La solitudine del Cavaliere (povero Silvio)

berlusconi è soloIl Cavaliere si sente solo. Tutto solo. Solissimo e abbandonato da tutti. Non si dispera, ma soffre sinceramente. E non tiene per sé questo disagio intimo, ma lo esterna. “Chiamatemi più spesso, perché così mi sento meno solo”, dice in collegamento telefonico – proprio il giorno del suo compleanno numero 73 – ai conduttori Rai di Uno Mattina. I quali per tirarlo un po’ su, per farlo sentire in famiglia, anzi “a casa” perché “noi siamo qui ogni mattina e questa è anche casa sua!”, gli dice con voce, flautata Stefano Ziantoni, lo invitano a tornare a trovarli quando vuole. “Vi prendo in parola…”, risponde lui, che finalmente si sente voluto bene. Non soltanto da Ziantoni, ma anche da Susanna Petruni, la super-berlusconiana vice-direttrice del Tg1, la quale spalleggia in scena il conduttore o forse è lui che spalleggia lei e insieme cercano di aiutare il Presidente ad uscire dal blu mood ricorrendo alla terapia del miele.

“Presidente, ha rispettato i tempi della ricostruzione abruzzese, è vero?”. Domande così. Tanta bontà, a fare da contraltare alle cattiverie che tutti i “farabutti” commettono contro quest’uomo solo”ma molto valoroso e portentoso: “Il miracolo che ho compiuto a L’Aquila…”.

Ecco, si sente come si sente il nostro eroe, ma in Rai non sembra affatto solo. Al Tg1 dell’ora di pranzo, la telefonata presidenziale e la tenera performance di Uno Mattina vengono rimandate in onda, così che tanti telespettatori possano carezzare virtualmente il premier e fargli sentire l’affetto della nazione in un momento per lui così difficile. Viene data anche la parola ad alcuni terremotati che hanno appena ricevuto una casa.

E chi lo ringrazia, chi si commuove per il miracolo che Egli ha compiuto (“Dentro queste case c’è tutto ma proprio tutto….”), chi è laconico fino al colmo della letizia: “Non ho parole” (per elogiare lo statista abbandonato da tutti, ma non dal popolo).

“Alla redazione di Uno Mattina – dichiara Vinicio Peluffo, della commissione di Vigilanza Rai – vorremmo ricordare che fra gli scopi del servizio pubblico non è previsto il sostegno psicologico ai premier in crisi. Per quello, se proprio vogliono, esistono le utenze private”. Parole troppo dure? Forse. Perché la sofferenza di Silvio è reale. Veronica è andata via, a Palazzo Grazioli non c’è più quel divertente via vai di amiche, Fini fa i capricci e i Poteri Forti (ammesso che esistano) pure, Michelle Obama non lo bacia, le gerarchie cattoliche neppure… Ma per fortuna che c’è l’Abruzzo: “Lì mi vogliono bene tutti”. E, soprattutto, per fortuna che c’è la televisione, che resta il buon vecchio rifugio sicuro del Cavaliere ogni volta che qualcosa non va. E allora: “Grazie Presidente” (Petruni), “Buon lavoro Presidente” (Ziantoni), “Presidente grazie” (Petruni), “Presidente buon lavoro” (Ziantoni) … . Non gli cantano “tanti auguri a te”, ma tanto lo farà dopo poco Barbara D`Urso, quando il premier si materializza via telefono anche a Pomeriggio Cinque. E chissà se aveva ragione il poeta Paul Valéry quando diceva: «Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia”.

 Articolo di Mario Ajello, il Messaggero (pagina 5)

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13 risposte a La solitudine del Cavaliere (povero Silvio)

  1. manlyone ha detto:

    Amarcord di un film Luce dove Benito a petto nudo mieteva il grano, tutto sudato, in mezzo ai contadini. Adesso tocca a Silvio mettersi la barchetta di giornale in testa e sbadilare calce tra i muratori delle diecimila case dei terremotati d’Abruzzo. La propaganda ha le stesse regole di allora caro Silvio. Te tocca de lavorà.

  2. Ulisse ha detto:

    “Pronto? Si buongiorno, vorrei parlare con qualcuno, sa mi sento solo. Sono qui in questa grande casa di 72 stanze, tutte vuote, tutte tristi, senza cul… ehm … senza cultura ecco. Faccio un lavoro ingrato, tutti mi critcano, mi deridono e mi sbattono in prima pagina come fossi un mostro. Ho bisogno di qualcuno con cui parlare, con cui condividere il dolore per la mia casetta al mare che non posso più usare per le festicciole con amici; sa quelle belle festicciole con la salmella sulla brace le tette al vent … volevo dire … le vele al vento in lontananza sul mare blu”

    -Presidente? Faccio ‘sto lavoro di merda ad ascoltare le palle degli altri per 300€ al mese perchè dopo dodici anni di catena di montaggio mi hanno licenziato x la crisi. Quella che lei dice che non c’è. Sa cosa le dico? Ma vaffa….-

  3. Fanky ha detto:

    Beh, non credo che i salamelecchi lo facciano sentire meno solo…

  4. Melandroweb ha detto:

    Credo che sia ora di andare in pensione.

  5. silvia ha detto:

    Oddio!! sono arrivata al limite, appena sento la sua voce o lo vedo apparire in Tv, ho la nausea.

  6. sasà ha detto:

    che palle! questi articoli, dico: un cane ha mozzicato un uomo

  7. Adriana ha detto:

    Siete dei grandi, questi articoli dovrebbero leggerli in tv 😄

  8. Gabry ha detto:

    Ha già chiarito tutto Paul Valéry, e pure in tempi .. non sospetti !!
    «Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia”.

    PS) .. non esistono solo le escort .. ci sono anche i gigolò !!
    beh … Ziantoni di Uno Mattina non é certo Richard Gere di “American gigolò” ma … certe vette .. competono solo allo strepitoso Dick !!

  9. paolo ha detto:

    …agghiacciante la scena ripresa dalle televisioni mentre faceva dondolare le chiavi della nuova abitazione davanti al bambino di una famiglia aquilana che stava per ricevere “il premio”…agghiacciante appunto…ma chi lo votava e lo vota queste cose non lo turbano…anzi. E’ questa “differenza antropologica” (come direbbe il nostro) che genera l’incapacità di comprendere tutto questo.
    La comprensione della tragedia, che fine hanno fatto certi modi di intendere la vita, gli uomini, le cose. Sembra, ogni volta, di essersi risvegliati da un lungo letargo e non capire più il mondo che ci circonda.

  10. Rita ha detto:

    No, nessuno gli ha ancora dato il n. del telefono amico, gli hanno dato il n. 1816…

  11. Rita ha detto:

    Casa sua, del re sola, la RAI? UN CORNO!
    Buttate fuori dalla RAI gli infiltrati Zioantonio e la Petruni. Che vadano a dire monate in casa del loro amato papy!

  12. Zio Trap ha detto:

    Che grande uomo!
    Oddio… “grande”…
    Che uomo!
    Oddio… “uomo”…
    Che.

  13. silvia serra ha detto:

    ma il numero del telefono amico l’abbiamo dato a Silvio?

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