Ballata Russa (n. 12)

di Giancarlo Castelli

Per molti, io sono come un osso in gola. Preferisco esserlo nel culo, dove brucia un po’ di più. (Jurij Luzhkov, sindaco di Mosca da oltre 7300 giorni, circa vent’anni).

INCURIA / Ha creato un certo scandalo in Russia, la morte di Vera Trifonova, avvenuta il 30 aprile scorso nel carcere “Matrosskaja tishinà” di Mosca. La donna, presidente della società immobiliare “KitElitNedvizhimost”, era stata arrestata nel dicembre 2009 per corruzione. Per la morte della Trifonova, per la quale è stata aperta un’indagine dalla procura moscovita, sono già cadute molte teste importanti, come quelle dei dirigenti della direzione investigativa anti-corruzione che avevano indagato sul caso. Secondo le accuse, la detenzione era incompatibile con le condizioni di salute della donna che è stata lasciata senza cure.
Il procedimento penale della procura è stato aperto secondo l’articolo del codice chiamato “Incuria”. (Novoje vremja).

ALLUSIONI / A Milano si è aperta la prima fiera del divorzio. Tra le iniziative inserite nella kermesse, la possibilità di consultare specialisti, psicoterapeuti e giuristi. C’è anche un settore per l’organizzazione di soirée, in caso di buona riuscita del divorzio (“da me o da te? Macherio o Arcore?”). (Polit)

REVISIONISMO REVISIONISTA / Maxim Reva, giovane dirigente estone del movimento antifascista “Ronda notturna”, ha lamentato di essere stato cacciato dall’ambasciata russa a Tallinn per aver criticato il funzionario Vjaceslav Tuchnin a causa delle sue convinzioni “poco russo-nazionaliste”. Secondo Reva, il funzionario avrebbe più volte auspicato la pacificazione tra i veterani estoni della Seconda guerra mondiale e i vecchi miliziani delle SS che ogni anno sfilano indisturbati per le strade della capitale con l’assenso delle autorità di Tallinn. Inoltre, il funzionario dell’ambasciata avrebbe usato il termine “occupazione” verso l’Unione sovietica nei confronti dell’Estonia, augurandosi, inoltre, che la minoranza russa del luogo impari al più presto la lingua locale per non rimanere ai margini del mercato del lavoro.
Reva fu arrestato tre anni fa a Tallinn durante gli scontri tra russofoni e polizia per lo smantellamento della Statua di bronzo, simbolo della vittoria dell’Urss. “Ronda notturna” è gemellato con “Nashi”, il movimento ultra-putiniano, antifascista anch’esso, che al corteo, seguito alla recente strage nella metro di Mosca, scelse come servizio d’ordine i muscolosi membri del gruppo filo-nazista “Slavjanskij soyuz”. (Regnum).

IL MEMORIAL DI KUTAJSI / A Mosca è stata posta la prima pietra della copia del “Memoriale alla gloria”, fatto saltare in aria dalle autorità georgiane lo scorso dicembre a Kutajsi, seconda città del Paese, ufficialmente per far posto al nuovo Parlamento di Tbilisi. Va ricordato che quell’esplosione causò la morte di una donna e della sua bambina che passavano per caso nei paraggi. “Apostasia!”, non ha esitato a definire il gesto il primo ministro russo, Vladimir Putin che per l’occasione ha incontrato due leader dell’opposizione georgiana al presidente Saakashvili, Nino Burdzhanadze e Zurab Nogaideli, a capo dei movimenti “Georgia unita” e “Per una Georgia giusta”, omologhi dei partiti russi al governo del Cremlino. Sul nuovo memoriale verrà incisa la frase “Nella lotta al fascismo eravamo insieme”. (Polit).

GRANDE GUERRA PATRIOTTICA DJ SET / Non sono state soltanto le note di Alexandr Vasilievic Alexandrov, che musicò l’attuale inno russo, ad aver risuonato il 9 maggio in tutta la Russia per la Giornata della Vittoria. Quella che i russi chiamano la “Grande guerra patriottica” è stata festeggiata anche sui ritmi techno e house dei locali a la page di Mosca. E’ accaduto alla discoteca “Arma” dove il duo iraniano Dubfire e Deep Dish (al secolo, Ali Shirazinija e Sharam Tajebi) ha fatto ballare centinaia di giovani con la sua oscura Tech-house.
Drum’n’bass, break beat e hip hop, invece, per i fan di Alix Van Buuren, noto dj olandese, accompagnato da musicisti in carne ed ossa che ha scaldato gli animi e non solo all’Expotsentr di Krasnaja Presna. Un successone anche per “Parov Stelar”, l’austriaco Markus Fureder, che al “Copenhagen” ha proposto break beat sulle arie dello swing anni ’20 (Kommersant).

EXTRASENSORIAL / Niente arresti domiciliari per Grigorij Grabovoj, che diceva di resuscitare i morti e che aveva truffato gli adepti per centinaia di migliaia di rubli. L’uomo, arrestato nell’aprile del 2006 da un tribunale regionale di Mosca, era stato condannato a 11 anni di carcere poi diminuiti ad otto più una notevole somma da risarcire alle sue vittime. I suoi avvocati, nei giorni scorsi avevano fatto richiesta di scarcerazione che però la procura competente della città di Berezniki ha respinto poiché Grabovoj, nel frattempo, non si è sognato di risarcire alcunché. L’uomo risulterebbe impiegato in una biblioteca per 168 rubli al mese (meno di sei euro). Quando, però, il tribunale ha minacciato di requisire i beni dell’uomo, sua moglie ha venduto tutto e pagato il debito (Kommersant).

DELITTO E CASTIGO / Misteriosi omicidi di anziani veterani di guerra accadono negli ultimi tempi a Mosca. L’11 maggio scorso due donne di 85 e 90 anni sono state rinvenute morte per soffocamento nella loro abitazione in via Kakhovka, nel sud della Capitale. Un duplice omicidio, all’apparenza, a scopo di rapina. Gli inquirenti del Guvd, la direzione che fa capo al ministero degli Interni, hanno sequestrato dall’appartamento tre libretti di risparmio, coltelli da cucina, pezzi di nastro adesivo, una bottiglia vuota di cognac e tre bicchierini. Una delle due vittime, costretta a letto dagli acciacchi, aveva sempre l’uscio di casa aperto. A metà aprile una coppia di anziani era stata trovata senza vita dentro casa con ferite mortali alla testa. Per quell’omicidio si trovano in galera la nipote della coppia e il suo figliolo. (Interfax).

BOLLETTINO NERO / Iniziato il processo ad alcuni giovani del gruppo “Gli inquisitori bianchi”, accusati di violenze di stampo razzista avvenuti a Rjazan tra il dicembre 2008 e gennaio 2009.
Sempre a Rjazan, il 22 aprile scorso sono stati condannati alcuni giovani per aver ferito gravemente un ragazzo del Camerun. Uno dei giovani della banda, alla fine del processo, ha esibito un berretto nazista.
A Voronezh cinque minorenni sono stati condannati per aver ucciso un quindicenne nel 2008. Per loro, pene dai cinque ai nove anni di duro regime carcerario.
Arrestato a Penze un 18enne che nel 2009 aveva tentato di far saltare un posto di polizia senza riuscirvi. E’ sospettato anche di aver gettato un ordigno contro la sede della compagnia televisiva “Express” e di aver piazzato tre chili e mezzo di tritolo alla stazione di polizia in via Lenin. Il giovane ha rapporti con il gruppo di estrema destra Dpni.
Per l’omicidio di un cinese nella città di Blagoveschchensk, il 23enne Kirill Arnautov è stato condannato a 8 anni di duro regime carcerario. Anch’egli fa parte del Dpni.
Aveva assalito un tassista dell’Azerbajdzhan a Ekaterinemburg e l’ha picchiato a sangue, distruggendogli l’auto. Il colpevole, un giovane di 23 anni, è stato condannato a 190 ore di lavoro obbligatorio. (Sova-center).

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