La balla è Rotondi

La frase peregrina di un ministro minore (Rotondi) sul metabolismo degli impiegati ha acceso un imponente dibattito mediatico: se mangiare l’abbacchio dall’una alle tre favorisca oppure ostacoli la verve pomeridiana del lavoratore. Pare che la ostacoli, scrive Michele Serra nella sua rubrica quotidiana (L’Amaca), che oggi saccheggio a piene mani.

Nel frattempo – prosegue Serra – il capo del governo è in visita in Qatar, tra emiri, petrolio e grattacieli, a trattare (si suppone) cose di qualche importanza per il futuro economico, magari non solo il suo. Ma su giornali e telegiornali il dibattito sull’abbacchio e la pennichella ieri surclassava ampiamente la missione araba del premier, i cui scopi e i cui risultati pare interessino solo qualche analista maniaco. Il sugo di pomodoro ha messo in netta minoranza il petrolio.
Mi chiedo sempre più spesso quali siano i principi ispiratori dei media nazionali. Credo di capire che la vera “mission” sia un allegro intrattenimento (a certi telegiornali manca solo la sigla di Merry Melodies), e non c’è dubbio che i maccheroni dell’impiegato, come argomento, predispongono al sorriso, come se Alberto Sordi fosse ancora tra noi. Il resto (politica e affari, per esempio) è ritenuto troppo difficile per un pubblico rinfantolito. E a pensarci meglio anche il dibattito sulla pausa-pranzo, che è a rischio di intervento sindacale, è politicamente troppo impegnativo.

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4 risposte a La balla è Rotondi

  1. colonello kurtz ha detto:

    …il grande equivoco sta nel credere che una mezza dozzina di quotidiani, svariati settimanali, periodici illustrati, giornali locali, settimanali illustreati, televisioni e quantaltro esistano, con tutto quel che comporta economicamente il mantenerne l’esistenza, per informare le masse. Forse se viene fatto uno sforzo così considerevole vuole dire che non servono semplicemente ad una attività così candida come informare ma a propagandare la voce del Padrone. Ognuno ha il suo.

  2. Adriana ha detto:

    no comment…

  3. viviana ha detto:

    condivido con tristezza e sconforto infinite.

  4. clo ha detto:

    come non essere d’accordo con Serra quando fotografa un’Italia semplice, indifferente egoista e miope. Ho sentito Alfano affermare fieramente che c’è bisogno di un’impronta aziendale per risollevare questa Italia ………… ecco, siamo alla frutta.

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