Con Papi si vola

Tutti i voli di stato del Presidente e dei vip sono raccontati nell’Espresso in edicola venerdì. Gianluca Di Feo ha indagato sull’exploit dei decolli degli “aerei blu” (sono triplicati) e sull’uso disinvolto dei servizi segreti. La spesa annuale a carico dei contribuenti sfiora i 60 milioni.

voli bluMagari fosse solo Apicella. Magari fosse solo il menestrello di corte ad accomodarsi sui jet presidenziali per volare verso la reggia di villa Certosa. Ormai le scalette per salire sugli aerei di Stato sono diventate larghissime: a bordo può salire chiunque, ministri e sottosegretari, assistenti e portavoce, parenti e amiche. Clemente Mastella ha fatto scuola: il suo viaggio al Gran Premio con figlio e conoscenti è diventato un modello. E così Silvio Berlusconi nello scorso agosto ha cancellato l’austerity aeronautica introdotta dal governo Prodi dopo lo scandalo dell’Airbus di Monza più affollato della metro nell’ora di punta.
I risultati si sono visti subito. I decolli dei velivoli del 31mo stormo, che da Roma Ciampino garantisce il trasporto delle autorità, sono aumentati a velocità supersonica: raddoppiati o addirittura triplicati. Il confronto tra lo stesso periodo dell’anno è eloquente. I dati ottenuti da “L’espresso” mostrano che a gennaio 2008 c’erano state 153 ore di volo per accompagnare in giro ministri e presidenti, un anno dopo erano diventate 370. A febbraio si passa da 176 a 468; a marzo da 183 a 510; ad aprile da 124 a 471. In questo mese di maggio appena concluso, denso di impegni elettorali sparsi per la penisola, ci sono state centinaia di missioni vip con Airbus e Falcon impegnati fino ai limiti tecnici.ApicellaeBerlusconi
Al ministero della Difesa è scattato l’allarme rosso: se si dovesse continuare con questo ritmo, a fine 2009 gli Stakanov del jet presidenziale potrebbero arrivare a bruciare oltre 5600 ore a spasso tra le nuvole. Più di 15 ore al giorno, un primato che potrebbe battere i consumi mostruosi del 2005 quando l’overdose di aerei blu spinse Gianni Letta a rimproverare tutto il governo. Parole volate via nel vento.
Oggi ministri e sottosegretari sgomitano per spaparanzarsi sulle poltrone in pelle di Falcon e Airbus dagli arredi extralusso. La flotta del 31mo stormo non basta più: i 10 jet, nonostante offrano 216 comodissimi posti, non riescono a soddisfare le brame aviatorie del governo Berlusconi. Ed ecco che tornano in pista le Ferrari dei cieli, i Piaggio 180 di Pratica di Mare, bimotori executive che dovrebbero servire per collegare le basi dell’Aeronautica. Prodi ne aveva vietato l’uso per i voli di Stato: nei primi mesi del 2008 mai un decollo. Ma il salottino volante fa gola a tanti politici di seconda fila, che in soli quattro mesi quest’anno si sono accaparrati 240 ore di volo a sbafo.
E poi c’è la fantomatica Cai, non la compagine che ha rilevato Alitalia ma la leggendaria squadriglia dei servizi segreti. Che con il pretesto della sicurezza svolge il 90 per cento dell’attività come taxi per ministro. Anche lì Prodi e il suo sottosegretario Enrico Micheli erano stati drastici: «Basta gite di governo». E per concretizzare l’ordine si era deciso di mettere in vendita due dei cinque Falcon della Cai. Adesso invece di ridurre la flotta non si parla più, perché l’hangar degli 007 pullula di auto blu che trasbordano politici e accompagnatori al riparo da sguardi  curiosi. Si stima che dall’insediamento del Cavaliere la Cai abbia già regalato 1800 ore di volo al governo, un altro record a carico dei contribuenti.
Il bilancio finale dei costi è altissimo. Solo per i dieci jet del 31mo stormo il 2008 ha significato una spesa di quasi 40 milioni di euro, su cui ha pesato il consumo di carburante a prezzi stratosferici nel semestre berlusconiano: con i vincoli prodiani si contava di pagarne circa la metà. È come se in 180 giorni fossero stati bruciati 25-30 milioni di euro: in alcune giornate fino a 160 mila euro buttati via per i velocissimi taxi dei politici vincenti. E se si aggiungono gli esborsi top secret per i passaggi a bordo degli 007 con le ali della Cai e delle Ferrari dei cieli si rischia di arrivare a una bolletta annuale salatissima: un conto da oltre 60 milioni di euro. Alla faccia della crisi e dei sacrifici per gli italiani.
Sono lontani i tempi in cui l’austerity prodiana aveva fatto ipotizzare un taglio netto anche al 31mo stormo: via un quinto dello schieramento, mettendo all’asta un paio di Falcon e forse un Airbus. Un’illusione scomparsa dagli schermi radar. «Di riduzione della linea di volo proprio non se ne parla, l’attività per il trasporto di Stato è intensa», ha dichiarato il generale Daniele Tei, comandante in capo dell’Aeronautica alla rivista specializzata Rid. E ha poi esternato il malumore dell’Arma azzurra: «Tra l’altro siamo sempre a credito per le attività che conduciamo e che le altre amministrazioni ci rimborsano con enorme ritardo (e non sempre)». Infatti la forza armata deve anticipare i fondi per i voli extra tagliando altre attività: nel 2005 per pagare le missioni dei politici rinunciò alla più importante esercitazione internazionale. Nel solo 2008 lo sforamento berlusconiano ha comportato quasi venti milioni di sacrifici: meno addestramento, meno manutenzione. E mentre la crisi impone di azzerare l’attività di intere squadriglie, i piloti degli aerei blu non si fermano mai: «Nel 2008 hanno volato l’11 per cento delle ore dell’intera forza armata», sottolinea il generale Tei. Pensate: l’Aeronautica ha quasi 400 velivoli, ma da soli i dieci jet presidenziali hanno macinato il record di decolli, mentre gli equipaggi dei caccia restano a terra con i serbatoi vuoti.
Ovviamente il frequent flyer numero uno è Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ama le comodità dell’Airbus 319 CJ da 50 posti: la sala riunioni, i lettini, gli schermi al plasma. Quando nel 2006 lasciò Palazzo Chigi, corse a comprarne uno tutto per sé. Appena tornato al potere, lo ha rivenduto: adesso può usare a piacimento l’ammiraglia di Stato. Le rotte favorite? Quelle per Olbia e Linate, a cui nell’ultimo anno si è aggiunta Napoli tra summit per i rifiuti e feste di compleanno. Segue Ignazio La Russa, che viene segnalato spesso con significative presenze femminili imbarcate al seguito. Il ministro della Difesa è maestro nelle trasferte che abbinano impegni ufficiali e comizi di partito. Il 24 maggio è atterrato a Grosseto per una breve visita alla base militare e successivo  incontro di sostegno al candidato Pdl alla Provincia, per replicare l’accoppiata poche ore più tardi a Pisa.
Ma la passione ha contagiato tutto l’esecutivo. Un uso reso lecito dalle regole berlusconiane, che spesso ha il sapore dello spreco. Il ministro Stefania Prestigiacomo è finita fuori pista al rientro da un vertice ambientale a Varsavia, città ben collegata a Roma: un volo di linea avrebbe fatto risparmiare oltre 25 mila euro alla collettività. Maria Vittoria Brambilla a settembre era stata sorpresa su un Falcon di Stato tra Roma e Milano. La replica: «Non c’era altro modo per raggiungere il forum europeo del turismo». Raffaele Fitto spesso torna in Puglia con il jet blu mentre i leghisti non disdegnano un passaggio «per questioni di sicurezza» sulla squadriglia degli 007.
Grande consumatore di aerei di Stato è il presidente del Senato Renato Schifani, che lo usa per tornare a Palermo nel weekend: un privilegio riconosciuto al suo rango istituzionale. La scorsa settimana un Airbus lo ha portato a Mosca per una visita ufficiale, lo ha scaricato ed è tornato a Ciampino. Dopo 48 ore il jet è tornato in Russia per riportare a casa il presidente Schifani ma un’avaria lo ha costretto ad un atterraggio d’emergenza. Secondo le agenzie, l’Airbus di Stato era decollato alle 16.30: gli orari indicano un aereo Alitalia per Roma in partenza solo 60 minuti dopo. La missione del grande bireattore è costata quasi 100 mila euro, con Alitalia Schifani e il suo seguito ne avrebbero spesi circa 5 mila: in un momento di crisi, non sarebbe meglio attendere un’ora e risparmiare? In fondo Alitalia è stata soccorsa con denaro pubblico proprio perché compagnia di bandiera, peccato che ai nostri ministri piacciano più i Falcon: niente check in, niente code, si sale e si vola via. Nel blu dipinto di blu.

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23 risposte a Con Papi si vola

  1. mario milani ha detto:

    però continuate a votarlo lui e la sua banda di nani giocolieri e puttanelle padane

    • pedrop ha detto:

      …direi che il bacino di utenza delle suddette sia piuttosto la Campania !! Anche se son persuaso che in questo caso ci sia una certa uniformità nazionale !!
      quanto al voto: forse che sia che sotto sotto siamo un popolo di puttanieri e baldracche ? Poi però la domenica andiamo tutti a confessarci da bravi bambini.

  2. umberto ha detto:

    SONO NAUSEATO !!!!!!!!
    DEGLI ITALIANI CHE LO HANNO VOTATO!
    DEL GRANDE BALLISTA MUNITO DI BIANCA CREMAGLIERA
    DA SEMPRE SONO DISGUSTATO.

  3. Zio Trap ha detto:

    Ciao ranocchietta! Ti vorrei correggere solo una MARIA Vittoria Brambilla in luogo di Michela, sempre e solo per la precisione. E non ti preoccupare, sei in grande compagnia http://www.wikio.it/news/Maria+Vittoria+Brambilla
    🙂

  4. evelina ha detto:

    ho la nausea

  5. rastalife ha detto:

    vergognoso…

  6. Pingback: Con Papi si vola « Solleviamoci’s Weblog

  7. eventibusflexus ha detto:

    è indegno, semplicemente indegno. ormai è inutile anche ricordare che in altri paesi i ministri si dimetterebbero per scandali molto minori. abbiamo perso la capacità di indignarci? grazie di mettere in evidenza queste notizie.

  8. Pingback: Con Papi si vola – le Rane « Il Blog di Paolo Gobbi

  9. silvia ha detto:

    se vogliamo che le cose cambino, dobbiamo andare a votare!!!! non importa per chi, basta che non sia per loro!!!! se gli togliamo la sedia da sotto il culo, magari possiamo sperare che le cose cambino!!!
    ditelo anche ai vostri amici, ai vostri parenti, ai vostri vicini: andate a votare e votate contro di loro!!!!!!

  10. Gabriella ha detto:

    VERGOGNA!VERGOGNA!VERGOGNA!
    DIMISSIONI SUBITO!!!

  11. thomasmuntzer ha detto:

    bè che i caccia restino a secco va anche bene…

  12. Ulisse ha detto:

    Pensare che la Regina di Spagna viaggia in Ryan Air!

  13. Giulio ha detto:

    Non ho parole…solo PAROLACCE!! Vigliacca la miseria se un tg nazionale ne farà menzione in sto paese di merda! Io non credo che morirò italiano, ne ho piene le palle adesso, un giorno cambierò cittadinanza perché questo paese non lo vedo con molte speranze, la maggioranza degli italiani se sa queste ed altre cose dice:”E allora?”.

  14. Pingback: uffi,ma sempre il solito.... - Pagina 139 - Olimpia Milano Forum

  15. paolo ha detto:

    strano questo comportamento…dice di tenere all’italia e agli italiani…..

    cosa ci si poteva aspettare da un nano mafioso e corruttore, oggi anche pedofilo!!!

  16. guga ha detto:

    La gggggeeeenteee!…
    La gabbbbbina!….

    Hanno vinto per dominare, non per governare.

    Rifiuti di pattumiera!

  17. Gavibo Ivo Pinna ha detto:

    E’ l’arroganza del potere più becero, ci vergognamo di questi fatti e dobbiamo reagire con il voto democratico.

  18. Danx ha detto:

    Ma i dati li han diffusi i militari? Che ora si saranno rotti le palle immagino!

  19. gilda ha detto:

    mi mancano ormai le parole x commentare tutti questi fatti ,purtroppo il silenzio con cui accogliamo queste notizie e l’assenso politico che ha circondato finora il GRANDE CORRUTTORE dimostra sempre di + che siamo un popolo fatto x la maggioranza di grandi corrotti o corruttibili.

  20. giuseppe gatto ha detto:

    come red bull… papi ti mette le ali… porcadiquellatroia!!!

  21. Pingback: Con "papi" si vola! | hilpers

  22. gisella rossi ha detto:

    non credo ci sia bisogno…tutto questo si commenta da solo, poveri noi!!

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