Due buone letture (per chi come me le aveva perse)

La lettera dell’anonimo di Adro l’ho letta oggi, in ritardo, ma la segnalo a chi come me se la fosse persa. Uno sconosciuto, nel paesino bresciano dove il sindaco leghista ha lasciato senza pasto i bambini che non pagavano la retta, ha messo mano al portafogli e ha garantito a tutti gli scolari il servizio mensa. Il gesto è straordinario, la sua lettera di più.

E poi, già che ci sono, segnalo anche l’intervista a Paolo Rossi su corriere.it. Addirittura esilarante quando parla di Di Pietro. Di Pietro? L’ho visto due volte in vita mia. A un convegno sulla Costituzione, dove si arrabbiò molto perché gli avevano portato via il posto in prima fila. E in tv da Fazio. Dietro le quinte mi chiese se i capelli erano i miei. Per un attimo ho pensato che non fossero i miei, che Di Pietro avesse un dossier riservato sui miei capelli e sapesse di loro cose che io non so. Mi ha ricordato il poliziotto cubano che mi interrogò per ore: aveva trovato la polvere che usavo per incollare un ponte dentale. Non mi mollò finché non mi staccai il ponte, lo cosparsi di polvere e lo riattaccai. Disgustato, il Di Pietro cubano mi rilasciò.

 

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9 risposte a Due buone letture (per chi come me le aveva perse)

  1. Massimiliano ha detto:

    Molto semplicemente, in riferimento alla lettera peraltro molto umana, io credo che anche il bene, di questi tempi, bisogna saperlo fare: vale sempre il detto ‘chi ti toglie dalla cacca non è detto che faccia il tuo bene’.
    Sicuramente non è plausibile che dei bambini rimangano senza mensa ma il punto è che o si paga tutti o non paga nessuno altrimenti chi paga la retta ( che abbia + o – soldi) si sente preso in giro. Sicuramente è necessario fare controlli per verificare che effettivamente ci sia indigenza da parte delle famiglie ma il benefattore ha agito secondo me troppo d’impulso. Encomiabile ma forse affrettato.

  2. Ottodixit ha detto:

    Caro/a mari,

    rispetto le tue opinioni e non entro in polemica con te perché credo che alla fine guardiamo allo stesso orizzonte.

    Tuttavia non ho scritto che l’Anonimo (non più tale, peraltro) è fragile in quanto incapace di liberarsi dalla paura del centrosinistra: ho scritto ostaggio delle ideologie.

    Infatti il tal signore spende una cifra di parole a denunciare compartamenti tipici dei berluscon/leghisti in perfetta consonanza con il comune sentire dell’Italia tradizionale (quella un po’ deamicisiana delle cooperative bianche, per intenderci).

    Ma poi resta sgomento davanti alla mancanza di alternative, non essendo neppure ipotizzabile alla lontana un voto non dico per il centrosinistra ma neppure addirittura per Casini (in quanto voto inutile e funzionale all’affermazione dei “comunisti”). E ostaggio dell’ideologia anti-sinistra.

    E vota Formigoni (in realtà Berlusconi, ma lui non lo vuole ammettere a sé stesso, per primo). Un uomo così non voterà mai e poi mai a sinistra (e in tal modo rispondo a @-> nonno Luigi) ma addsirittura fa male ad una destra liberale di cui da tempo vanno blaterando i benedetti dalla vedova, gli oscar giannini e gli ‘altri utili idioti’ di cui il povero Fini aspira ad essere il leader.

    Auguri a tutti.

  3. nonno luigi ha detto:

    L’Anonimo ammette di aver votato Formigoni.Chissà,se nojn si sente dare da noi del perfetto idiota,la prossima volta potrebbe cambiare.Forse.

  4. SenorFrog ha detto:

    Ottima lettura, però mi chiedo come facciano persone con dignità e valori del genere a votare per papi o per le sue appendici…
    A proposito, Rana, rianimati, non ce la faccio a vederti così…:-(

  5. Ottodixit ha detto:

    C’è chi ha commentato che se molti degli abitanti di Adro si dimostrano miserabili nell’animo, il loro concittadino Anonimo si dimostra un perfetto idiota perché pur ragionando come ragiona quando è il dunque finisce per dare il voto a Formigoni, ossia a uno dei principali responsabili della situazione che lo stesso Anonimo denuncia duramente nella sua peraltro civilissima e molto condivisibile lettera.

    Secondo me è uno ancora ostaggio delle ideologie e fragile moralmente. Ostaggio delle ideologie perché la sua paura del centro-sinistra è tale da impedirgli di discostarsi dal voto di centro-destra, qualunque siano le colpe di cui questo centrodestra berluscon-leghista si possa macchiare (e non sono poche né piccole come sappiamo). Fragile moralmente perché alla fin fine per quieto vivere, per non perdere i privilegi acquisiti (l’ossessione di aver comunque qualcuno cge fra 30 anni gli cambi i pannoloni …), per conformismo (esige l’anonimato pur sapendo che a Adro lo hanno individuato tutti, sindaco leghista in testa) butta a mare il suo bel pensare e mangia nella greppia come gli altri.

    P. Rossi non mi fa ridere, anzi se lo posso dire, un po’ mi ripugna.

    • mari ha detto:

      Caro Ottodix non vedo perhe’ il signore in questione deve essere giudicato fragile perche’ non si discosta dal centro destra per andare verso il centro sinistra. Credo che le motivazioni che lo hanno spinto a votare in quella direzione si giustifichino con il concetto espresso ultimamente che la lega e’ vicina al suo elettorato. Elettorato che non credo sia fatto essclusivamente da razzisti ma molto anche da lavoratori e imprenditori che vedono in un governo piu’ radicato nel territorio una migliore prospettiva per il loro futuro.
      E che sulla base della loro coscienza dissentono o meno con l’istigazione al razzismo di alcuni esponenti leghisti che fa presa su tanti per la paura costante della perdita dei privilegi e non per il concetto di superiorita’ razziale. E per quanto mi riguarda la paura e’ sicuramente instillata dalla propaganda a cui sono soggetti oggi gli italiani e non solo (basta guardare ai vari movimenti separatisti in giro per il mondo).
      Il discorso del pannolone non trovo sia legato alla paura di perdere i privilegi ma credo sia piuttosto uno strumento per spiegare che prima o poi, soldi o non soldi, cittadinanza o no, tutti diventeremo vecchi o malati e avremo bisogno di aiuto. E quando succedera’ le persone che potranno darcelo saranno i piu’ giovani, o i nostri figli a cui si spera avremo insegnato i valori della solidarieta’ e del sacrificio (magari con l’esempio), oppure i figli di quelli che adesso trattiamo da parassiti. Che potranno farlo bene o male, con compassione o con odio, dipende da quello che avranno a loro volta ricevuto in passato.
      In ogni caso che tristezza che ci si indigni per chi non paga il trasporto o la mensa e si ignori la corruzione e le continue ruberie fatte ai danni della comunita’ da chi detiene il potere e dai loro amici.

  6. nonno luigi ha detto:

    Nel puzzo che di questi tempi ammorba l’aria,un refolo di aria pulita.Ci voleva! Luigi

  7. Daniel ha detto:

    Veramente ammirevole le parole di questo anonimo benefattore.
    Non penso ci siano tante persone disposte, come lui, a sacrificare una parte dei propri beni per aiutare delle famiglie in difficoltà.

  8. gianna ha detto:

    La lettera dell’anonimo di Adro è stata la cosa più bella di questa settimana. Uno sprazzo di luce, una persona che ha saputo unire le sue parole con l’agire concreto in prima persona.
    Peccato che il giorno dopo mi sia guastata il fegato al sentire le proteste di alcuni genitori di quella scuola. “Se non pagano loro, non pagheremo neanche noi” hanno detto. Facendolo passare per un atto di giustizia, perchè se vuoi un servizio devi pagarlo, perchè non è giusto che siano sempre i soliti a pagare e altre amenità. Forse non tutte le famiglie che non hanno pagato sono veramente indigenti, forse ci doveva pensare il Comune, questo però nulla toglie alla bellezza del gesto di questa persona che ha pensato per prima cosa ai bambini. La politica, che è sempre più lenta, veniva dopo.
    Fatti analoghi capitano ormai sempre più spesso in comuni amministrati dalla Lega, sarà un effetto del partito dell’amore?

    Io sono bresciana e conosco la realtà dei paesi intorno. O almeno la conoscevo fino a qualche anno fa, quando la Lega non era così invasiva della mente degli abitanti.

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