Sempre meno libertà di stampa

libertà di stampaSempre meno libertà di stampa in Italia. Lo denuncia l’annuale rapporto di Reporters sans frontières. Meno bavagli, invece, per i giornalisti statunitensi dopo l’insediamento di Obama.

Presentando il rapporto, il presidente di Rsf, Jean-François Julliard, non ha celato la sua preoccupazione per quanto riguarda la situazione europea, dove diversi paesi, come Francia (43esima), Italia (49esima), Slovacchia (46esima), mostrano un progressivo restringersi degli spazi per la libertà di stampa. «Inquietante constatare come, anno dopo anno, importanti democrazie europee come Francia, Italia, Slovacchia perdano progressivamente posizioni. L’Europa dovrebbe essere d’esempio sul fronte delle libertà pubbliche. Come possiamo denunciare le varie violazioni nel mondo se non siamo irreprensibili noi stessi in prima persona?»

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15 risposte a Sempre meno libertà di stampa

  1. Jessica-online ha detto:

    La ringrazio per le informazioni

  2. lafourmiautodidacte ha detto:

    La libertà di stampa costantemente minacciata nel mondo…

    FREEDOM FOR PRESS :

    http://video.moncinema.ch/video/iLyROoafM5Tx.html

    ****************

    Omaggio ad Anna Politkovskaïa

    Colomba

    In un deserto avaro
    Di umanità,
    Lo sguardo
    Di una colomba
    Si è posato
    Dove i lupi, teste basse, non si stancano
    Di urlare.

    In un deserto avvelenato,
    Avaro di verità,
    Una colomba, questa sera, è caduta.

    Anick Roschi 7 ottobre 09

  3. filomena marturano ha detto:

    Mi sto rivoltando nella tomba. Ormai è diventato un circo.

  4. ciccio ha detto:

    le istituzioni sapevano, i magistrati sapevano. Gli unici a fare la figura dei coglioni? i cittadini. Possibile che a noi tocchi pagare e basta? Oggi ho incontrato al supermercato un futuribilr disoccupato: mi ha raccontato della sua lotta: ma chi dice che il lavoro fisso è un valore, ha una qualche idea di quello che dice o sta pensando? Cosa succede davvero in Itali? Nell’Italia reale non in quella elettorale? Forse i parlamentari pensano solo ai loro posti: una bella etichetta sulla poltrona nel parlamento o nel senato: in fondo che è? Vaffa a tutti i politici.

  5. mispecchio ha detto:

    Anni fa, per diversi anni, ho frequentato l’ambiente giornalistico – collaboravo con diverse testate nazionali e locali – ed ho constatato con i miei occhi che, come qualcuno ha già scritto in un commento, esistono tanti giornali ma pochi giornalisti.
    Di fronte al potere economico e politico, le penne perdono inchiostro, i giornalisti diventano giornalai, le menti di chi legge si appiattiscono. Per fortuna, non tutti i lettori sono uguali, non tutti si accontentano di far parte di un gregge che va verso il nulla assoluto.
    La libertà di stampa, in Italia, esiste ma è solo teorica, perché non appena un potente alza la voce o apre un portafoglio, l’informazione stessa perde sostanza e diventa chiacchiera di corridoio o gossip.

  6. Paolo ha detto:

    Ho scoperto in questi giorni che la storia delle cosiddette navi dei veleni è iniziata nel 1994.
    Tra il 1994 e 1995 ci sono state una serie di comunicazioni ufficiali, da parte di forze dell’ordine, camera dei deputati e da una procura della repubblica.
    Eppure, in questi 15 anni nessun giornalista (tranne pochissimi casi, che vanno assolutamente riconosciuti) e nessun giornale (tranne uno o due periodici) hanno dato risalto a queste notizie.
    Nel 1995 (mi pare) c’è stata anche un’audizione alla camera dei deputati, con tutti i grandi capi delle forze dell’ordine e con la presenza di agenzie di stampa e giornalisti di tutti i quotidiani nazionali.
    Nessuna notizia è stata pubblicata, né il giorno dopo né fino a settembre di quest’anno.
    Eppure, mi risulta, erano assolutamente liberi di pubblicare.
    Qui il problema non è liberta, ma il modo in cui questa libertà viene praticata.
    In Italia siamo pieni di giornali e giornalisti ipocriti e vigliacchi. Da destra a sinistra. Quasi nessuno escluso. Questo è il problema.

  7. TVF ha detto:

    BASTA CON QUESTE IDIOZIE!! Centinaia e centinaia di testate giornalistiche, prive di libertà, scrivono della loro assenza di libertà!! AHAHAhahahahahah poveretti. Ma il giorno che, tutte assieme, scriveranno che gli “asini volano”……gli asini si metteranno realmente a volare???

    Svegliatevi fuori.

    • pask ha detto:

      certo, perchè le censure a “le iene” e i servizi su mesiano sono frutto della libera iniziativa dei giornalisti, così come la lottizzazione della rai e il giornalismo padronale di feltri…

  8. isason ha detto:

    finche ci saranno editori che controllano l’operato della stampa che gestiscono invece di lasciarla libera di spaziare in tutti i campi non ci potrà mai essere vera libertà d’opinione. senza parlare degli intrighi politici

  9. Massimo ha detto:

    O forse è perchè i giornalisti, ben pagati, hanno sempre più paura a “parlare liberamente”??
    Il giornalista non dovrebbe aver paura di quello che dice, neanche se rischia diessere radiato..ma siamo in tempo di crisi perciò i soldi fanno comodo, vero! Perchè non la smettono di leccare il fondo schiena e non ritornano a fare il loro mestiere??

  10. Filomena Ciaurro ha detto:

    sempre più fascismo

  11. Filomena Ciaurro ha detto:

    sempre più fascismo !!

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