(13 gennaio 2009) Gaza, gas, Alitalia, Bot, la fuga di Setola. Succede questo sulle prime pagine di oggi, ma l’Unità ha un dilemma, un quesito più importante e si affida ai lettori per fare chiarezza con un bel sondaggio sul ministro della giustizia francese Rachida Dati tornata al lavoro solo cinque giorni dopo il parto. Cosa pensano i lettori dell’Unità?
Forza allora, non si può vivere con questo dubbio. Ha fatto male? Ha creato un precedente che non tutte le donne possono permettersi? Data la responsabilità del suo incarico e la situazione delicata della giustizia, non ha avuto scelta? Oppure ha fatto bene, visto che tutte le donne dovrebbero poter ricevere un sostegno dallo Stato che permetta loro di tornare al lavoro quando preferiscono?
-
che altro c’è
- E tutto per una stupida auto
- SISTEMI TOTALITARI E IMPIANTO DEMOCRATICO: TRE MODELLI SOCIALI
- SCRISSE ELSA MORANTE
- Le primarie di Roma: eleggiamo il sindaco col TwitBattito #13RM
- La ciclista urbana e lo stalking on line dei sostenitori romani di Beppe Grillo
- La mobilità urbana per i grillini? Autosilos, funivie e, soprattutto, automobili automobili automobili
- England 2 Italia 0. In Uk la bici è una priorità per il Governo. E in Italia? Zero!
- Se domani tocca a te morire in un incidente stradale
- Tossici, ubriachi, sbandati: chi ci guadagna scaricando su di loro la colpa degli incidenti stradali?
- Dura Lex sed Lex…
- Diario di una surreale conversazione tra una ciclista e il sindaco di Firenze
- “Se Formigoni si crede Giovanna D’Arco” (Francesco Merlo).
- Il sindaco grillino di Parma approva la costruzione di una tangenziale a sua insaputa
- VITTORIA !
- Le mille scorte di Mario Monti
le pagine dello stagno
- Evergreen
- #Cinerana
- #Panorana
- Alitalia o Aliroma?
- Bambini in Corriere
- Brunetta canta faccetta nera
- Che rottamazione di palle
- Coltivare cannabis non è reato
- Dieci (nuove) domande a Berlusconi
- Giornali in festa: è il tristezza day
- Il giallo del vestito di Lady Obama
- Il Giornale toglie il Nobel a Gore
- Il golpe al Mieli
- Islamici fuori dai Maroni
- L’alzabandiera di Gasparri
- L’Unità, depressione post partum
- La cavalcata di Villari
- La discreta solidarietà di Schifani
- La guerra fredda dell’Unità
- La posta del cuore delle gemelle Bush
- Obama nero? Macché, è un caffelatte
- Quando Bossi ce l’aveva duretto
- Quando i democristiani fanno oh
- Quel gran Duomo di Marcello Pera
- Sputa il Rospo
- Tremonti? Vieni avanti creativo
- la sesta w
- Rana
- Rane bollite
- Rane Padane
- Evergreen
Blogroll
Meta
Cerca
Più votati
Rachida Dati non appartiene alla categoria dei milioni di donne che tutti i giorni devono fare i conti con un sistema che non dà asili nido, non dà strutture, non dà servizi, a meno di non essere in semipovertà (sempre che non siano intervenuti nel frattempo i seriviz sociali a toglierti il figlio), oppure contare balle al fisco, oppure pagarsi detti servizi… profumatamente e ricevendo in cambio poco o nulla. Rachida dati non fa i conti con la spesa al mercato, con la bolletta della luce, con il bollo auto e l’assicurazione, non fa i conti con gli orari, gli straordinari e i turni di Sabato, da fare obbligatoriamente, altrimenti non ti rinnovano il contratto. Parlare di Rachida dati non fa che confermare che lo staff che guida l’Unità, così come tutta la classe dirigente intellettuale di questa sinistra è di fatto…Razza Padrona. Così la direzione dell’Unità e tutti i suoi giornalisti, siccome fanno parte della Casta, non possono nemmeno lontanamente avvicinarsi empaticamente ai problemi e alle istanze delle masse proletarie italiane, non ne fanno parte, e anzi in termini di classe… ne sono acerrimi nemici. Parlano del Nulla…esattamente come il loro avversario (il nano). Ma di aggravante in loro c’è che hanno la pretesa di condurre i loro schiavi verso le strade che piacciono più a loro…quelle che li fanno guadagnare di più …ovviamente a discapito degli interessi del proletariato medesimo !!
secondo me se una donna può permettersi di lasciare il bimbo a casa può farlo, il problema è un’altro. bisogna vedere come questo possa crescere senza la presenza di un genitore. e lavorando assiduamente come fa un ministro la vedo molto dura