Odio

Penso anch’io che l’aggressione al premier sia conseguenza di un clima avvelenato. Un clima alimentato a destra da chi ha interesse nel costruirsi un esercito di nemici e a sinistra da chi ha interesse nel proporsi come unico depositario dell’opposizione. E a forza di seminare vento si raccoglie violenza.

Da tempo penso anche che il clima avvelenato contro gli immigrati (classi differenziali, assistenza sanitaria, ronde e tutto il corollario di accuse, offese, burqa strappati) sia un modo per seminare odio contro gli stranieri. E a forza di seminare vento si raccolgono morti e feriti.

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22 risposte a Odio

  1. ciccio ha detto:

    (commento purgato nel caso in cui quello precedente non passi la “moderazione”)
    Su, non facciamoci coinvolgere dal turbinio degli eventi: i problemi reali sono (e restano) senza risposta. Il governo e il parlamento sono concentrati su Berlusconi e le sue esigenze processuali (lodi, leggine ad hoc, et alia) ed economiche dirette o indirette (finanziaria) ma il resto del paese è in stallo. Mi si permettano tre osservazioni: 1. Ci si poteva aspettare qualcosa di diverso da un governo di un imprenditore che tratta l’Italia come la sua azienda? Ne consegue che i parlamentari sono “dipendenti”, ma anche i direttori di giornale, via. E i cittadini? Qualcuno alla fine, magari tra quelli che non arrivano alla metò del mese, si arrabbia davvero … 2. Al di là di cosa ci hanno riferito, la stampa internazionale la butta già sul ridere: su France24 ho appena visto un servizio che più che parlare dello stato di salute del premier e dei suoi messaggi evangelici (chissà a quale tipo di amore si riferiva …), parlava dei giochini su internet ispirati al fatto. 3. Cerchiamo di fare un po’ il bilancio del sistema di propaganda che circonda il presidente del consiglio dalla sua “entrata” in politica: quali notizie sono uscite, quando e soprattuto dopo o in concomitanza di quali fatti ma soprattutto che conseguenze hanno avuto …
    Vedrete, il nostro di cui non mancherà di elargirci nuove massime a nostro conforto nel periodo di sua pena e tornerà più lustro e sorridente che mai!

    • ciccio ha detto:

      Dimenticavo la domanda fondamentale: di che marca sarà stata la bustina di ketchup?

    • Rita ha detto:

      ciccio, se le cose stanno davvero come tu descrivi nei tuoi due commenti, il re non è ancora completamente nudo… ;-( Purtroppo dobbiamo aspettarci ancora di tutto e di peggio da parte dell’attuale monarca e dal SUO governo di servitori interessati e intellettualmente disonesti. Secondo te, Fini sta facendo il doppio gioco? :-(((

      • ciccio ha detto:

        bah, ammetto di rasentare talvolta la follia, ma come si fa a fidarsi? Ascolta cicchitto: i suoi sono forse pacati inviti alla moderazione dei toni o sono altra benziana sul fuoco delle polemiche? Ma perché alimentare la polemica se non per distrarre lo sguardo dal parlamento dove approveranno a fiducia una finanziaria scandalosa? Controlliamo quanti minuti danno (= quanto la gente sente) alla salute di capo_B e alle polemiche e quanto ai contenuti della finanziaria e del fatto che anche questa volta non c’e’ stata discussione in parlamento?

  2. ciccio ha detto:

    c’e’ anche chi la cosa non l’ha presa sul serio, ad esempio nel gioco http://jogos.uol.com.br/jogosonline/acerte-o-berlusconi.jhtm o nell’altro gioco http://www.strangeguys.com/2009/12/14/berlusconi-attack/ e la cosa non è nuova. Da un anno almeno gira http://www.pictogame.com/en/play/game/UHxU76rUHgjP_picchia-berlusconi e del 2002 (del 2002!) http://rododentro.blogspot.com/2009/06/forza-pensa.html .
    Su, dài. Non ne vale la pena. E poi siamo proprio proprio sicuri delle notizie che ci hanno presentato? Una persona normale con il setto nasale rotto, con due denti fratturati e il labbro rotto si epifanizza dall’auto all’orbe terracqueo o se ne sta quieto con un fazzoletto in macchina? Davvero c’e’ chi ha passato la statuetta al Tartaglia? E’ un caso che dopo due giorni vogliano la fiducia sulla finanziaria? E l’isolamento di Di Pietro? E ancora: di che marca sarà stata la bustina di ketchup?

  3. paolo ha detto:

    se dovessi riassumere quello che leggo qui sopra, direi che berlusconi è l’autore consapevole di tutto il male che affligge il mondo. e sarebbe tartaglia il disturbato? vi prego: aprite le finestre, leggete, guardate meno televisione, parlate anche con chi la pensa diversamente da voi. insomma: fate qualcosa. e fatelo per voi.

    • zoninoz ha detto:

      consapevole o inconsapevole, berlusconi è sicuramente colpevole (l’unico? non importa, lui lo è di certo) di come vanno male le cose. Non c’è bisogno di dare ascolto alla massa o guardare la televisione (che peraltro scagionano berlusconi, lo santificano e condannano e censurano il pensiero non allineato) per sapere come vanno le cose e di chi è la colpa, al contrario.

    • pennadaquila ha detto:

      caro paolo ti rispondo per quanto riguarda me.
      la mia è una famiglia numerosa di sorelle nipoti cognati ecc..
      due sono della lega, uno di Forza Italia, l’altro è An, due del Pd, un Idv, non mancano le minoranze… tra tendenze anarchiche o individualistiche
      Finestre aperte o chiuse c’è varietà, e nelle nostre case non c’è l’acredine che si vede nei salotti delle tv.

      Personalmente non guardo la tele perchè non ho molto tempo, più che altro ne sento l’audio il che è sufficiente. I giornali li leggo e per decenni li ho anche fatti volente o nolente li leggo. Ma non leggo solo le notizie italiane, leggo anche in inglese e in portoghese, e ad oggi la rete mi da’ questa possibilità di spaziare, come a tanti.
      Sotto ho citato un autore di una ricerca francese che non amava la democrazia, ma la sua è una ricerca riconosciuta alla base di alcuni comportamenti collettivi patologichi che non sono stati smentiti dalla storia ma anzi, quindi pur pensandola diversamente lo leggo e lo trovo talmente interessante da averlo indicato qui, pur sapendo che non è un blod di anti-democratici come Gustave Le Bon. Ma l’onesta intellettuale è un’altra cosa dalle proprie idee e dall’orientamento politico.

      In base alle sue analisi sul comportamento collettivo verso un leader, sull’idolatrarlo, mitizzarlo ecc.. ecc.. Gustave Le Bon (e non solo lui) ti direbbe che l’autore E’ CONSAPEVOLE di quello che fa e dice.

      Non mi sembra invece di aver detto che questo riguarda tutto il male che affligge il mondo. è una conclusione mi pare di leggere tua. Gli esempi riportati da tanti dei problemi di Berlusconi sono oggettivi e, per quanto le compete, spesso oggetto di indagini.

      Ciò non significa che sia l’unico corruttore di giudici, colluso con la mafia, o adoratore di minorenni in Italia, bugiardo incallito, nella storia e nel mondo. Ma questo è alla presidenza del Consiglio e il paese (finora) non è una sua proprietà.
      Se permetti tanti vorrebbero allontanarlo, come peraltro ha potuto fare la moglie, non ritenendolo affatto adatto e persino un po’ “malato”. Stanca di “figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica”

      e che

      “per una strana alchimia il Paese tutto conceda e tutto giustifichi al suo Imperatore”.

      no che Tartaglia non è il solo disturbato, ma lui almeno lo sa

  4. espressioni ha detto:

    Riciclo un mio commento da FB con l’aggiunta di un “caro” saluto ai principi ( non ivi ma in generale) che si fanno belli con la solidarietà, io mi sento molto rospo 🙂

    “Bah…martire o non martire, c’era da aspettarselo. Quel che sará sarà. Io stesso al banchetto del nbd ho conosciuto due malati terminali ( non1 ) che avrebbero fatto la stessa cosa. L’aggressione era nell’aria.perché stupirsi? Le persone normali manifestano, i pazzi fanno quello che abbiamo visto. D’odio e d’ira è stato lui il primo portatore, e se fai in incazzare il popolo questo è quello che bisogna aspettarsi, qualcosa di più grande dei fatti, la violenza. Insomma nel vespaio trovi il calabrone.”

  5. paolop ha detto:

    E’ bastato il gesto di un mattoide, per trascinare il paese nel caos mediatico e farne il caso nazionale. Per carità gli ingredienti c’erano tutti. Ovviamente l’ingorgo di dichiarazioni di stima rinnovata verso il confronto democratico, di condanna della violenza, e di sentita solidarietà per la vittima hanno preso il campo su tutto il resto. Forse invece, proprio come dice De Andrè è proprio dei matti avere un mondo nel cuore e non poterlo esprimere con le parole. Perciò ne soffrono.
    Il mondo che voleva esprimere Tartaglia forse si è consumato tutto in quel gesto, dove la violenza è stata la componente predominante. Ma forse è di violenza che bisognerebbe parlare. Forse quel gesto è come la punta di un iceberg, e sappiamo che i 4/5 dell’iceberg ci sono, stanno sotto e non li vediamo.
    Il sistema di far politica oggi, nel quale si celebra la bontà, la giustezza, la lungimiranza e l’avvenenza del capo è una consuetudine nel nostro paese. Praticamente ci siamo cresciuti, abbiamo un Papa e abbiamo avuto un Duce. Praticamente senza l’uomo del destino di turno restiamo al palo, sembrerebbe. Ma si sa come vanno queste cose, quando si generano questi rapporti fatti di intensità emotiva, per non dire amorosa, piuttosto che di freddo raziocinio, spesso si generano sentimenti forti, contrasti forti, secondo la legge del tutto o del niente. O amore o odio, non ci sono vie di mezzo. E’ questo è anche il segreto del successo di Berlusconi.
    Ma questo ha contribuito a cambiare antropologicamente una società, dove quello che conta è l’immagine prima di tutto. Le stesse odiose litanie inneggianti alla sua persona che accompagnano le manifestazioni del suo partito ne sono esempio inequivocabile. La politica trasformata in un sontuoso gioco pirotecnico dove ci viene infilato di tutto. Questo gioco, creato in primis dal suo network televisivo parte dall’immagine e ne fa elemento fondante di consenso. Quella dell’immagine è diventata una filosofia per molti: buone ultimo le dichiarazioni di Corona sul vissuto della sua italianità a seguito della condanna per estorsione (manco fosse un ricercatore frustrato), ma anche lo stile di vita di molti uomini e donne che incontriamo per la strada tutti i giorni e le carriere diplomatiche di tante “ballerine” disponibili alla corte del gran visir. Dall’altra parte, al di fuori della festa, scopriamo spesso il vissuto di tanti neolaureati, ricercatori, lavoratori precari, licenziati, persone senza permesso di soggiorno, poco inclini a sposare, per un motivo o per l’altro, il sistema Immagine ForzaItaliota. Sotto poi, ben nascosto,ci stanno i resti. Ci stanno le bastonature ad ogni manifestazione di studenti e di operai, ci stanno i licenziamenti, i lavori (e le vite conseguenti) precari, ci stanno le morti alla Thyssen Group con il corredo penoso delle false testimonianze estorte dalla Direzione ai loro compagni di lavoro. Ci stanno le morti in carcere archiviate come suicidi o malori , ci stanno le carcerazioni preventive dei dissidenti. Mentre fra breve una legge sancirà che la legge non è uguale per tutti e che una persona è immune da condanne.
    Per tenerci incollati a questo scenario viene usato di tutto: dai giornali (da una parte e dall’altra) alle televisioni, e da oggi dobbiamo annoverare anche Internet. Infatti, in poche ore dall’aggressione si è verificato un fenomeno stranissimo e per certi versi nuovo: su FaceBook, decine di gruppi dedicati ad aste-on-line e a gruppi di solidarietà “affinchè FaceBook non diventi a pagamento” (?!?), hanno cambiato il titolo e si sono rinominati gruppi di “Solidarietà con Silvio Berlusconi”, portandosi così dietro tutti gli iscritti (svariate centinaia di migliaia) al gruppo. Così, con questo trucco da baraccone, in poche ore abbiamo assistito al ribaltamento dei numeri di aderenti ai gruppi pro Tartaglia a favore di quelli pro Berlusconi. Ovviamente queste cose i media (TG2 di ieri sera) non le dicono, ma attingono solo al risultato numerico finale, per mostrare il consenso al Premier.
    Questa non è solo disinformazione, o propaganda, o manipolazione delle cifre. Questa è la misura di quanto questa moderna forma di dittatura sia diventata capillare nel controllare le espressioni mediatiche della gente. Ogni manifestazione di opinione nella rete (l’unica forma di espressione democratica rimasta della comunicazione) viene monitorata, vagliata e promossa o censurata e addirittura perseguita. Questa è la new democracy… baby !!

    • pennadaquila ha detto:

      molto centrato paolop! solo il finale non è affatto “new”
      è un già visto nella follia delle folle guidate dalla tipologia del tiranno.

      Tra le varie dichiarazioni tutto sembra esagerato e fuori di testa, ho avuto la curiosità di leggere commenti della solidarietà e tra chi vedeva in Berlusconi Gesù Cristo in croce e chi a una tipa che non era d’accordo e diceva che le vittime sul lavoro meritano più attenzione e solidarietà, dicevano in massa: non sei italiana! sarai musulmana, non sei degna di essere italiana eccetera… pure peggio. Mi sembrava di essere in un reparto di esagitati e peggio, tutti contro l’odio e la violenza e gli stessi tutti con toni e disprezzo e minacce tra le peggiori.
      Sempre lo stesso toro che si accanisce dando cornuto all’asino… troppe cose non tornano

      Spesso si è sentito accennare alla patologia, e stavolta non mi riferisco al Tartaglia ma a una patologia sociale delle folle spersonalizzate della propria individualità da un tiranno spesso il più malato tra tutti e gli esempi della storia sono tanti.

      Come fanno e quali sono le leve con cui si costruiscono queste folli folle è importante e fondamentale saperlo. Come di fronte ad una malattia per curarla la devi conoscere.

      So che può apparire noioso, ma invito alla lettura di Gustave Le Bon, sociologo e psicologo che affrontò per primo la psicologia delle folle.

      Le Bon è della metà dell’800 e se ne occupò quando con la nascita dell’età industriale in cui la ripetitività e le catene di montaggio non richiedendo l’uso del ragionamento impoverivano l’allenamento della ragione. Tutti uguali, stessi oggetti, stessi modi di vivere,
      Non importa quali siano le sue personali idee, era più orientato verso la monarchia, importa invece come analizzò quali metodi e con quali criteri emotivi e non razionali il tiranno guidava controllava e porto le masse e le nazioni ad amarlo fino a commettere crimini.

      Mi sono sempre chiesta come poteva essere possibile che le coscienze durante il nazismo fossero così annullate, che si potesse massacrare nel modo più diabolico ed essere convinti di essere nella ragione. Alla fine della dittatura totalitaria la gente della città vicino ai campi di concentramento sosteneva di non sapere dell’esistenza e di ciò che succedeva all’interno.

      Questo trattato fu letto e riletto sia da Stalin che da Hitler e Mussolini che spesso lo citò come la sua lettura preferita. Fu letto da tanti ma ci vuole un folle come questi perchè diventi non uno strumento utile di comprensione, ma un arma contro l’umanità.

      Qui, in questa fragilità umana, si inserisce la manipolazione da parte di un abili tiranno e la conseguente dimensione patologica.

      La creazione di miti, fare leva sulla forza delle illusioni, il comando attraverso i sentimenti e non attraverso la ragione.
      (sono un miracolato, l’amore vince, ecc.. tra le ultime dichiarazioni)

      Non importa alla folla la verità e le spiegazioni razionali quando si è presi da questa manipolazione. Per quanto possa sembrare assurdo persino l’evidenza non fa presa perchè
      “il comportamento stesso della massa, che era guidato dall’istinto e dall’emotività piuttosto che dalla logica e dalla ragione. La folla gli appariva agire sulla base dei sentimenti più primitivi, quelli che dal punto di vista dell’evoluzione costituiscono le prime tappe dello sviluppo dell’umanità, mentre in questi raggruppamenti ciò che andava smarrita era la più grande conquista degli uomini moderni, ovvero la razionalità e l’uso delle superiori capacità intellettive”

      Non stiamo parlando di dittatore perchè questo è più portato all’imposizione della forza e questa manipolazione verrebbe meno, ma di un dittatore totalitario.

      Sono convinta sia alla portata di tutti e solo ed unicamente per capire, come affrontare e come non cadere, potrebbe non essere più in grado di distinguere per cui ci troveremmo a uno scontro molto peggiore di questo come la storia insegna

      “l’apparenza ha sempre avuto un ruolo più importante della realtà”. 

Il tiranno moderno deve però prestare la massima attenzione nell’evitare il confronto con la realtà, perché a parere di Le Bon la massa, per essere controllata, devono essere mantenute in questa scena onirica priva di precisi contorni.”

      “Tutti i dittatori totalitari mostrarono sempre un estremo disprezzo per i fatti, costruendo una propaganda priva di qualsiasi fatto dimostrabile”

      io vi giro il link, sono dell’idea che ad oggi proprio la conoscenza di una malattia (e Le Bon non è l’unico a sostenere le patologie delle folle) sia l’unico modo per sconfiggerla e per non regredire ulteriormente ma essere uomini che in questo clima virale è già tanto…

      • pennadaquila ha detto:

        ops il link dove si trova e si può stampare l’intero libro diviso in capitoli http://cronologia.leonardo.it/lebon/indice.htm

        e le parole martellanti… ?

        “Hitler era capace in un discorso di 40 minuti, di ripetere 26 volte, la stessa frase semplice; che strappava gli appalusi, eccitava gli animi e proiettava su di lui i propri latenti desideri cui aveva tolto il “coperchio”. La frase, anzi la parola era sempre quella: il “Popolo” vuole, il “Popolo mi ama”, Il “Popolo brama”, il “Popolo aspetta”, il “Popolo è impaziente”, il “Popolo pretende”, il “Popolo desidera”, il “Popolo è pronto”, il “Popolo lotterà fino alla morte”, diamo dunque “libertà al popolo”.
Tutti i dittatori con il delirio di onnipotenza hanno sempre imbottito i loro discorsi con la parola “Il Popolo” e non con la parola “i Cittadini”. Questi ultimi amano le persone serie, mentre il primo (la storia ne è piena) sono in sostanza solo dei ciarlatani. 
”…

  6. eremo2 ha detto:

    apprezzo i commenti precedenti, e vorrei aggiungere una nota: stante il gesto riprovevole, che ha costretto buona parte dell’opposizione all’ipocrisia pubblica della sconfessione e della condanna univoche, salvo qualche voce isolata che cercava a monte la radice causale di questo clima, è indubbio che una considerevole quota di società ‘civile’ ne abbia intimamente goduto, non del sangue naturalmente, di questo non si può, ma del craquelure d’immagine, per un momento resa vera dal dramma, quasi fosse un’anticipazione del sogno di tanti, di vedere il rantolo di questo regime infame, che ha come prima determinazione la sistematica sovversione del vero (non è raccapricciante a es. che tra un po’ si debba pagare un canone televisivo di cui beneficeranno anche minzolini e vespa?);
    la cosa più vergognosa poi è stata la totale e sconsiderata aggressione della destra in difesa del proprio trogolo, contro una malcelata soddisfazione diffusa che forse andava analizzata e compresa: come e perché si è arrivati a questo punto, un esame di coscienza no? Naturalmente no, la loro immane bugia a uso e consumo personale deve essere coesa..

  7. zoninoz ha detto:

    io penso che la violenza ad personam sia spiegabile solo riconoscendo la violenza ab persona, cioè quella prodotta ogni istante dallo stesso fruitore finale.
    Sarebbe servile e stupido accusare l’opposizione (tutte le opposizioni) di aver usato toni troppo violenti: 1- non è vero ; 2- non c’è alcun nesso fra “opposizione” e lo specifico lancio di soprammobile.
    D’altra parte berlusconi aveva una scorta, quindi se lo aspettava e dubito che il lancio di soprammobili diventi uno sport di moda.
    Vergognosa è stata invece la reazione generale innescata dai media e a cui hanno abboccato i cosiddetti “dirigenti”/”zerbinanti”: ma come si fa a solidarizzare con un “presunto” mafioso che sta rovinando la vita a milioni di persone..? La non-violenza non implica mica la santificazione della vittima e l’amplificazione dei suoi poteri! (e voglio proprio vedere cosa succederà nei prossimi mesi..)
    Io rifiuto la logica fascistoide del “o sei con me o sei contro di me, rispondi!”: io posso anche rispondere che se sei il mio “nemico” (perché berlusconi è questo, un nemico, mica il neutro e medicalizzato “avversario” da salotto!) e lo sei perché sei tu stesso a dichiararlo e a praticarlo tutti i giorni, usando ogni forma di violenza di stato e para-stato, è un mio diritto anche non solidarizzare con te. Se qualcuno -a te personalmente- ti spacca la faccia perché non sopporta la tua arroganza e prepotenza, io posso anche dire che non è argomento di discussione CON ME (o CON IL MIO PARTITO), posso dire ai giornalisti che quelle domande sono male indirizzate ed insensate, come quella che il classico pennivendolo rivolge ai genitori di una vittima dicendo: “un commento a caldo”.
    insomma io credo che i DIRIGENTI politici dovrebbero iniziare a NON RISPONDERE, NON FARSI USARE e a PORRE LORO LE DOMANDE SENSATE, anche e soprattutto FUORI TEMA.

    In ogni caso il “clima è avvelenato” SOLTANTO DA berlusconi e dai suoi soci nonché dai suoi pennivendoli. L’Italia è l’unico paese “democratico” in cui è il governo ad accusare e sgridare l’opposizione e l’opposizione si rimette in riga!

  8. ciccio ha detto:

    basta buonismi …

  9. Franco ha detto:

    A forza di vendere la vita degli immigrati per guadagnarci soldi e voti, in conbutta con altri stronzi tipo gheddafi, lasciando che muoiano in mare donne incinte e bambini, nonchè uomini e vecchi… a forza di lasciare che i peggiori stronzi camorristi e ignoranti del mondo sepolgano ovunque scorie radioattive che uccidono migliaia di persone causando tumori, a forza di avallare qualsiasi tipo di crimine che aumenta la povertà dei poveri e la ricchezza dei ricchi in modo da aumentare il proprio potere… insomma, facendo MORTI AMMAZZATI PER DIO!! Ecco, e ora ci spaventiamo che gli si spacchi la faccia.
    La verità la sappiamo bene tutti. E io mi sono rotto i coglioni di vivere in un paese in cui la verità non esiste più.
    La vita è anche la nostra. Non solo la loro.
    Cavaliere, ma vatten’ a fanculo.
    Franco

  10. Rita ha detto:

    L’Italia intera, da troppo tempo, ruota attorno ai problemi giudiziari di Berlusconi. Non dimentichiamoci mai, almeno noi che usiamo autonomamente il cervello, che lui è sceso in campo per risolvere i suoi problemi, per beffare la giustizia. E il suo governo gli fa da sponda.
    Quando sento il ministro della (in)giustizia, Angelino Alfano, affermare che le responsabilità di ciò che è accaduto a Berlusconi e all’odio che impera nel nostro paese, non sono di pari peso tra maggioranza e opposizione, ma che è la sinistra che ha le responsabilità maggiori, fregandosene anche delle continue raccomandazioni del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di abbassare i toni, mi esplode dentro tanta rabbia…
    Il Presidente del Consiglio è convinto di non aver mai contribuito a creare questo clima di odio? Lo vada a raccontare al suo popolo bue!

  11. gustavo ha detto:

    Quest’ultimo riprovevole episodio di violenza ,a mio avviso non riconducibile direttamente al clima politico,visti i protagonisti dell’episodio,uno fuor di testa ,e,la vittima,un imbonitore di professione!!Se poi vogliamo tirarci dentro la politica…e la violenza…non dimentichiamo la particolare violenza politica usata dal Berlusconi in tutte le sue invettive contro oppositori e d Istituzioni,che per la natura del loro ruolo,ostacolano la sua marcia verso il potere assoluto!!Lui proprio non fu d’inaudita violenza a Strasburgo nel ridicolo discorso del”kapò”?Non l0 è stato a Bonn nel minaccioso discorso sulla Costituzione italiana e le Istituzioni,ree di opporsi ai suoi disegni autoritarii?Le menti deboli posson cadere in tali provocazioni..ed è quanto accaduto!!!Ciò che dispiace è sopratutto la totale assenza ,in questa fase della storia nostra,di un disegno,di un progetto d’Italia dei cittadini,ma tutto ruota attorno alle esigenze particolare e personali di un paranoico di dubbie origini patrimoniali,che rifiuta di disvelarsi nelle sue virtù,ma anche nelle sue debolezze ,ai cittadini che pretende di governare!!

  12. Isason ha detto:

    Approvo e sottoscrivo.

    tutta la mia disistima verso il gesto e colui che l’ha fatto (se è davvero successo)
    ma certamente accusare che siamo noi della rete i primi a fomentare l’odio e la violenza mi sembra non solo riduttivo ma pure offensivo. E ben ha fatto travaglio contro il solito giornale. Perche siamo stufi di prenderci solo le colpe e neppure un merito. Non siamo noi che garantiamo l’unico pluralismo in italia? Non siamo noi che diamo voce ai problemi piu tangibili del “detentore della sovranità dello stato” (giacche ne dica berlusconi, siamo noi i detentori, non il parlamento ad avere la sovranità), non siamo forse noi a far notare al grande pubblico poltrone i dettagli scellerati delle varie scelte? ah gia. Proprio per questo che ogni scusa anche inventata, è buona.

  13. Silvia ha detto:

    e guardando proprio con gli occhi degli stranieri, le limitazioni a diritti fondamentali, legati oramai alla lunghezza delle radici stabili in un determinato luogo(in tempi di globalizzazione ahime’), che si vede meglio come tutto non si pensava dovuto, l’abbiamo invece ricevuto in dono e ora sta a noi lottare (o meno) per non farcelo soffiar di mano.

  14. Politwica ha detto:

    No Woland, le democrazie si giudicano da quello che trasmettono.
    Non come valori ma come palinsesto.

  15. Woland ha detto:

    Ora mai le democrazie non si giudicano più da quello che fanno ma dai nemici che hanno.

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