I racconti del Serenissimo

La Cina è un mondo a parte, un mondo in rapida trasformazione, scrive il ministro all’agricoltura Luca Zaia nella sua rubrica sulla Padania (“I racconti del Serenissimo”). Chissà – aggiunge – se saprà conservare la sua cultura millenaria, in un confronto leale, corretto, trasparente con le altre culture del mondo, con la nostra innanzitutto, nella comune consapevolezza che “la terra à grande abondanza d’ogne cose che a corpo d’uomo bisogna”, come ci ha raccontato Marco Polo…

Che dire: poesia pura!

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4 risposte a I racconti del Serenissimo

  1. Mik ha detto:

    Ostia e sui giornai e nela tevu el parla anca ben, sembra che el fasa tuto elo!!!! sputà a chealtro so paron col gigno rifato!

    e dopo se lo trovemo come presidente dela region sensa neanca incorserse che l’avemo ciapa nantra volta in boffice!!!

    pensa ti che el parla de tradision e de piati tipici locai e el volea metar “il prosecco” dentro na lattina co su la facia de quela vaca ciamada Paris Hotel, ma se i lo brinca i nostri boari i lo riempie de late a 5 centesimi al litro e dopo lo meton dentro na corte!”

  2. ciccio ha detto:

    La foto di “puro” non so che abbia, visto che si vede un viadotto sullo sfondo e quel campo sembra essere ai confini di una zona industriale … Piuttosto bisognerebbe imparare da uno come Zaia l’eleganza del “passo spagnolo”, magari dalle colonne di “Cavallo magazine” … mica bruscolini, ostrega!

  3. clo ha detto:

    eh si grande effetto abbinare codeste riflessioni a foto così “pure”.
    Peccato che la lealtà, la trasparenza e la correttezza non albergavano nella nostra “cultura” ( “con la nostra innanzitutto”) quando negli anni ottanta si iniziava a delocalizzare numerose realtà produttive sfruttando la povertà di paesi poveri e sfruttando il partner cinese . Poi i tempi cambiano e si tira fuori il Marco Polo la cui illuminata esplorazione era esente da quella ipocrisia che scaturisce dalle riflessioni di Zaia. Senza contare che “l’abondanza” a cui fa riferimento Marco Polo si riferiva ad una popolazione stimata di circa 400 milioni di persone mentre oggi siamo ad oltre 7 miliardi.
    clo

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