Voler bene all’Italia

Voler bene all’Italia è uno degli atti più eversivi che si possano commettere in questo periodo cupo della Repubblica. E’ complicato, certo, provare affetto, rispetto, attaccamento per un Paese che forse non è mai stato così decadente, dove politica e partiti contribuiscono spesso a rendere più fragile l’idea di legalità, dove sembra che indifferenza e ostilità prevalgano sulla solidarietà, dove gli egoismi (individuali o di gruppo) e la difesa dei privilegi uccidono l’interesse nazionale, l’idea stessa che possa esserci comunità.

Eppure il voler bene all’Italia, oltre che un gesto eversivo, proprio in questa fase del nostro cammino di nazione è un forte investimento per il futuro, uno stimolo a riscoprire il valore e la centralità di un interesse pre-politico e non ideologico, a superare corporativismi, classismi, familismi e quell’incessante inquinamento della cosa pubblica da parte di chi opera esclusivamente per i suoi interessi privati.

Voler bene all’Italia non è il volemose bene, il consociativismo becero che ha caratterizzato (ieri) parte della politica italiana. Non è senza ombra di dubbio il partito dell’amore che (oggi) qualcuno propaganda. E non è (almeno non lo è completamente) nemmeno quel sentimento – indubbiamente positivo – che anima la spontanea protesta antiberlusconiana. Il voler bene all’Italia non è, non può essere, insomma, solo la voglia di superare Berlusconi, ma l’aspirazione e l’impegno a mettere in un angolo quel Paese che a destra e sinistra sta dando il peggio di sé, disprezza le regole, alimenta quella patologia tutta italiana che intreccia illegalità, abusi, disobbedienza fiscale, corruzione.

E nel fare questo bisogna pensare non solo al rifiuto dell’Italia che c’è, ma elaborare una proposta, contribuire alla costruzione dell’Italia che potrebbe esserci.

Ecco perché per sabato prossimo, il 20 marzo, abbiamo lanciato l’idea di una Rivoluzione dei Fiori. L’invito a portare fiori all’Altare della Patria a Roma e alle prefetture e ai municipi delle altre città vuole far crescere una Rivoluzione – non violenta, ma determinata – contro chi calpesta la democrazia e, insieme, vuole dire a tutti che c’è una parte del Paese che non è mossa dall’odio, ma dal suo esatto contrario: l’amore per l’Italia, per la legalità, per la democrazia.

Questa nostra terra, dove ogni valle e ogni cima ha un nome di famiglia, dove, a scavare colline, ci si accorge che sono tombe sulle quali noi siamo cresciuti, senza che mai si sia rotto nei millenni il filo della parentela con quei sepolti. Allora, nasce dentro di noi come un intenerimento e si sente allora, come non mai, di volere bene, ma molto bene, all’Italia. (Pietro Calamandrei).

P.S. Aderite alla Rivoluzione dei Fiori, invitate ad aderire, diffondete.

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15 risposte a Voler bene all’Italia

  1. carlo ha detto:

    bene,…c’è una casa dei Fiori, ci sono già alcune stanze, altre verranno. Sento profumo di qualcosa di nuovo, di un’amore sano per la propria terra!
    w l’Italia a colori

  2. Pingback: Voler bene all’Italia | Politica Italiana

  3. Godot ha detto:

    E io che vorrei condividere ma praticamente (incredibile ma vero!) non ho facebook?!? Vi pregoooo… fatemi partecipareeee… ma mica per qualcosa, ovviamente per i fiori che sono la mia passione! 😉

  4. carlo ha detto:

    ciao ragazzi..siamo praticamente ‘cugini’….
    anche noi stiamo lavorando su questi temi

    a presto

    carlo moccaldi
    http://www.italiacafe.it

    • lerane ha detto:

      ciao cugino. il manifesto (fiori e amore per l’italia) è effettivamente lo stesso. bene. non siamo soli in questa galassia!

  5. Michelangelo de Borghis ha detto:

    Bellissime parole!
    brava!
    🙂

  6. franca ha detto:

    Non c’entra molto con questa nota, avevo commentato precedentemente, ma mi preme diffodere un’ulteriore anomalia. Su fb da giorni, viene diffuso e fatto circolare il ritaglio di un documento tratto dal Ministero dell’ interno in cui è riportata la dicitura che il cancelliere non può rifiutarsi di ricevere le liste dei candidati, i relativi allegati e il contrassegno o contrassegni di lista neppure se li ritenga irregolari o se siano presentati tardivamente”.Quanto sopra ovviamente, riscalda gli animi di quanti han creduto al piano di boicottamento nella presentazione delle liste. Da dove arriva il documento, chi l’ha messo in rete, visto che pare essere su carta intestata del Ministero? Perchè indica una procedura che non è riportata in nessuna legge elettorale? Vi invito a visitare il sito di Julienews per approfondimenti, merita!

  7. Isidoro Aiello ha detto:

    Sono assolutamente d’accordo con questa riflessione. Amare l’Italia significa ripartire dai principi ispiratori dei nostri padri Costituenti, che hanno disegnato un progetto di nazione democratica , fatta di poteri e contropoteri, che si equilibrassero tra loro e garantissero la convivenza civile , la legalità, la laicità dello stato, la non discriminazione per motivi religiosi, etnici e culturali, il diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione e alla uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Chi calpesta questi valori , come fa la gran parte della classe dei professionisti della politica a partire dalle massime cariche istituzionali, non è patriota, non ama la propria terra, ma va contro natura non amando neppure i propri figli e le generazioni avvenire, che pagheranno duramente i loro misfatti. I fiori sulla tomba di questa repubblica, trasformata in regime, sono un simbolo del desiderio di pace e di Democrazia che anima moltissimi italiani e deve rappresentare il punto di partenza per costruire una nuova Italia, ispirandoci sempre agli attualissimi valori della nostra costituzione.

  8. Bianca ha detto:

    mi sembra di averla già sentita….. ma evvai con i fiori!

  9. Giovanni ha detto:

    come si direbbe su facebook… mi piace!

  10. maurizio gallo ha detto:

    Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono…

  11. labandadeibroccoli ha detto:

    ciao rana,
    ti abbiamo rubato l’immagine dal gruppo fb e l’incipit, ma solo per un buon fine: condividere sul ns blog 🙂

  12. Fausto Minisini ha detto:

    🙂

  13. beatricemassara ha detto:

    si,hai ragione…ha ragione Calamandrei :nasce un intenerimento. E’ come quando hai un figlio che non è proprio quello che tu avresti sempre desiderato….,ma è quello ,tra gli altri, che ha sicuramente più bisogno di te, perchè è il più debole, quello al quale devi dare più attenzione,più cure, quello che ha più sete, se possibile, del tuo amore.

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