Ciclisti 3 Automobilisti 0, ovvero le bici stracciano le macchine in un alleycat urbana

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I ciclisti stracciano i mezzi a motore su un percorso urbano

Tempi di percorrenza analoghi per tre auto che rispettano tre diversi limiti di velocità: 30, 40 e 50 kmh

Quanto tempo guadagna un auto che si sposta in città rispettando il vincolo dei 50 all’ora piuttosto che un limite più basso a 40 kmh o addirittura a 30 kmh? Praticamente niente.

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Dalla tappa di oggi Pozzato al Giro col logo #salvaiciclisti

ImmagineGli organizzatori del Giro d’Italia, che avevano assicurato appoggio alla proposte del movimento #salvaiciclisti per la sicurezza di chi usa la bici come mezzo di trasporto, stanno ancora ciurlando nel manico. Fortunamente però, dal gruppo, esce uno dei protagonisti: Filippo Pozzato dalla tappa di oggi indosserà il casco con il logo #salvaiciclisti.. Grande Filippo: speriamo che tu possa vincere tappe, gran premi della montagna e Giro alla faccia di quei puzzoni degli organizzatori.

Morale della favola: c’è chi il Giro lo corre faticando e chi prende tutti quanti in Giro seduto sulle ammiraglie. 

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#Grillo e il suo nuovo partito azienda. La grande illusione di una rivoluzione che non c'è

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Va bene scrivo. Si ho capito, se devo scrivere scrivo. Lo so che m’è toccato a me due anni fa aprire solo soletto la questione su Beppe e i suoi soci. Si, lo so che poi ho continuato di tanto in tanto a scriverne del ricciolone barbuto e dei sui amici finto nerd con entrature nelle multinazionali di mezzo mondo, nelle società di security telematica e le manone nel settore della comunicazione e dell’informatizzazione della sanità (pubblica o privata?

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#salvaiciclisti il 16 giugno a Reggio Emilia in vista degli Stati Generali della bici e della mobilità dolce

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Un altro appuntamento di piazza, il Bike Pride del 3 giugno a Torino (www.bikepride.it/) e poi il movimento #salvaiciclisti (http://www.salvaiciclisti.it/) si sposterà a Reggio Emilia per preparare gli Stati Generali della Bicicletta. Il 16 giugno, infatti, nel capoluogo emiliano, si terrà un seminario aperto ai contributi di esperti del settore mobilità che avrà il compito di preparare un documento di analizzare la situazione attuale e di avanzare proposte per cambiare strada. Il testo che verrà approvato il 16 giugno sarà il punto di partenza  della  degli Stati generali della bicicletta e della mobilità dolce che si terranno sempre a Reggio Emilia nella seconda metà di settembre.

#salvaiciclisti in breve tempo è riuscito a imporre una decisa accelerazione (non male per chi si sposta su quello che viene considerato un veicolo lento) nell’agenda della politica locale e nazionale in materia di mobilità. Il parlamento aspetto di discutere la proposta di legge sulla sicurezza di chi usa la bici come mezzo di trasporto nata dalle istanze avanzate proprio da #sic e il Comune di Reggio Emilia (amministrato dal sindaco Delrio che è anche presidente dell’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani) chiamerà – insieme a Legambiente e Fiab – gli altri primi cittadini, le associazioni e le organizzazioni di categoria a confrontarsi tra loro durante gli Stati Generali e soprattutto a delineare un piano che permetta alle città di uscire dall’attuale situazione di congestione, ‘insicurezza, inquinamento e inefficienza dei trasporti.

L’obiettivo di Reggio Emilia sarà quello di elaborare una Carta di impegni per le città (che consenta di misurare caso per caso i progressi compiuti) che contenga soluzioni semplici e immediatamente praticabili (a partire dal rispetto del codice della strada o dalla moderazione della velocità in tutte le aree dove questo è possibile da subito) e si articoli poi in azioni più complesse che rendano i nostri centri urbani sempre più sani, sempre più vivibili, sempre più a misura di bici, pedoni e trasporto pubblico.

L’azione di #salvaiciclisti, insomma, non si è chiusa con la straordinaria esperienza dei Fori Imperiali, il 28 aprile, e con la massiccia adesione di 50mila persone alla prima manifestazione nazionale per la mobilità dolce. Veni, vidi, bici è stato solo l’inizio. Come andrà a finire dipende solo da noi!

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Cancellata la giornata nazionale della bici

ImmagineEra prevista per domenica 13 maggio e solo oggi è arrivata la conferma ufficiale: la Giornata nazionale della Bicicletta non si fa, è stata cancellata dal ministero dell’ambiente. Che questa kermesse ideata dall’ex ministro Prestigiacomo sia andata in malora, tutto sommato, non deve far versare lacrime. Già il fatto che il Governo avesse fissato l’iniziativa di domenica (e non in un giorno infrasettimanale) spiegava bene l’approccio istituzionale alla bicicletta: non è un mezzo di trasporto, ma un giocattolo da passeggio o al più un attrezzo per lo sportivo. Interessante anche la motivazione che ha spinto il ministro dell’ambiente Corrado Clini a eradicare dal calendario il biciday: questo Governo (riporto le parole del suo portavoce) non deve organizzare festicciole, ma fatti concreti, non iniziative di facciata, ma interventi che incidano realmente sul Paese.

Bene: allora accolgo con piacere la cancellazione di un’iniziativa di facciata e naturalmente aspetto interventi che incidano realmente sul Paese. La domanda è: quanto bisogna aspettare?

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