Quando Cavour ce l’aveva duro

cavour“Italia unita? No, grazie. Il progetto originario di Cavour era una confederazione di tre regni – scrive Giordano Bruno Guerri in prima pagina Il Giornale – Poi arrivò Garibaldi a sparigliare tutto. Un saggio di Arrigo Petacco affronta il tema dell’Unità d’Italia. E alla fine si scopre che il primo leghista della storia fu Cavour”.

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4 risposte a Quando Cavour ce l’aveva duro

  1. di-sperso ha detto:

    mah.
    L’Italia unita è stato un delirio dei Savoia. Serviva soldi per pagare i debiti accomulati negli anni, soprattutto dopola guerra di Crimea. Quale migliore occasione per dilapidare le casse del Sud e del fiorentissimo Banco di Napoli?
    E’ da lì che partono le disavventure del nostro meridione. Penso che i nostri politici dovrebbero studiare bene il risorgimento italiano (risorgimento da cosa poi?) prima di aprir bocca.

    E’ sempre interessante leggervi.

  2. Alessandro, La Spezia ha detto:

    Potrebbe anche avere ragione chi ha scritto prima di me: però in quel caso 20 Regioni sono troppe! Ci sdarebbe frammentazione e caos Legislativo comunque. A quel punto meglio ridurre, ma gari a nove: le 5 a Statuto speciale + un nord, un centro-nord, un centro-sud e un sud; così forse funzionerebbe (noi Della Spezia a quel punto col Centro Nord: contrariamente al resto dei Liguri col Nord oltrePo centriamo poco…)

    • isason ha detto:

      la quantità delle regioni, è indifferente dal mio punto di vista, forse potrebbe esser troppo confusionario anche per circolazione, la mia idea è fondamentalmente semplice, come ho spiegato, che le differenze culturali ci sono, si fanno sentire, e vanno gestite in maniera autonoma, se poi le differenze invece di esser 20 sono 10 allora le aree saranno dieci, e cosi via.

  3. isason ha detto:

    posso non concordare con te per una volta rana? mica mi censurerai vero?
    scherzi a parte. l’idea di un’italia unita è una verità sacrosanta, purtroppo però dobbiamo accettare pure l’idea che le differenze culturali ci sono, e non poche, non è possibile che una legge abbia lo stesso presupposto di applicabilità sia in lombardia sia in sicilia. lungi da me avere idee separatiste, però credo che le regioni abbiano il sacrosanto diritto di gestirsi in piu materie di quante ad oggi ne possiedono, dalla giustizia (non la forma, ma la sostanza) ad alcune materie economiche. innescando cosi una concorrenza tra le regioni. ed avere solo delle linee guida dall’alto. (un po come succede con l’europa che pianifica le linee guida e non piu i paletti e basta)
    ripeto, non è mia un’idea di un’italia separata che reputo oltre che inutile, anticivile. ma rispettare, ed accettare le differenze culturali, sociali, civili di ogni luogo/regione/area/posto del belpaese

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