: la riduzione del danno (snizhenie vreda, in russo) dipende dal buon cuore e dalla disponibilità delle associazioni internazionali e la stessa Commissione di governo per la profilassi, la diagnostica e la cura delle malattie causate dall’Hiv, non si riunisce da un anno e mezzo. La Russia è il primo paese in Europa orientale per l’intensità dell’epidemia ed è davanti anche all’Africa (Nezavisimaja gazeta).

INTERCETTAZIONI / Era dietro ad un armadio, proprio dentro la sede del Partito comunista russo di Omsk: un congegno elettronico per spiare e intercettare quello che si dicevano i comunisti. Lo spionaggio andava avanti da almeno cinque anni, da quanto era stato piazzato l’armadio. “La polizia sapeva tutto di noi – ha detto il dirigente del locale Partito comunista, Alexandr Kravets – ora abbiamo capito perché erano al corrente anche delle nostre questioni più confidenziali”. Il partito ha già presentato denuncia all’ufficio del Ministero degli interni e anche all’intelligence dell’Fsb (Novaja gazeta).

LA NONNA DELLA DISCORDIA / Forse le autorità finlandesi ci hanno ripensato definitivamente ma il destino dell’82enne Irina Antonova è ancora appeso a un filo: la donna, malata di cuore, rischia di essere espulsa dalla Finlandia perché clandestina. La vicenda, per la quale è sceso in campo il premier Putin in persona, era iniziata qualche anno fa quando la figlia della “babushka”, Natal’ja Kjajarik, aveva deciso di farla venire a vivere con sé in Finlandia dalla natìa Vyborg. La donna, però, era senza passaporto. L’ufficio immigrazione della Finlandia non transige: nel caso, sarà portata oltreconfine anche con l’ambulanza (Rossijskaja gazeta).

BOLLETTINO NERO / E’ morto per le ferite ricevute alla testa, Konstantin Lunkin, 25 anni, antifascista. Era stato aggredito il 23 maggio da tre naziskin, arrestati subito dopo ma rilasciati grazie ad un alibi testimoniato dai loro genitori. Lunkin era stato colpito alla testa più volte con delle pietre.
A Zlatoust, nella regione di Cheljabinsk, 15 tombe musulmane sono state profanate e distrutte.
Aggredito a Voronezh un cittadino vietnamita all’interno di un supermercato da un 38enne russo al grido “Fuori dalla Russia”.
Il 9 maggio scorso, a Tver’, sono stati rinvenuti alcuni volantini di stampo nazista che invitavano fascisti e sovietici a unirsi per la vittoria sugli ebrei.
Catturati a Mosca un 20enne e un 14enne per aver accoltellato un siriano. A casa degli arrestati sono stati trovati materiali di ispirazione nazista.
Sono 25 le aggressioni razziste e xenofobe, avvenute in Russia nel solo mese di maggio. Tre, i morti. Dall’inizio dell’anno i morti sono 18 e i feriti 132. (http://sova-center.ru)

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