Chiappetta nera, zuzzurri e gasparri

maurizio gasparriIeri sera ho sentito Storace dire due cose con molta chiarezza ad Annozero. La prima: Marrazzo, vista la sua carica pubblica, una volta ricattato dai quattro carabinieri, avrebbe immediatamente dovuto denunciare i fatti. La seconda: Marrazzo ha accettato il ricatto firmando alcuni assegni ai quattro militari che lo hanno filmato con un trans; ma chi assicura che anche altri, entrati in possesso del video, non lo abbiano ricattato chiedendo in cambio non soldi, ma favori, appalti, contratti dalla Regione Lazio? E quindi, è la conclusione di Storace, bisogna rivalutare con estrema attenzione l’attività della Regione degli ultimi mesi. Concordo con Storace. Non è detto che sia avvenuto niente di illecito, ma l’andamento dei fatti (con Marrazzo che si dimette solo quando la vicenda è di dominio pubblico) non consente nemmeno di supporre il contrario. Però, però… Storace e gli altri (politici, giornalisti, commentatori) dovrebbero allora fare un passetto in avanti di più. E spiego.

Gli stessi personaggi che hanno in qualche modo partecipato al Marrazzogate hanno tirato in ballo altri politici: l’ormai noto chiappe d’oro, che sarebbe un membro del Governo di provenienza An, un noto esponente dell’opposizione, più altri parlamentari, eccetera eccetera. Il cicaleccio maligno ha già assegnato a Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, l’alias di chiappe d’oro tanto che lui stesso, in un’intervista al Giornale, racconta l’episodio di un fermo in una zona di prostituzione, spiegando che poi lo ha subito riferito agli amici commentandolo così: «Ahò, ma lo sapete? M’hanno fermato i carabinieri. Pensa se passava qualcuno e me vedeva, poteva pensa’ che annavo coi trans!».

Ora, naturalmente, Gasparri non c’entrerà niente, sarà stato tirato in ballo a torto, vittima di quello che definisce «un vociare di uno squallore vergognoso». Ma non è questo il punto. Tornando al ragionare di Storace, chi assicura che non ci siano altri video in giro, altre foto. Il ricatto a Marrazzo, oggi, è venuto fuori, Quello ad altri ministri (a chiappe d’oro) e altri parlamentari magari si è consumato e si sta ancora consumando nell’ombra. Che garanzie abbiamo che alcune delle norme che hanno avuto un peso enorme in questo Paese (una a caso? Il riordino del sistema radiotelevisivo) non siano state condizionate, oltre che da giochi e interessi politici, anche da un ricatto?

Sarebbe compito, dovere, dei partiti fare piazza pulita. Lo facciano pure con discrezione. Ma lo facciano. E lo facciano non perché sia disdicevole moralmente andare con i trans o con chiunque altro (gli orientamenti sessuali sono veramente un affare privato e basta), ma perché la paura di essere scoperti rende più fragili e deboli – ricattabili appunto – persone che svolgono un ruolo pubblico e che dovrebbero svolgerlo nell’interesse di tutti.

Tuttavia, circa vent’anni dopo “mani pulite”, non potrebbe essere certo una “chiappe pulite” a restituire credibilità e dignità alle istituzioni e agli apparati dello Stato. In Parlamento, a sinistra e a destra, c’è gente che ha sulle spalle condanne definitive, personaggi che sono stati ritenuti colpevoli (in primo grado) di concorso in associazione mafiosa (non è un caso che, tra gli eletti, ci sia uno stuolo di avvocati, la categoria professionale più rappresentata a Montecitorio e Palazzo Madama). Andare coi trans è un fatto assolutamente privato. Decidere dal transatlantico i destini dell’Italia è un fatto assolutamente pubblico. Cominciare a togliere una poltrona da sotto le chiappe degli inquisiti potrebbe essere un buon inizio.

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23 risposte a Chiappetta nera, zuzzurri e gasparri

  1. salvelli ha detto:

    Ho letto, di seguito, quanto pubblicato sino ad oggi e si é rafforzato in me un sospetto: gettare fango addosso a tutti, “dimostrare” che sono tutti uguali ed intanto andare avanti indisturbati a smantellare la nostra (bellissima ed in gran parte inapplicata) Costituzione, a cambiare – di fatto – la forma di Governo, a fare di tutto (e di più!) per impedire a chi fa – ma guarda un po! – il Presidente del Consiglio di finire in galera (altro che giuidici comunisti: ma é possibile che ce l’abbiano tutti con lui? Come si fa a mandare giù una cazzata del genere? Moltissimi dei guai del Cainano compulsivo sono antecedenti alla sua “discesa in campo” e che c’entra, quindi, la sua attività politica? Insomma abbiamo un pregiudicato che guida il Paese e siamo sulla strada per diventare – o lo siamo già? – una repubblica delle banane…………… Mala tempora corrunt………. Eppure non bisogna disperare, ma “resistere, resistere, resistere”: a’ da passà a’ nuttata………….

  2. ilvolanterosso ha detto:

    “Ciao a tutti, mi chiamo Pietro Marrazzo e sono un tossicodipendente”.

    …e si , mi è anche toccato di andare alle riunioni di Narcotici Anonimi per passare a ‘nuttata.

    Adesso che non sono più sotto i flash e i riflettori posso raccontarla bene io la merda in cui mi sono cacciato.
    Tutti lì a rompere i coglioni coi travoni, coi filmatini, con le orgette, con le auto blu, con le notti roventi, ma anche con le mattinate livide e tristi, come quella in cui mi sono fatto prendere per l’ennesima volta.
    Ma il mio problema non è mica quello, andare coi trans.
    In fondo quello sarebbe solo un vizio, se vogliamo una deviazione, ma almeno non sarebbe una dipendenza.
    Nessuno credo sia mai stato dipendente da una roba del genere, o almeno non così dipendente da smettere di ragionare, dal non vedere la montagna tremare e l’onda travolgerti, da non ascoltare la voce che ti urla che stai facendo cazzate, troppe cazzate, e che non può durare, che prima o poi ti fotti da solo, che poi non potrai chiedere una mano, che poi sarà già ieri, che, che, che.
    Certo il nostro Premier ci ha provato ha incasinarsi con la figa, ma è diverso.
    E’ diverso perché lui ha un delirio di onnipotenza, aggravato dall’età, e poi si scopa ragazze, mica fenomeni da baraccone.
    Io non sono l’uomo più ricco d’Europa, non sono il Premier, in fondo sono uno come molti.
    Io non sono uscito di testa per il sesso.
    Io sono uscito di testa per la cocaina.

    Dai, non ve ne eravate accorti?
    Anche voi come i miei compagnucci?
    Quei coglioni che volevano ricandidarmi, nonostante lo sapessero tutti da anni dove andavo e a fare cosa, ogni volta che potevo.
    Veramente pensavano fossi sex addicted da un personalino come la Brendona, o Natalì?
    Va bene un po’ di sesso schifosone in quei 20 minuti dopo aver tirato in cui non sei completamente lesso e imbambolato, ma, per Dio, lo so anch’io che con una ragazza è meglio.

    Eppure coi compagnucci era così, non volevano vedere, e non ho ancora ben capito quale malsano meccanismo psicologico li autoconvinceva.
    Problemi loro, io ho i miei.
    Però l’altro giorno ho letto su un giornale che quel gran capitalista americano, quel Madoff che si è rubato miliardi dei suoi clienti e parenti e amici, ha detto che evidentemente a Wall Street sono tutti coglioni, che era impossibile non capire che stava fottendo tutti e tutto.
    Bho, forse fa meno male così, dire che è impossibile: “Non Pietro!”

    Non lo avevate capito? Ma dove cazzo guardavate?

    Ma torniamo a me, al Governatore, al tossico che ne compra a etti, allo scoppiato che ci va di mattina a prenderla, o così spera.
    Non vi sto neanche a spiegare il perché e il percome ci sono arrivato a quel punto, se fermate uno qualsiasi che abbia avuto problemi di dipendenza vi racconterà praticamente la stessa storia che potrei raccontavi io, alla fine non è interessante.
    Ma salito molto tempo fa sul vagoncino dell’ottovolante a un certo punto i binari sono andati da una parte, e io dall’altra.
    Nei mille casini, sbattimenti, sudori, e gioie arrivo a luglio, a casa del trans.

    “Ecco appunto”, direte voi, “ma i trans cosa c’entrano se ci dici che alla fine sei “normale”, che non sei un appassionato del cazzetto?”.
    I trans arrivano nella mia vita perché da loro trovo la coca, quanta ne voglio, senza dover andar per strada, senza entrare nel giro della gente che conta, perché sono peggio di me, hanno più da perdere, ( o me coglione che ci ho creduto).
    A anche perché alla fine sono uomini, mi sento più a mio agio, tipo al bigliardo coi compagni di scuola.
    Loro sanno dove e come, ci fanno la cresta, ma chemmefrega, sono sempre lì, e dove devono andare?

    E così frequento trans per farmi, ecco, l’ho detto.

    Non lo avevate capito? Ma dove cazzo guardavate?

    Ma dai, non dire pirlate, magari direte voi!
    E già, chiedetelo al giovane Agnelli dove si rifugia uno scoppiato tossico ricco e famoso all’alba quando ha paura di tutto, da un travone.
    Incredibile?
    No, solo triste, nessun glamour, ne decadenza, ne ingordigia, e tanto meno divertimento.

    Ma dai non avete visto che cazzo di casino ho cercato di mettere in piedi quando è scoppiata la bomba del ricatto + arresto dei CC + video ?
    Ho negato, per un giorno intero.
    Ma ancora prima, quando ero già stato visto e filmato e ricattato.
    E quando mi chiama Mister B. per, dice lui, avvisarmi e salvarmi?
    Vado avanti settimane , forse mesi a negare, a pensare ad altro a far finta di niente.
    E anche nelle ultime 24 ore continuo a dire no, anche se non sto più in piedi, se piango, se voglio morire, se non so cosa dire a casa, continuo a sperare che non sia io in mezzo a quel macello, che accada il miracolo.

    Qualsiasi pensiero pur di non prendere in mano la situazione, rendersi conto, salvare il salvabile.

    Ma non ho fatto nulla, ho continuato a 1000 all’ora, facendomi, certo, che credete, fino all’ultimo, fino ai titoli del TG, fino alla fuga.
    E poi la notte di merda col buio i pensieri, gli ultimi gonzi da abbindolare, le palle da raccontare, l’eterno gioco delle tre carte al mezzanino del metrò da mettere in piedi.

    Non lo avevate capito? Ma dove cazzo guardavate?

    E la mattina cosa viene in mente di meglio al vecchio sudato e terrorizzato, a me voglio dire, che andare sulla tomba di mio padre?
    Questo poi è un classico del senso di colpa che siccome non si più dove metterlo cerchi di buttarlo sottoterra, speri che affidandolo a chi è morto, e non può dirti che sei un coglione fatto e finito, la cosa scompaia come in una favola, tra lacrime e rimpianti, ma poi una bella pacca sulla spalla e via alla grande.
    Sti cazzi.

    Non lo avevate capito? Ma dove cazzo guardavate?

    E poi a casa, da mia moglie, a tentare di fare adesso quello che solo due giorni fa forse mi avrebbe salvato il culo anche in pubblico., mi avrebbe dato la forza di fare outing ( si dice così adesso).
    Certo mi dimettevo, ma in piedi, denunciavo il ricatto, ammettevo la mia dipendenza, me ne andavo dai coglioni per un po’, mi curavo, e magari tra qualche anno tornavo.
    In Italia non si condanna nessuno in via definitiva.

    E l’ultima buffonata che ho cercato di fare, il ritiro dai monaci, bella idea, originale.
    I frati e i monaci sono così abituati ai fratelli peccatori che non chiedono nulla, la porta è sempre aperta.
    Ma la roba stava finendo e dopo l’ultimo cesso dell’ultimo autogrill sono tornato a casa.

    Non lo avevate capito? Ma dove cazzo guardavate?
    Ora tutto bene, ve lo ho già detto?

    “Ciao a tutti, mi chiamo Pietro Marrazzo e sono un tossicodipendente”.

    ilvolanterosso.wordpress.com

  3. silvia ha detto:

    quanta ipocrisia, quante falsità.. tutti stì politici predicano bene e razzolano male, vogliono far credere di essere degni rappresentanti dell’italia e degli italiani perchè persone rette, integre,pulite e soprattutto oneste… fanno veramente schifo.. la storia insegna e si ripete, la corruzione è una piaga dura a morire…

  4. cybermax67 ha detto:

    Tutti che si tirano in ballo. Poi c’è il gioco dello scaricabarile insensato perchè davanti alle prove non si scappa…anzi non si chiappa.

  5. fabio ha detto:

    fortissimo, ah ah ah
    chiappetta nera,quando saremo vicino a tè
    (sempre alla canonica distanza,non si sà mai)hi hihi

  6. alessio bighi ha detto:

    Parole sante.
    Quest’articolo andrebbe inviato a tutti i giornali, ad Anno Zero, a Storace e a molti altri.
    Bisognerebbe chiedere a Storace se quelle condanne inflitte ad alcuni parlamentari non abbiamo comportato delle “deviazioni” nei normali sistemi democratici.
    Bisognerebbe infine spiegare a Storace che se questa è la logica allora si dovrà rimettere in dubbio tutta, o buona parte, dell’attività dei governi passati, presenti e probabilmente anche futuri, visto che qui chiaccherano chiaccherano ma non cambia nulla…

  7. Stefano ha detto:

    Ma protosardo si scrive con la K?
    (come messaggio è troppo criptico o no?)

      • Stefano ha detto:

        Protosardo è il nome in codice che si è dato il tipo che ha dato per primo l’indicazione a dagospia.

        La K ce la metto io ed è la lettera usata ironicamente per il cognome di un importante politico sardo negli anni 70/80/90 (e un po’ anche prima e dopo questi anni) mi chiedo se protosardo non sia questo personaggio di solito ben informato…

      • lerane ha detto:

        🙂 grazie della spiegazione

  8. Principe ha detto:

    Parole SANTE!!! …ma che rimarranno come sempre in questo paese lettera morta…ma non per questo dobbiamo smettere di pensare, parlare, scrivere…

  9. gio ha detto:

    ottima rana!!!!!!

  10. paolo ha detto:

    …sta a vedere che Luxuria e la Carfagna per entrare nel Palazzo d’Oro hanno seguito la stessa strada !!

  11. Fabio Chiusi ha detto:

    Straconcordo. Anche il mio pezzo, sulle orme di quello di Federico Orlando per Europa, era giunto alle soglie di un “Sexopoli”:

    http://ilnichilista.wordpress.com/2009/10/30/il-caso-marrazzo-diventa-sexopoli/

    Meglio applicare la prudenza e mettere fuori gioco tutti i potenzialmente ricattabili. Ammesso che sia possibile.

  12. isason ha detto:

    ma se si mettesse un codice etico parlamentare?
    no eh?
    perche uno che va coi trans deve esser ricattabile? ieri sera da santoro qul giovane dei radicali ha posto un punto importante. perche dobbiamo avere la doppia faccia della morale? uno non deve aver paura, vergognarsi, esser plausibile di ricatto, ad andare a troie, a trans, o con gli animali.
    o peggio ancora con i calzini turchesi.
    credo che questo sia un punto importante da tener conto.

    ps
    non ho parlato dei condannati in parlamento che credo, sia lecito, giusto, etico, pubblico. che stiano fuori. se poi verrà fuori che sono lindi, ecco, allora puoi tornare piu pulito di prima.

  13. Pingback: Divertimentificio.com » Chiappetta nera, zuzzurri e gasparri

  14. daniele ha detto:

    ma dare un sussidio ai trans per la loro funzione di supplenza della cartellonistica stradale?

  15. marcello ha detto:

    concordo completamente sulla natura privata degli orientamenti sessuali, e sulla natura straordinariamente pubblica di condannati che siedono in parlamento e decidono della vita del paese
    è assolutamente necessario recuperare la legalità in un paese che ogni giorno ci restituisce rigurgiti di malaffare e di collusione
    non c’è più una sola azione di governo che non venga recepita velata del dubbio che “conviene a qualcuno” invece di essere una scelta a favore del paese

  16. elisa bellesia ha detto:

    ottimo!

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