La clandestina che piace al Giornale

maturitàLa storia di Daria l’hanno scritta e letta in molti. E Il Giornale la ripropone oggi in prima pagina in un lungo commento di Massimiliano Lussana: “Daria – scrive – è una studentessa ucraina clandestina che – nonostante sia la prima della classe, nonostante si faccia in quattro per lavorare e studiare e nonostante abbia due genitori perbene che lavorano, benché clandestini – ha temuto di non poter sostenere l’esame di maturità perché non ha il codice fiscale proprio in quanto clandestina, è la storia della superiorità dei cavilli sulla logica, della burocrazia sull’umanità, dei codici alfanumerici sulle loro traduzioni in carne e ossa. E, fra i codici alfanumerici e l’uomo, noi scegliamo sempre e comunque l’uomo… E poi, come un personaggio del libro «Cuore» di quelli troppo rari nella scuola italiana di oggi, è brava pure fuori. E aiuta i suoi genitori in ogni modo possibile: lava le scale dei palazzi, fa le pulizie nelle case, tiene i bimbi come baby sitter e gli anziani come badante, oltre naturalmente a studiare. Tutti lavori in nero, certo, che le impediscono di uscire dalla definizione di «clandestina», così come pure alla sua mamma colf e al suo papà saldatore… Il Giornale non ha mai nascosto la sua posizione sui clandestini, ma pensa che Daria sia un caso diverso. Daria non solo può fare l’esame, ma deve fare anche l’università. È quello che lei sogna. Insomma, Daria ha dimostrato di meritarsi il permesso di soggiorno per meriti scolastici”.

Si può, stavolta, non essere dietrologi, Lussana è onesto. Non si schiera con Daria – l’eccezione – per poter giustificare con più forza la regola del giro di vite sull’immigrazione, sui clandestini, sui respingimenti, sulle espulsioni. Pensa  sinceramente (e lo scrive) che la ragazza abbia diritto a quella maturità, che nessuno e nessuna norma o cavillo o circolare gliela possano sottrarre. L’articolista del Giornale ha avuto l’opportunità di conoscere un singolo caso, di soppesarlo, di valutare i motivi in base ai quali – al di là della sua clandestinità – Daria mantiene tutti i suoi diritti di studentessa, di cittadina, di persona. E trae le sue conclusioni, si schiera dalla parte di un’immigrata clandestina, figlia di immigrati clandestini. Basterebbe uno sforzo, certo non piccolo ma nemmeno enorme, per capire che in un barcone, in uno solo, c’è una somma di storie come quella di Daria o forse di storie completamente diverse. Storie di persone che – magari non sempre, ma nella maggior parte dei casi – raggiungono l’Italia non certo per compromettere la nostra sicurezza, ma solo per cercare di rendere un po’ meno insicure le proprie vite.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Rassegna Stanca e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a La clandestina che piace al Giornale

  1. khorne ha detto:

    Già, finché non ci sbattono il muso non se ne rendono conto. Finché gli immigrati sono solo numeri, statistiche, percentuali, li si può criminalizzare senza problemi, li si possono cacciare a calci in culo, gli si può attribuire ogni più immonda porcheria di cui son capaci gli esseri umani, italiani in primis. Un po’ come nei videogiochi RTS : alle volte per indebolire l’avversario é conveniente far strage dei suoi omini civili, anziché attaccare direttamente le sue truppe, non é etico, né tantomeno onorevole, ma ‘sti cazzi, é solo un videogioco! Mica son persone vere!

  2. Michael ha detto:

    Sono contento che la storia di Daria abbia fatto quest’impressione a lussana, per i motivi sopra descritti da te, rana. Basterebbe davvero un piccolo sforzo…

  3. edoardo lenzini ha detto:

    ma solo pochi, mi raccomando, quelli bravi. perche altrimenti al giornale finiscono le mani per contarli e li depennano. non gli fate presente i numeri reali che poi il papipadrone è costretto a smentire mi raccomando

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...