Punita la poliziotta gay

Ha dichiarato di essere lesbica. Ha denunciato le discriminazioni subite. Ha sfilato al Gay Pride. Ora il questore di Padova vuole il suo licenziamento. Anticipazione dell’inchiesta dell’Espresso domani in edicola.

Il giorno prima aveva sfilato con altri 150 mila contro le discriminazioni sessuali al Gay Pride di Genova. Una volta ritornata a casa però ha trovato ad gay_prideattenderla la lettera del suo “capo”, il questore di Padova, Luigi Savina, con cui si avvia la pratica della sua destituzione dalla Polizia. Luana Zanaga, 39 anni di Rovigo, in forza alla polizia patavina, nei mesi passati ha fatto coming out, rivelando pubblicamente la propria omosessualità. E da ottobre dello scorso anno, da quando ha reso pubblica la sua tendenza sessuale, per lei è cominciato un calvario. Dapprima è stata “processata” da una commissione di disciplina, che ha proposto di punirla con una sospensione dal servizio “fino a sei mesi”. Ma ora, forse, non farà nemmeno in tempo a scontare quella sanzione, perché è arrivata la nuova tegola: la destituzione. Che nei fatti significa licenziamento.

Il questore Savina nega che nel provvedimento si parli di licenziamento, ma non dice quale punizione intende infliggere all’agente Zanaga. Infatti con la lettera si è  solo avviata la pratica di contestazione degli addebiti, mentre i provvedimenti adottati verranno resi noti solo successivamente. A parlare apertamente di destituzione è invece il funzionario incaricato di seguire il caso per conto del questore. E Savina infatti scrive che non è più sufficiente la sola “deplorazione” con la conseguente sospensione. D’altra parte in questi giorni Luana Zanaga si è anche sentita rivolgere l’accusa di essere pericolosa. Perché, come è scritto espressamente nella lettera del questore Savina, alla fine di maggio ha rilasciato delle dichiarazioni, senza autorizzazione a “L’espresso”, riportate nell’articolo “Agente gay a rapporto” e poi riprese dal sito Dagospia. Nell’articolo l’agente gay diceva di vivere in un ambiente omofobico, di aver subito il mobbing e di essere stata sottoposta a vessazioni. Come successe anni fa, quando la costrinsero ad andare dal medico per attestarne l’idoneità visto che era omosessuale. «Mi chiedevano se stavo bene con la mia omosessualità e io rispondevo che stavo benissimo», accennava nell’articolo.

Per il capo della Questura di Padova queste accuse sono fortemente denigratorie e portano discredito alla Polizia. Nessun cenno invece, nella lettera, agli altri giornali, riviste e tv che hanno riferito della poliziotta. O alla solidarietà  manifestatale dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. Pubblicazioni uscite nello stesso periodo e anche successivamente.

Più che per le dichiarazioni dell’agente Zanaga, viene il sospetto che l’infrazione più  grave sia aver parlato con il nostro giornale. Invece di approfondire e verificare le accuse della poliziotta sull’ambiente omofobico, si preferisce rimuovere chi solleva dubbi e parla di discriminazioni. Nessuno, infatti, ha chiesto all’agente di portare le prove delle sue accuse. Una denuncia, la sua, circostanziata, precisa e grave, come nel caso dei due poliziotti che le scrissero che doveva «bruciare in un lager». Dunque non c’è stato accertamento della verità, ma è comunque in arrivo una punizione esemplare perché ha parlato.

Così Luana Zanaga rischia di veder svanire il sogno di una vita, cioè fare la poliziotta, solo perché difende e rivendica la propria sessualità.

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15 risposte a Punita la poliziotta gay

  1. LeX ha detto:

    Mi sembravano abbastanza ironici i due autori; anzi, spero che tutti siano stati ironici anche nelle offese gratuite…

    Meno ironico è il fatto che è accaduto, anche se devo dire che andrebbe studiato a fondo prima di poter dare un giudizio corretto.

    In ogni caso gli articoli della Costituzione sono chiarissimi: se uno volesse davvero andare in fondo (e mi riferisco a tutte le problematiche del tema omo) farebbe scoppiare un putiferio. Peccato però che non esistano persone che lottano per i diritti fondamentali; esiste solo – perdonate le citazioni infelici – il sogno “essere calciatore”, “essere velina”, “essere superstar di qualsiasi cosa”, “essere ricco, bello, famoso etc”, etc etc etc etc etc etc… Ormai l'”esserci” e basta e vivere felici e in armonia con gli altri è diventato davvero il sogno dei perdenti…

    p.s. Per essere sicuro di non essere frainteso: sono ironico nell’ultima frase.

  2. Danx ha detto:

    Giulio scherzava, non l’avevate capito?
    Uno scemo invece è Alessio, si vede che lui preferisce le zoccole e i replicanti leccaculo

  3. Danx ha detto:

    Che bello, 2 sbirri incitanti ad un gravissimo reato “bruciare nei lager”, però anzichè cacciarlo, cacciano chi ha altre tendenze sotto le lenzuole.
    Ma che cazzo centrano i proprio gusti sessuali col lavoro???
    Vaffanculo, siamo noi l’Iran!

  4. giuseppe ha detto:

    Dunque…, i conti non mi tornano… Quello che fa il premier nelle sue residenze private con allegre e disinvolte signorine è una cosa che attiene alla sfera privata del premier. Alla terza carica dello Stato deve essere garantita l’immunità (qualcuno dice impunità…) per tutelare l’interesse nazionale, contemporaneamente non si può parlare della moralità della terza carica dello Stato e sulle ripercussioni che il suo prestigio e quindi quello del Paese possano avere. Anche temere per le conseguenze che le relazioni “pericolose” di un primo ministro possano eventualmente avere sulla sicurezza nazionale è solo gossip e spazzatura.
    Di contro…, i gusti sessuali di un semplice agente di polizia hanno rilevanza eccome… Ehm…, c’è qualcosa che non mi torna…, decisamente, c’è qualcosa che non mi torna….

    Un piccolo cenno al buon Fini e alla solidarietà manifestata all’agente in questione: voglio credere alla sua buona fede e, di conseguenza, alla sua “folgorazione sulla via di damasco”, ma me lo ricordo bene al Maurizio Costanzo Show di qualche anno fa quando, da candidato a sindaco di Roma, disse che non sarebbe tranquillo se i suoi figli avessero un maestro gay…

  5. P. ha detto:

    è uno schifo…un paese senza diriti!

  6. Silvana ha detto:

    Mi pare che Alessio e Giulio fossero sarcastici, ragazzi…

    • Una Cittadina ha detto:

      Giulio è ironico. Spero almeno.
      Ma Alessio, non credo proprio. E anzi, crede di esser simpatico con le sue “battute” (?) sulla ex-parlamentare Luxuria.
      Si evidenzia solamente la sua superficialità, cui buona parte dell’Italia possiede.

  7. Kat ha detto:

    Ma state scherzando??????
    Se una persona ha preferenze sessuali diverse dalle vostre allora non può lavorare???
    Ma dove vivete???
    E’ un dovere costituzionale quello di poter lavorare indipendentemente dal fatto di essre omo o etero!!
    La cosa più importante è quella di compiere bene il proprio lavoro…
    Fascisti di merda!!

  8. Massimiliano ha detto:

    I due che hanno postato prima mi sa che sono peggio del questore omofobico Savina.Il primo addirittura(come già succede)invita anche a farsi corrompere ma ad avere certe tendenze sessuali no,elemento che fa ribrezzo,comparando un reato..quello di corruzzione..all’ omosessualità che reato non è.Il secondo non solo è compiacente e condivide ma aggiunge anche l’elemento “gayeggiare” come se un gay o una lesbica andassero in giro a fare questa attività,che non capire ne comprenderei mai come viene intesa ne in cosa credano consiste.Se questo è il suo pensiero,Alessio, essendo un elemento naturale quello dell’omosessualità come lo è quello dell’eterosessualità,anche lei,che è omofobo ed etero,va in giro ad “eteroteggiare” se la mette così.Sarei felice di sapere che cosa si intende per quell’attività extra attribuita alla polizziotta.Finisco dicendo,che fatti come quelli avvenuti alla questura di Genova non dovrebbero esistere,per varie questioni,in primis LA POLIZIA DIFENDE TUTTI I CITTADINI IN QUANTO TUTTI UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE(-4 SCUSATE),E PORTANO..DOVREBBERO..LA LEGALITA’ E LA GIUSTIZIA,con queste decisioni prese,non fanno altro che esprimere il loro ideale RAZZISTA.

  9. Rosa ha detto:

    Non capisco in che modo l’orientamento sessuale possa fare una differenza in termini di capacita’ lavorative.
    Secondo me questa ragazza puo’ essere indispensabile quando la polizia si deve relazionare con gente simile a lei.
    Secondo me la sua e’ una diversita’ che diventa risorsa se gestita da menti un po’ piu’ sveglie di sto Savina.

    Pero’ puo’ darsi che anche la polizziotta pecchi in qualcosa: sembra un po’ troppo esibizionista e si sa che la polizia ci tiene a mantenere il proprio decoro. Per cui da una parte bisogna che venga rispettata come chiunque altro, dall’altra anche lei deve rispettare le difficolta’ degli altri nell’accettare il suo “essere diversa”.

    Anche perche’ dubito che sia l’unica gay nella polizia, se qualcuno si scomoda a cacciarla facendoci anche una brutta figura, significa che qualcosa di fastidioso puo’ aver fatto.

  10. Giulio ha detto:

    Ma stiamo scherzando??? Una poliziotta lesbica non può e non deve esistere! O si redime o se ne va! Un poliziotto può essere tutto, può fare tutto, si faccia anche corrompere, ma gay NO! Non lo si può tollerare in un paese come l’italia. Bravo questore savina, le verrà conferita la croce di ferro personalmente dal duce…e magari se le avanza tempo…VADA A DAR VIA IL CULO!

    • iliosis ha detto:

      temo che la mamma dei cretini, sempre incinta, abbia scelto di stabilirsi definitivamente in italia… giulio, torna da mammà!!!

    • Gabriele ha detto:

      ogni individuo e´ libero di amare ! poi tu scrivi che i poliziotti possono fare tutto e possono essere anche corrotti? quello che hai scritto mi sembra un commento di una persona poco istruita.
      Per quanto riguarda la croce di ferro visto che il “duce” e´ stato impiccato da piu di 50 anni la croce di ferro te la prendi te e tutti quelli come te

  11. Alessio ha detto:

    Mi pare giusto.
    Una Poliziotta gay dove cavolo va in giro a gayeggiare?
    Se vuole rendere palese la propria sessualità può farlo soltanto in Parlamento.

    Magari poi vince pure l’Isola dei Famosi.

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