Secondi Fini

berlusconi fini“Talvolta accade che Berlusconi confonda la leadership con la monarchia assoluta”. L’affermazione è di Gianfranco Fini e compare nell’ultimo libro dell’equivicino Bruno Vespa. E’ l’ennesima frase che marca il distacco del Presidente della Camera dal premier, ormai non fa più clamore.

Negli anni Fini ha preso le distanze da se stesso, più volte: ha rinnegato il fascismo nel ’93 (“è morto con Mussolini”, disse al congresso dell’Msi-Dn), si è pentito delle sue sparate omofobiche (“un gay non può fare il maestro”), si è rimangiato la Bossi-Fini del 2002, che pure porta il suo nome. In tempi ancor più vicini s’è smarcato dal premier più e più volte: sulla laicità dello Stato, sul caso Eluana Englaro, sul voto agli immigrati. Anche mentre Berlusconi aspettava che la Consulta gli confermasse la protezione del lodo Alfano lui non si è schierato, non ha commentato, ma ha fatto di più: ha rinunciato all’immunità.

Per inciso (e per quello che vale) devo dire che la prima volta che ho provato davvero stima per Gianfranco Fini è stato nel 2003, il giorno che davanti all’Europarlamento il premier diede del kapò al tedesco Schulz: quando Berlusconi iniziò a parlare, Fini era seduto alla sua destra; man mano che lo sproloquio del premier andava avanti lui era evidentemente più imbarazzato e quando Berlusconi (suscitando ilarità nell’assemblea comunitaria) affermò che “le mie tv sono quelle che mi criticano più aspramente”, Fini si alzò di scatto e si spostò di qualche metro. Ecco – ho pensato – un politico che ancora riesce a provare vergogna.

Ma queste sono solo elucubrazioni di una rospa. La questione è: che vuole Gianfranco Fini? Che idea ha in mente? Quale progetto? Ogni sua nuova sortita suscita gli applausi di una parte del popolo di sinistra, i tifosi che sventolano bandiere quando un qualsiasi affondo colpisce Berlusconi. Secondo voi Fini smentendo il suo leader lo indebolisce? Forse sì, ma anche no. A conti fatti l’opposizione, in questi anni, non è riuscita a contraddire il Cavaliere con altrettanta autorevolezza. Come dire: l’opposizione interna al Pdl, pur se relegata ai soli finiani, talvolta appare più forte e matura dell’opposizione del Pd e di quella beppegrillesca dell’Idv.

Di nuovo: dove vuole andare Gianfranco Fini? Cosa vuole fare da grande? Ovvio che la sua risposta (“invecchiare”) è insoddisfacente, anche come battuta. Poniamo che Fini abbia solo cambiato idea, che la sua maturazione politica lo abbia portato a sostenere convincimenti e posizioni totalmente diverse rispetto al mondo di provenienza e a quello dove tuttora milita. Cavalca, insomma, un’ideologia nuova, frutto delle riflessioni di una vita. L’ideologia è fondamentale per sostenere la politica, dovrebbe essere il suo vero motore. Bene! Bravo! L’ideologia, però, senza un progetto che la indirizzi e una strategia per realizzarlo, è destinata al fallimento, a trasformarsi in mero strumento di testimonianza. E Fini è in politica da troppo tempo per ignorarlo.

Diciamo allora che l’obiettivo del Presidente della Camera è un altro. Vuole rimpiazzare il premier, ma aspetta tempi, numericamente, più propizi? Sta per fondare una nuova formazione politica alternativa a quella del Cavaliere? E se sì, alleata o rivale del Pdl? Studia da Presidente della Repubblica? Non è dato saperlo. Da rospa, mi auguro per lui e per il Paese, che sia davvero sincero come sembra e che sia sorretto, oltre che da un’ideologia, anche da secondi fini. Se anziché batrace, fossi del centro-sinistra, al contrario non mi accontenterei di sventolare bandiere in occasione delle sue sortite e cercherei di capire, di muovermi e di avere fini precisi anch’io. Per non lasciare al solo Fini il vessillo dell’opposizione.

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16 risposte a Secondi Fini

  1. Francesco ha detto:

    Un parere: credo che Fini sapesse benissimo, nello scioglimento di AN e relativa confluenza nel PDL che avrebbe dovuto poi fare i conti con una leadership molto forte da un punto di vista mediatico, e con la buona parte dei suoi colonnelli ormai lacchè di Re Berlusconi. Il suo obbiettivo è quindi ritrovare una visibilità e un ruolo centrale nella politica nazionale e internazionale. Se questo passa per un rispetto delle istituzioni e, fondamentalmente, per il ritorno ad un ruolo istituzionale dei politici al governo, ben venga.
    Auspichiamo tutti un governo che rappresenti gli interessi del Paese, nella politica interna, e soprattutto, nel rispetto della comunità internazionale.

  2. peppe ha detto:

    Senza ironia vorrei dire che Fini secondo me sta facendo un buon lavoro da Presidente della Camera. E per vedere come si fa male il Presidente di un ramo del Parlamento basta guardare a Schifani e Pera. E’ materiale da Pres del Consiglio? dipende e non lo so. Pero’ come capacita’ di analisi a volte mi fa dubitare. Ci ha messo 20 anni a capire cio’ che milioni di italiani hanno capito in 5 minuti: “Talvolta accade che Berlusconi confonda la leadership con la monarchia assoluta”. No shit Sherlock.

  3. Rita ha detto:

    Credo che quello che dice da qualche tempo Fini, (da quando copre la carica di Presidente della Camera), abbia un significato “altamente” politico-strategico…
    Fini, finchè starà seduto su quella sedia prestigiosa, preparerà la strada che già ha ben chiara in testa e che renderà pubblica solo alla fine di questa legislatura… Sia che si tratti di fine legislatura “naturale”, sia che si tratti di “fine” legislatura PROVOCATA…

  4. Adriana Marinucci ha detto:

    Articolo interessantissimo!

  5. Joshua Evangelista ha detto:

    Concordo. Una sola cosa: l’uscita di Berlusconi contro Schulz è del 2003…

    • lerane ha detto:

      Joshua, sì, luglio 2003, perché? che ho scritto? vado a controllare e correggere

    • lerane ha detto:

      Eh sì, confesso: l’attacco a Schulz è del 2003, ma io ho visto il video integrale dell’intervento di Berlusconi (e ralative smorfie di Fini) solo un paio di anni fa…

  6. Marco ha detto:

    Vuole, senza nessun dubbio, fare il presidente della repubblica. Fini non riuscirà mai a fare il premier con la Lega e i tirapiedi di Silvio..

  7. Pingback: Secondi Fini « Rassegna Stanca

  8. viviana ha detto:

    per me stà studiando da presidente della repubblica….

  9. Laura ha detto:

    ovvio che c’è un calcolo politico perchè Fini, a differenza di Berlusconi è un politico. Ma ciò che dice, che ci creda veramente o no, che sia un sincero pensiero o un calcolo politico, che effetto fa? Secondo me dà un tono più rispetto e serio alla politica italiana. Con una destra così si può costruire un paese o confrontarsi su un piano politico. Questo è un avversario, non un buffone. Poi magari ha un laboratorio di schiavi stranieri nel sottoscala e partecipa a d incontri di nazi nottetempo. Non è dato sapere. Mi accontento che dichiari pubblicamente, da uomo di destra che gli stranieri in Italia non sono solo ladri e stupratori, che un musulmano in moschea a volte prega e non ci va per progettare attentati e che in un paese democratico il leader non deve essere un autiocrate. E’ di sinistra tutto questo? no è democratico. Ed è bene che anche a destra lo sappiano.
    Poi nell’interesse del mio paese spero non che ci creda ma che si comporti, politicamente, come se a tutto questo ci credesse fermamente.

  10. kappa ha detto:

    ma in questi ultimi anni cosa vuol dire destra, o sinistra? nel senso…siamo sicuri che in italia i partiti abbiano ideologie che possono essere idendificate con quelle di sinistra o destra? al momento credo che ci sia un emergenza democratica e bisogna scegliere se stare con chi vuole lo smantellare lo stato di diritto e la democrazia o con chi difende questi valori..in quest’ottica credo quindi che ogni coalizione sia possibile.

    p.s.
    ultimamente ho sfogliato fare futuro magazine e gli articoli ttrovati mi hanno molto sorpreso…mi sembrava una rivista di sinistra..guardate un pò:
    http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=2653&Cat=1&I=immagini/Foto%20A-C/bandierarossa_int.gif&IdTipo=0&TitoloBlocco=Politica&Codi_Cate_Arti=27

    http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=2652&Cat=1&I=../immagini/Foto%20D-F/degan2_int.gif&IdTipo=0&TitoloBlocco=L’Intervento&Codi_Cate_Arti=40

  11. Roberto ha detto:

    E’ naturalmente tutta una mossa politica. Come da sempre fanno tutti i politici. Si è reso, almeno, conto che vuole guidare una destra, anche centro-destra, ma che la politica di Berlusconi è proprio al di fuori della dialettica destra-sinistra. (Berlusconi non è di destra, anche se troppi lo pensano)
    Anche io sono rimasto positivamente sconvolto di quello che ha detto fini, però apparte che oltre che “rinnegare” il suo passato, non si è preso la responsabilità del SUO passato, di quello che ha detto, che ha fatto (vedi anche Genvoa 2001)
    E poi c’è da calcolare che la gente potrà votare il per Fini, o potrà votare per Berlusconi, ma voterà sempre il pdl

  12. ciccio ha detto:

    “rifondazione nazionalsocialista”?

  13. Stefano ha detto:

    Fini, secondo me, vuole rifondare la destra dalle, prossime, ceneri berlusconiane. Ha capito che è finito o che quantomeno questo è il suo ultimo treno. E lentamente si smarca, se noti, poi fa marcia indietro e riparte in modo più netto e cosi sempre di più. Vuole raccogliere i tanti scontenti del PDL che non possono, per partito preso (è il caso di dirlo), votare a sinistra e non sono pochi. Così, sempre secondo me, punta ad una destra che vada da lui a Pisanu (il quale si sta smarcando da un annetto almeno) passando da Casini e Rutelli a Montezemolo.

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