C’erano una volta le intercettazioni

Le intercettazioni sono morte. Per ricordarle degnamente pubblico una intercettazione a caso, nemmeno la più pesante, quasi una chiacchierata da educande, se non fosse poi che dopo quella chiacchierata – secondo le Procure comuniste – D’Adamo riceve soldi e favori da Berlusconi e, in cambio, Antonio Di Pietro finisce sul registro degli indagati a Brescia. La trascrizione, comunque, fa capire bene cosa intende la politica per tutela della privacy.

Premessa: Silvio Berlusconi e l’ingegnere Antonio D’Adamo si conoscevano dai tempi dell’Edilnord, D’Adamo lavorava per Berlusconi. D’Adamo è nei guai finanziari: coinvolto in numerose inchieste penali, già condannato per episodi di corruzione (insieme a Paolo Berlusconi è stato imputato in un processo per la costruzione a suon di tangenti dell’hinterland milanese), è esposto in maniera tragica in Libia. Berlusconi discute con lui di un evento che lo terrorizza: l’ingresso in politica di Di Pietro. Chiede a D’Adamo un aiuto per allontanare questa catastrofe (“Quello – gli dice – vale il 12 per cento dei voti”). In cambio, secondo l’ipotesi dell’accusa, gli offre quello che può: interventi presso la Libia, soldi, tanti soldi. Colloqui al telefono (è sempre Silvio che chiama), ma anche incontri a Roma in via dell’Anima, ad Arcore a Villa San Martino. Tutti fatti accertati con pedinamenti, fotografie, intercettazioni. Quelle che pubblichiamo in questa pagina sono due delle telefonate intercorse tra Silvio Berlusconi e D’ Adamo e poi tra D’Adamo e la figlia. Entrambe risalgono al 3 settembre 1995. Telefonata delle 7,33.
Gandini D’Adamo Marinella: Pronto?
Uomo: Buongiorno. E’ Villa San Martino. C’è l’ingegnere per cortesia per il Dottore?
Gandini: Sì un attimo glielo passo, buongiorno.
Uomo: Grazie, buongiorno.
Gandini: Antonio, c’è il dottore!
D’Adamo Antonio: Pronto?
Uomo: Buongiorno ingegnere, le passo il Dottore.
D’Adamo: Sì.
Berlusconi Silvio: Eh. D’Adamo: Buongiorno Dottore.
Berlusconi: Come sta?
D’Adamo: Io bene, lei?
Berlusconi: Eh, ieri il suo amico…
D’ Adamo: Eh ho sentito…
Berlusconi: …ha dato fuori di testa
D’Adamo: Ho sentito in televisione
Berlusconi: Eh, per due cose: punto primo… per questa cosa che dice… assolutamente niente colpi di spugna eccetera…
D’Adamo: E poi che vuole fare…
Berlusconi: E poi che vuole fare… e addirittura…
D’Adamo: Questo qui è fuori di testa!
Berlusconi: Eh… quindi bisogna che lei… si prepari!
D’ Adamo: (risata)
Berlusconi: Siamo nelle sue mani!
D’ Adamo: Lo immaginavo.
Berlusconi: Va bene, soltanto questo, legga le cose… veda un po’ …
D’Adamo: Sì sì… ma… è proprio una cosa incredibile…
Berlusconi: Ma anche il modo con cui l’ ha detto, ha fatto una pessima impressione a tutti.
D’ Adamo: Ma l’ hanno fischiato almeno…
Berlusconi: No no no, l’ hanno applaudito perché ha parlato… tutti quelli della sinistra…
D’Adamo: Ma, è incredibile
Berlusconi: Mh, l’hanno applaudito, c’era il Confalonieri che ha detto una cosa proprio… una… molto… molto negativa dice, poi c’ha le…c’ha appeal politico perché “li pecuri, li pecuri”… tutti lì, molto rozzo, ha il culo come Bossi, non so se mi spiego…
D’Adamo: Eh infatti, ho fatto lo stesso riferimento…
Berlusconi: Eh, è uno come Bossi, nel senso che poi Bossi, vede, questi qui… poi trovano sempre gli “x” per cento che li seguono eh.. Va bene.
D’ Adamo: Ma l’ha detto quasi chiaramente… l’ha fatto intuire?
Berlusconi: No no, l’ ha detto in maniera molto precisa. Non solo, poi ha fatto anche un attacco a me, dicendo che anche la Del Ponte ha avuto delle difficoltà in Svizzera, il che significa che il potere… Gli italiani hanno le mani lunghe… continuano a imperversare.
D’Adamo: Mh Berlusconi: D’altronde… l’animus con cui mi ha mandato quella cosa a Napoli è quello lì eh!
D’Adamo: Mah… io non… non riesco… Berlusconi: Ma lei si ricorda, no?, quello che io ho saputo su… quando… D’ Adamo: …io non ci credo ancora, io… non so… quello… quello che lei ha detto di… Napoli…
Berlusconi: No, no. Ma è sicuro, confermato anche da un’altra fonte autorevolissima.
D’Adamo: Mah.. tutto è… tutto è sempre possibile, questa cosa qui proprio mi… mi… mi impressiona per come…
Berlusconi: Eh eh, è… è esattamente nella situazione d’ animo che era quando mi ha mandato la cosa di Napoli.
D’Adamo: Ma tanto… io… non so neanche come fa a pensare che può fare una cosa del genere.
Berlusconi: Ah, vediamo un po’ . D’ Adamo: Va bene. Berlusconi: Le sue cose vanno bene?
D’Adamo: No, vanno male!
Berlusconi: Come mai?
D’Adamo: Eh beh… insomma… ci sono problemi… poi un giorno che ha un minuto di tempo…
Berlusconi: Eh, quando vuole.
D’Adamo: Va bene.
Berlusconi: Ha passato un’estate decente o no?
D’Adamo: Mah, così così!
Berlusconi: Quando le cose vanno male non si può stare bene.
D’Adamo: No, infatti.
Berlusconi: Sapesse quanti casini c’ho io.
D’Adamo: Mmh…
Berlusconi: Di Pietro sfida i politici, sono pronto, se ci sarà un colpo di spugna su Mani Pulite guiderò la protesta della gente.
D’Adamo: …è incredibile… eppure… secondo me è da Brescia che deve venire qualcosa (Di Pietro sarà poi indagato a Brescia ndr).
Berlusconi: Eh.
D’Adamo: Non so come… Poi ne parliamo Dottore… Lei quando parte per Roma?
Berlusconi: Io questa settimana… sono qua insomma.
D’Adamo: Ah va beh, allora…
Berlusconi: Va bene
D’Adamo: …la chiamo, ci vediamo.
Berlusconi: Grazie.
D’Adamo: Arrivederla.
Berlusconi: Arrivederci, di nuovo.

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4 risposte a C’erano una volta le intercettazioni

  1. pedrop ha detto:

    forse perchè la raccolta delle firme l’ha fatta un comitato troppo contiguo al Palazzo. Il quesito doveva essere un’altro. L’abrogazione doveva portare ad altro !!
    Spero solo (vincendo i SI) che la sinistra ed il centrosinistra siano costretti a trovare un’intesa, che non sia quella di dare il contentino a quell’arrivista di Bertinottie ai suoi pari, ma di fare una politica a tutela delle categorie più deboli a prescindere da confindustria !!

  2. lussu ha detto:

    Guarda che però il referendum sulla legge elettorale non abolisce nessuna legge porcata, anzi per alcuni aspetti la peggiora…

  3. pedrop ha detto:

    eccheccazzo referendum ecco come si fa…

    ….tolta una legge porkata…se ne toglie un’altra !!

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